La pizza è, sicuramente, il cibo preferito di chiunque, in tutto il mondo.
Non solo è buona, ma nel 2017 la pizza napoletana è diventata patrimonio dell’Unesco. Insomma, un piatto nel suo insieme semplice, gustoso, da consumare sia a pranzo che a cena, che trova largo spazio nella cultura culinaria di tutti i Paesi.
Nonostante ciò, spesso viene etichettata come alimento da evitare per il suo contenuto calorico ed in carboidrati.
Tuttavia, alcune tipologia di pizza, hanno caratteristiche nutrizionali differenti ed inoltre spesso sono in relazione al tipo di ingredienti che vengono aggiunti.
Pizza surgelata
Le pizze surgelate sono scelte alimentari abbastanza comuni per molte persone. Eccezioni a parte, la maggior parte sono ad alto contenuto di calorie, zucchero e sodio e contengono conservanti artificiali, zucchero aggiunto e grassi non proprio salutari.
Pizza appena sfornata
La pizza preparata in pizzeria, ovviamente, può variare in ingredienti e metodi di preparazione, ma sicuramente contiene ingredienti più sani rispetto a quella più elaborata venduta nei supermercati.
La maggior parte delle pizzerie, infatti, prepara l’impasto da sé, utilizzando ingredienti semplici come l'olio d'oliva e la farina di frumento.
Occorre sempre ricordare che, la scelta degli ingredienti da aggiungere come condimento, porta ad una notevole differenza in termini nutrizionali. Un esempio da evitare può essere la scelta di alimenti sott’olio, o fritti, oppure l’aggiunta di creme e panna.
Occhio alla farina raffinata
Questo tipo di farina è a basso contenuto di fibre ed è spesso anche meno saziante rispetto alle farine integrali.
Inoltre, è stato dimostrato come il consumo regolare di alimenti raffinati, aumenti il rischio di malattie croniche come l'obesità e le malattie cardiache.
Il mio consiglio?
Anche se a volte gustare un trancio di pizza al fast-food o di pizza surgelata non ha probabilmente alcun impatto sul peso, mangiare regolarmente questi alimenti può portare ad un aumento di peso e può aumentare il rischio di malattie croniche.
Sicuramente la scelta migliore ricade sulla pizza tradizionale, un alimento relativamente semplice, fatto con farina, lievito, acqua, sale, olio, salsa di pomodoro e mozzarella fresca.
Inoltre, molte catene di pizzerie offrono pizze realizzate con impasti integrali, verdure fresche o erbe. Ma non dimenticate che una pizza margherita apporta, comunque, 270 Kcal per 100 grammi!

Biologa e nutrizionista
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Così il mango è conosciuto in alcune parti del mondo. Frutto originario di India e sud-est asiatico è della categoria drupa, ovvero presenta un grosso seme al suo interno ( come la noce di cocco, l'albicocca o la ciliegia).
Il frutto presenta un basso contenuto in proteine e grassi, ed una buona presenza di fibra alimentare.
Proprio grazie alla presenza di vitamine, soprattutto la vitamina C, e minerali, il mango gode di alcune caratteristiche salutistiche:
Presenza di mangiferina, un polifenolo definito “super antiossidante” che contrasta la presenza di radicali liberi legati alla presenza di tumori e diabete.
Vi sarà certamente capitato di sentire questa parola. E magari, di trovare anche negozi dedicati a questo tipo di alimentazione. Ma cosa significa?
Halal e haram sono termini universali che si applicano, come abbiamo già anticipato, a tutti gli aspetti della vita islamica. Aggettivi, infatti, comunemente usati sia per prodotti alimentari (soprattutto a base di carne), cosmetici, prodotti farmaceutici e abbigliamento.
Tutti gli alimenti sono considerati halal tranne, per esempio:
Soprattutto nei ristoranti etnici potremo ritrovare la dicitura “carne halal” ma anche “carne kosher”, due termini che in arabo ed in ebraico hanno lo stesso significato, analizzato in precedenza.