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I racconti di chi ha cambiato vita ✌

Come scappo dalla città e divento cowboy

Una cosa, soltanto, una cosa…tu tienila stretta e tutto il resto può anche andare a puttane.

scappo dalla cittàIn Scappo dalla città – L’amore, la vita e le vacche, Jack Palance in sella al suo cavallo rivela qual è il segreto della vita a Mitch Robbins.

Un attonito quanto incuriosito Billy Cristal gli chiede quale sia questa cosa. L’anziano attore risponde: «Questo sei tu che lo devi scoprire».

Un pensiero semplice e diretto, quello del cowboy, che viene ben rappresentato in questa simpatica commedia hollywoodiana del 1991.

Billy Cristal e due suoi amici sono dei quarantenni newyorkesi che cercano nuovi stimoli nelle loro vite e per questo decidono di abbandonare la giungla metropolitana per abbracciare il lifestyle rurale.

Nel selvaggio west troveranno le risposte che cercano, capendo l’importanza dell’amicizia che spesso si può definire vera solo in casi di necessità e pericolo.

Una tematica che ben si sposa con l’ideale di vita del mito americano per eccellenza, il cowboy, che si traduce nell’amare gli animali e la natura, nel dare un valore assoluto alla parola data e nel considerare una stretta di mano più vincolante di qualsiasi contratto.

Come nel vecchio West

toscana ranchUna filosofia che ha ispirato, probabilmente, insieme ai cult del genere, molte persone che hanno approfittato di pause dal lavoro per andare a vivere questo tipo di esperienze in scenari selvaggi tra campagne sconfinate e ranch di montagna. In questi luoghi si può condurre il bestiame al pascolo, addomesticare cavalli o cavalcare tori.

Sono molte le tenute che hanno aperto i cancelli ai turisti che si improvvisano cowboy nei classici territori dell’ovest come l’Idaho e il Montana e non solo.

Ormai non bisogna per forza volare dall’altra parte dell’oceano per provare simili esperienze perché anche i nostri mandriani toscani e veneti invitano a provare giornate alla Clint Eastwood.

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toscana ranch 12Come il Toscana Ranch, in provincia di Firenze, dove si può sperimentare la dura vita del vaccaro per godersi appieno esperienze agresti e piene di adrenalina per poi rilassarsi con la tipica cucina locale sotto un cielo stellato.

Per provare quest’emozionante esperienza a contatto con la natura non c’è un limite d’età. Per i più piccoli è previsto il battesimo della sella, ovvero avvicinamento alle attività a cavallo con passeggiate attorno al ranch. Chi invece ha bisogno di staccare dal caos cittadino potrà godersi un buon libro nella sala lettura o rilassarsi al sole sui bordi della piscina dell’agriturismo. Poi ci sono anche pacchetti da 10 ore al prezzo di 250 euro a persona.

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toscana ranchMa il Toscana Ranch non è il solo a far vivere la sensazione di trovarsi dentro un film di Sergio Leone.

Anche il Club Ranch Barlot, situato in località Porcino a Caprino Veronese in uno scenario da favola vicino al lago di Garda e ai piedi del Monte Baldo offre l’opportunità di effettuare passeggiate con cavalli di razza Quarter Horse, Argentini e Appaloosa rigorosamente montati alla maniera western.

Modi originali di passare una vacanza e perché no… forse anche per scappare definitivamente dalla città per una nuova esaltante esperienza di vita. O prendere spunto per nuovi business sulla stessa scia.

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di  Marco Lombardi 

 

 

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La storia di Joy Mangano e il mocio miracoloso (che ora è diventata anche un film)

Chi inventa le invenzioni?

joy manganoNella vita di tutti i giorni usiamo strumenti tradizionali per cucinare, pulire e tenere in ordine le nostre case dando per scontato che questi oggetti siano sempre esistiti, senza soffermarci a pensare che un bel giorno a qualcuno siano venute in mente.

Joy Mangano, fa parte di questa categoria di geni. È l’inventrice del miracle mop.

Se questo non vi dice niente sono sicuro che il termine mocio auto-strizzante vi susciterà un’espressione del tipo: «Aaaaah ma certo!»

la Joy delle meraviglie

joy2Figlia di genitori italo-americani, nasce a Est-meadow (New York) e fin da adolescente fa intravedere tutto il suo potenziale.

Mentre lavora in un ospedale veterinario inventa un collare antipulci fluorescente per cani. Peccato però che il progetto viene copiato da un’altra società che riesce a brevettarlo prima di lei. Sarà soltanto il primo di una lunga serie di battaglie perse ma Joy non si perde d’animo.

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Dopo essersi laureata in gestione aziendale alla Pace University si sposa con Tony Mirante da cui ha tre figli e nel frattempo svolge numerosi lavori: dalla cameriera alla gestione del sistema di prenotazione aereo.

