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I racconti di chi ha cambiato vita ✌

Cambiare vita? Anticitera, l’isola greca che ti paga vitto e alloggio

Scappo su un'isola deserta

anticiteraQuanti di noi, oberati dai ritmi quotidiani e schiavi del tempo che non riusciamo mai a controllare hanno giurato che, se solo potessero trasferirsi su un’isola deserta, non ci penserebbero due volte a mollare tutto e cambiare la propria vita?

Ma quanti di noi lo farebbero davvero?

Per gli amanti di pace e tranquillità o per chi ha un debole per le occasioni da cogliere al volo arriva dalla Grecia un’offerta a cui sarà difficile resistere.

anticiteraAnticitera è una piccola e pressoché disabitata isola che si trova nel sud del Peloponneso.

Vivere con 350 euro al mese? Prova in Costa Rica o nelle Filippine

Il luogo, noto per aver ospitato il più antico calcolatore meccanico conosciuto (il Meccanismo di Antichitera, considerato un primissimo esempio di computer), ha una memoria storica importante e per questo si possono ammirare meraviglie come il castello, l’antica città fortificata, rovine, mulini e altro.

Ma c’è di più: a renderla unica è anche la sua bellezza naturale. Scogliere, grotte, calette e naturalmente mare meraviglioso oltre che natura selvaggia e incontaminata.

Un vero e proprio paradiso naturale rimasto tale perché non molto frequentato.

Non male no? E se qualcuno vi proponesse di trasferirvi lì, offrendovi 500 euro al mese per tre anni, più casa, appezzamento di terra da coltivare?

Scommetto che pochi resterebbero indifferenti all’offerta.

Come mollare tutto e trasferirsi in paradiso senza farsi ingannare dal serpente

Un paradiso da popolare

anticitera12L’isola, pressocché disabitata è infatti alla ricerca di nuove famiglie per ripopolare il luogo, invogliando nuovi residenti a trasferirsi sull’isola, offrendogli tutto il necessario per ambientarsi al meglio e crearsi una vita sull’isola.

Un’esperienza surreale ma unica nel suo genere perché nell’isola non c’è molto: solo un paese, Potamos, fatto di casette bianche, vicoli ripidi e stretti, dove vi sono solo un paio di taverne e qualche bottega. Il tutto per un totale di quaranta abitanti, nessun turista all’orizzonte… e nessun bambino.

Vero, sa molto di film… eppure, per chi fosse disposto a fare un salto nel vuoto e un “tuffo nel blu”, affrontando tutte le conseguenze della scarsa urbanizzazione, questa occasione potrebbe davvero cambiarti la vita.

isola grecaL’isola infatti, è un ottimo punto di partenza per lanciare una nuova attività (proprio perché così poco conosciuta) generando un business esclusivo.

Dunque, lo fareste?

C’è già qualche coraggioso lanciatosi in questa impresa?

La risposta è sì: al momento sono quattro le famiglie che si sono prenotate ma i posti sono ancora numerosi.

È proprio il caso di dire che questa potrebbe essere l’occasione perfetta per dare una svolta a chi sogna di cambiare vita…. Una di quelle occasioni, da prendere al volo!

magda mangano

 

di Magda Mangano

Sognatrice di mari azzurri

 

 

 

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Dal disegno ai fornelli. Il segreto? Ci vuole Amore!

Uno dei desideri più comuni, nel profondo del nostro animo, è rappresentato dal cambiamento.

chef rubio1Nulla si distrugge, tutto si trasforma.

Cambiare casa, vita, compagno/a, abitudini, macchina e così via.

Da un lato il desiderio nasce perché attribuiamo, erroneamente, all’esterno la fonte della nostra felicità. Dall'altro perché siamo eterni insoddisfatti.

C’è poi un’altra categoria di persone, che sente l’esigenza di cambiare perché ha il coraggio di ammettere che forse c’è qualcos’altro in serbo per lui/lei.

La storia che voglio raccontare è quella di Emiliano Amore, un ragazzo romano che non ha mai avuto paura di reinventarsi e ripartire da zero.Ll’anti comfort zone per eccellenza che potrebbe rappresentare un esempio per quanti hanno dentro di sé quel campanello che ogni tanto ti punzecchia e dice: è ora di rimescolare le carte!

Ecco cosa ci ha raccontato.