Dopo aver divorziato lascia il lavoro per occuparsi dei figli, passando il suo tempo libero a svolgere faccende di casa e facendo di necessità virtù.

Il mocio autostrizzante

In quegli anni sviluppa l’idea di un mocio con una corda continua di cotone lunga 90 metri che può essere estratta senza sporcarsi le mani. Solo grazie a tenacia e risparmi riesce ad assemblare 100 pezzi che vende alla fiere commerciali e nei negozi a Long Island.

Ma la vera svolta arriva quando l’emittente QVC le permette di vendere la sua invenzione in televisione, anche se a dir la verità l’inizio non è esaltante. Le dimostrazioni fatte dagli attori non funzionano perché non riescono ad usarlo, fino a quando non avviene l’ennesima intuizione della sua vita.

La stessa Joy mostra come usare il miracle mop e le vendite schizzano fino a 18.000 ordini durante la prima prova.

Il resto, come si suol dire, è storia.

miracle mopAlla fine degli anni novanta vende la sua società, la Ingenious design diventando un personaggio noto della tv americana senza però abbandonare il mondo delle invenzioni.

Joy Mangano conta all’attivo più di cento brevetti tra cui le Huggable Hunger, ovvero grucce che si possono appendere una su l’altra o i Clothes It All Luggage System, valige con scompartimenti funzionali, quli una tasca per il laptop e dei settori removibili.

Su di lei è stato fatto recentemente anche un film dal titolo Joy, dove viene interpretata da Jennifer Lawrence.

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di Marco Lombardi

 

 

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Voglio vivere così... alle Canarie!

“Voglio vivere così…col sole in fronte e felice canto, canto per me…”

canarìeMi è venuta in mente la canzone di Claudio Villa, quando giorni fa ripensavo al viaggio che dovevo fare e poi non ho fatto per le Canarie.

Avevo comprato il biglietto aereo e prenotato l’albergo, una vacanza coi fiocchi per riscaldarmi durante l'inverno. Fino a quando per motivi personali dovetti rinunciare.

La cosa non l’ho digerita e ogni tanto nei miei momenti di autolesionismo più acuto ci ripenso. Penso a Tenerife, Gran Canaria e Lanzarote, mete tra le più gettonate che sicuramente avrei visto.

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Penso a cosa fare e a cosa vedere, a trasferirmi definitivamente.

gran canarìaA trovarmi un lavoro nella ristorazione e nelle strutture ricettive, perché sono luoghi in cui il turismo è un fenomeno ininterrotto.

Penso a spostarmi continuamente, così da poter sfruttare la mia conoscenza dello spagnolo in altri settori interessanti, come: il mercato immobiliare, nelle Tic (tecnologia dell’informazioni o delle telecomunicazioni) o nel settore audiovisivo (film, cortometraggi, spot pubblicitari).

D’altronde, il bacino d’utenza delle Canarie è talmente ampio e variegato che spazia dai cultori del surf, ai nomadi digitali, dai pensionati agli appassionati di trekking dando la possibilità a chi ha delle idee creative di trovare la propria nicchia.

gofioE con quei soldi potrei vivere come un eterno turista, visitando le isole dell’arcipelago per vedere le bellezze di Gran Canaria, un vero e proprio continente in miniatura.

Dove esiste una variegata concentrazione di tutte le caratteristiche naturali della altre isole. Dai paesaggi desertici di Roque Nublo, passando per i boschi esotici fino alle spiagge enormi assaggiando il gofio, tipico piatto locale.

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Dopo essermi saziato lascio la terra per andare sulla luna (sic), ovvero, Lanzarote, l’isola dei 30 vulcani.

lanzaroteTra saline e laghi sotterranei finisco nel centro dell’isola, a La Geria, un paesaggio arido di terra bruna e vulcanica dove spiccano i vigneti con i loro allineamenti geometrici.

Dal centro salgo sul Mirador del Rio, uno dei punti panoramici più belli dove intravedo surfisti cavalcare le onde in un oceano dove mi vorrei tuffare.

Un salto lo farei volentieri a Tenerife, l’isola più grande e popolata, con le sue piscine naturali de Los Gigantes dove si può fare il bagno in un’ acqua calma e trasparente dove potersi rilassare.

Un’esperienza interessante e rinfrescante paragonabile alla varietà musicale riscontrabile solo a Tenerife dove puoi goderti ritmi jazz, rock, blues, fino al flamenco e persino alle isas, il canto tipico delle Canarie in spazi diversissimi tra di loro dove, parafrasando Claudio Villa, puoi cantare felice con il sole in fronte.

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di Marco Lombardi

 

 

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