Notte dopo gli esami (che non finiscono mai)

chef amoreNonostante centinaia di film post anni '90 e 2000 ci abbiano potuto preparare all'evento più traumatico della nostra vita, niente riuscirà a esserti da vademecum o ad aiutarti all'evento più difficile della tua esistenza: la vita post liceo.

Fino al giorno prima è un susseguirsi di lezioni, scadenze, orari, giustificazioni e addirittura speranze alle quali fare riferimento.

Il giorno dopo l'esame di maturità ti si apre davanti agli occhi un mondo caotico al quale nessuno ti ha preparato.

illustrazione amoreSpoiler alert: dopo i 30 anni ogni stagione ti presenterà la stessa gamma di sensazioni.

Devi essere pronto a reinventarti e ad affrontare in maniera creativa qualsiasi dramma lavorativo e personale ti si presenti davanti.

La storia di "posto fisso e famiglia felice" è ormai piuttosto complicata per la nostra generazione.

Innumerevoli, a ogni storia la sua maglietta

Ho fatto il liceo scientifico e poi mi sono laureato in grafica pubblicitaria e marketing.

Ero pronto post università al posto in qualche agenzia pubblicitaria e a una vita da ufficio creativo con pause di yoga e cucina macrobiotica per ritrovare me stesso.

Purtroppo, dopo 6 mesi di lavoro in un'azienda pubblicitaria, mi stancai e mi ritrovai a farmi due domande sul futuro.

Ho lavorato per circa 5 anni come grafico freelance fino a quando mi sono creato uno stile personale ed i clienti si interfacciavano direttamente con me. Piuttosto che delle loro necessità, da questa richiesta lavorativa decisi di smettere di fare il grafico e cominciai a lavorare come illustratore e artista.

Il successo creativo

piatti-chef amoreNel giro di pochi mesi, usando social media in maniera accurata, mi ritrovai ad avere commissioni nazionali ed internazionali.

Dal 2004 al 2012 ho lavorato come artista collaborando con varie gallerie italiane, inglesi, francesi, tedesche fino ad arrivare alla mia mostra personale a New York.

Ho collaborato con varie riviste di moda e marchi di streetwear e svariate persone si sono tatuate le mie opere.

Dopo 8 anni di successi lavorativi e una vita tra viaggi, gallerie e altre amenità, mi presi un paio di mesi di pausa per riflettere sul mio futuro lavorativo che non mi stava spingendo a reinventarmi stilisticamente.

Non ci riuscivo, sentivo che il mio percorso artistico aveva raggiunto il suo culmine e non mi andava di continuare su quella strada.

Non avevo idea di cosa fare, avevo passato tutta la vita a disegnare e non avevo tante altre capacità.

Automaticamente per distrarmi mi misi a cucinare una torta al cioccolato.

tortinoLa sensazione di creare, con una palette diversa, fatta di ingredienti invece che di colori e matite mi entusiasmò.
Cominciai a lavorare a Milano per un servizio di catering che si occupava di alta moda, partendo dal basso feci strada fino a diventare un cuoco.

Terre lente, la prelibatezza dei prodotti calabresi ad Amsterdam

Tutto mi entusiasmava, invece di acquerelli usavo spezie, invece di fogli mi servivo di alimenti e invece di soddisfare gli occhi dei clienti soddisfacevo i palati.

Tre anni dopo Milano, tornai a Roma e cominciai a lavorare come aiuto chef in un ristorante frequentato da attori e registi capitolini, quel binomio tra cibo e cinema mi rimase sulla pelle per un lungo periodo.

Dopo due anni di gavetta presi un aereo e mi trasferii a Brighton in Inghilterra, una città folle, creativa ed incentrata sul cibo e la musica...il mio ambiente, insomma.

La vocazione al sociale

Sono ripartito da zero in Inghilterra, e cominciai dal livello più basso in cucina, nel giro di 3 anni sono diventato capo chef e ho vinto vari premi culinari.
Ho gestito 3 cucine contemporaneamente e portato al successo le attività con le quali collaboravo. Dopo 3 anni di posto fisso in cucina ho cominciato a lavorare freelance e sono finito a cucinare per Game of Thrones, Marvel, Disney e vari festival di cinema.

Mi sono divertito, ho guadagnato bene ma soprattutto ho imparato tantissimo sul cibo.

Ho lavorato al  Refettorio Felix a Londra , fondato da Massimo Bottura. È una mensa che usa cibo avanzato dai supermercati per creare circa 100 pasti al giorno per i senzatetto.

Refettorio Felix, il futuro della cucina è e(ste)tico

In quell'ambiente ho conosciuto tantissimi chef stellati e ho capito che la vera soddisfazione è usare le tue capacità per fare del bene al livello sociale.

brian craston1L'anno scorso ho deciso di continuare la mia strada lavorativa con il cibo ma con un indirizzo sociale. Tramite il comune e l'aiuto di vari privati sto aprendo la Brighton Food Factory, un'azienda che produce pasti per persone con basso reddito, studenti e senzatetto usando cibo locale e sviluppando un modello ecosostenibile cittadino senza sprechi.

Ho investito in un caffè e sono membro fondatore, insieme ad altre 35 persone, del Brighton Business Club, un'associazione che aiuta imprenditori con indirizzo sociale a crescere lavorativamente ed affrontare difficoltà logistiche.

Il cibo e l'indirizzo sociale sento che sono la mia strada definitiva…speriamo!

sara salini

 

 

di Sara Salini

 

 

 

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È Buono, il riscatto in un gelato

«Edison è un ragazzo accolto in una comunità di Genova».

è buono1«Quando è uscito si è messo nei guai e ha cominciato un cammino "storto". Mentre era in carcere lo abbiamo agganciato nuovamente e gli abbiamo proposto inizialmente di fare volontariato. Si è nuovamente affrancato e ora, scontata la pena, è il nostro responsabile del laboratorio di Genova. Crea un gelato straordinario e fa da maestro agli altri».

Edison ha ritrovato la strada nella dolcezza di coni e coppette.

Ma non è il solo.

Grazie al progetto  È buono, molti sono stati avviati con successo alla professione.

Un gelato genuino

èbuono3Una gelateria completamente gestita da ragazzi ex ospiti di comunità, case famiglie o che hanno avuto esperienze di affido.

Proprio come quando i nostri nonni andavano in bottega, questi giovani imparano l’arte del gelato e i segreti per renderlo speciale.

E magari, terminato il periodo di apprendistato, uno di loro potrà aprire a sua volta una bottega, divenendo maestro e prendendo uno o più apprendisti presso di sé.

Un dolce prodotto con frutta da terreni coltivati da cooperative sociali o confiscati alla mafia.

 A dare questa possibilità è la sinergia tra l’Associazione consulta diocesana per le attività a favore dei minori e delle famiglie Onlus di Genova, un’associazione che comprende 15 case di accoglienza presenti sul territorio genovese e Agevolando, la prima associazione in Italia promossa da giovani che hanno vissuto parte della loro vita in affido o comunità.

Qualità e riscatto sociale

èbuono12La scintilla è scattata a Bologna davanti ad un piatto di buoni tortellini e partendo da lì, si ha intenzione di estendersi in quasi tutto lo Stivale. Al momento, esistono una sede nel capoluogo emiliano, due sedi a Genova e poi a Bologna, Nervi e Verona.
 

Non solo aiutare i giovani a intraprendere una professione ma anche farlo all’insegna dell’attenzione al prodotto. Ogni giorno viene realizzato un gelato grazie a una ricetta tradizionale, senza l’uso di semilavorati industriali.

Solo latte biologico e la maggior parte degli ingredienti che provengono da produzioni bio. Per i gelati alla frutta invece si segue il ritmo delle stagioni, nel pieno rispetto del ciclo naturale e ambientale.

«È Buono rispetto ad altre esperienze nelle aziende, ad esempio, ha una novità. Ci siamo accorti che alcuni dei nostri ragazzi avevano delle potenzialità che non erano del tutto espresse con questi progetti e quindi abbiamo immaginato un lavoro diverso su di loro. È Buono è una cooperativa ma anche un incubatore d’impresa» dice Fabio Gerosa, creatore dell’iniziativa.

«Alcuni ragazzi, di fatto, dei soci e da subito l’ingaggio è in questi termini: se il ragazzo ha voglia, un domani può avere un suo negozio con una logica di franchising. Noi li aiutiamo a creare il proprio futuro imprenditoriale».

irene caltabiano

 

di Irene Caltabiano

 

 

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