La Start Up

Startup Geeks lancia il primo ebook gratuito “L’Agrifood Tech in Italia”

Dedicato alle startup del settore food italiano, è arrivato un e-book che cerca di fare il punto sulla situazione

seeds and chipsIl settore della ristorazione è in costante crescita nel Bel Paese e dimostra solidità. Non è ben chiaro infatti come mai in Italia si stia riscontrando un simile successo.

L’AgriFood Tech in Italia è un e-book che cerca di indagare su questi aspetti e ci ha incuriosito al punto da fare un’analisi che prende spunto da questo interessante progetto ideato da Startup Geeks.

La situazione delle startup italiane rivolte al campo food & beverage è florida; lo possiamo constatare tutti quando usciamo e notiamo che gli italiani non si fanno mai mancare un piccolo piacere di gola.

Mangiare e bere non è mai stato così trendy

AGRIFOOD15Sono tante le imprese innovative nate non solo per fare business nel campo del buon mangiare e bere, ma anche e soprattutto seguire le nuove tendenze sull’approccio evolutivo che sta vivendo il settore della ristorazione, con numeri e risultati che lasciano ben sperare.

Non a caso, nel nostro Paese i dati sono in controtendenza rispetto a quelli europei se si parla di attività legate alla somministrazione di prodotti tipici e pietanze.

Pare che, infatti, in Italia piaccia moltissimo l’integrazione tecnologica nella sfera della propria alimentazione, soprattutto fuori casa.

L’Agrifood Tech in Italia, di cosa tratta?

Agrifood techSono diverse le tematiche affrontate all’interno dell’ebook L’Agrifood Tech in Italia, partendo da un’infarinatura sullo sviluppo delle idee più innovative nel campo  della tecnologia accostata all’agricoltura;

Si passa poi a parlare di Food Service ovvero delle prestazioni relative alle startup nella ristorazione (MenùNFC effettua la traduzione in 30 lingue dei menù, ad esempio); capitolo a parte per la Food Science che spiega come le aziende si accostano ai prodotti al fine di offrire la migliore alimentazione individuale.

Non poteva mancare una sezione dedicata al Social Eating con le imprese che hanno fatto scuola su quanto sia importante l’aspetto social del cibo; altro aspetto fondamentale di questa rivoluzione nella ristorazione è l’e-commerce con la consegna a domicilio di cibi e bevande. Infine si da uno sguardo al Pet Food che sta così a cuore non solo a vip e personaggi pubblici, ormai tutti vogliono che anche i propri animali seguano un’alimentazione curata al meglio.

Inoltre nell’ebook è possibile approfondire in che modo le idee prese in considerazione nei vari capitoli siano nate e sviluppate fino alla messa in commercio, oltre ad un’utilissima classifica delle startup più meritevoli degli investimenti messi a disposizione nel 2018 per un totale di 25 milioni di Euro, fornendo un glossario dei termini e non dimenticando il contesto generale in cui si muove questo settore, cercando di capire quindi cosa stia accadendo in Europa con le food startup più forti e gli oltre 6,5 miliardi di euro investiti nel continente negli ultimi 5 anni.

Insomma, che tu sia un appassionato del genere o un neofita, è davvero un argomento interessante, da accompagnare ad un piatto rivisto e corretto della tradizione culinaria nostrana e un buon bicchiere di vino. Ca va sans dire.

Curioso? Scarica subito il tuo e-book

felice catozzi

 

di Felice Catozzi

 

 

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Plug and Play: dalla silicon Valley per creare nuove frontiere per startup food and beverage

Sbarca a Milano il Plug and Play grazie alla collaborazione con Esselunga, Lavazza e Tetrapack per dar vita anche in Italia all’acceleratore di startup per food & beverage

È ufficiale: Plug and Play (PnP) è presente anche in Italia e ha sede a Milano;

Il progetto, affidato al managing partner Andrea Zorzetto, vanta la collaborazione con tre aziende di comprovata esperienza e diversi primati qualitativi come Esselunga, Lavazza e Tetrapack.

Unicredit invece farà da partner che mira al lato fintech, dal momento che ha già avuto modo di collaborare con questo importante acceleratore di startup a Francoforte.

Leggi anche: Creare una startup? Ecco dove conviene

Nel giro di un trentennio, Plug and Play è partito dalla Silicon Valley per appoggiare idee geniali successivamente diventate dei colossi globali da Google a Paypal o Dropbox, espandendosi poi con oltre trenta filiali tra Europa in paesi come Francia, Germania, Olanda, oltre all’Asia come in Giappone, Cina, Singapore.

Adesso è la volta dell’Italia con un focus improntato su settore food & beverage.

Milano Plug and Play, in cosa consiste?

milano plug and playAndrea Zorzetto ha dichiarato sull’attività che intende svolgere Milano Plug and Play, l’acceleratore di startup più grande al mondo:

«Faremo due batch di accelerazione all’anno, ognuno dei quali avrà almeno inizialmente una decina di startup alle quali non chiederemo né fee né equity perché, benché Plug and Play è anche un investitore, questi programmi sono pensati soprattutto per supportare la relazione tra le startup e le corporate nostre partner, sono quindi due aspetti diversi del nostro business».

Il direttore globale del settore marketing di Tetrapack, Alexandre Carvalho, ha evidenziato in che modo l’azienda per cui lavora, che ha origine in Svezia, collabori con Plug and Play della Silicon Valley in modo fruttuoso da due anni:

 

«Abbiamo già progetti con startup in Usa e ora vogliamo fare lo stesso in Europa e in Italia, Plug and Play ci aiuta a fare accelerazione e a trovare tecnologie per rispondere alle richieste dei nostri clienti, grazie a questo programma possiamo vedere cose alle quale noi non avevamo pensato».

 Leggi anche: Startup, come fai a decollare se il sito web non funziona?

Per quanto riguarda Esselunga, il Chief Customer Officer Roberto Selva ha illustrato in che modo l’azienda di cui si è fatto portavoce intende entrare in sinergia con Plug and Play:

plug and play«È la giusta sfida per la nostra organizzazione, siamo con altri partner che rappresentano la filiera del food, noi siamo non solo retail ma anche food company. Rappresentiamo l’ultimo miglio e la catena del valore è completa grazie agli altri nostri partner in questo progetto, insieme possiamo creare valore. Plug and Play ha un track record ottimo. Ci daranno una mano per guardare out of the box, impareremo certamente molto da questa esperienza».

Per quanto riguarda Lavazza, il Chief Marketing Officer Sergio Cravero ha evidenziato quanto questo brand abbia contribuito in termini di innovazione e creatività:

«Abbiamo inventato le miscele di caffè, il pacchetto sottovuoto, la prima macchina per il caffè che è andata nello spazio, per noi quindi innovazione è importante, dobbiamo essere agili e quindi lavorare con startup ci permette di conoscere la cultura con la quale esse si muovono per fonderla con la nostra e raggiungere certamente benefici».

I nostri founding partner di Milano Plug and Play sono elementi della filiera e quindi anche le sinergie tra le tre realtà che lavorano assieme porta ulteriori vantaggi.

Plug and Play, il percorso fino a Milano e i nuovi obiettivi

plug and playPlug and Play vanta la partnership con oltre 300 aziende da Carrefour a The Coca Cola Company e PepsiCo, passando per Samsung e Mercedes;

Solo nella Silicon Valley l’acceleratore vanta la presenza di 562 startup, riuscendo ad aver raccolto in quasi trent'anni oltre sette miliardi di dollari in venture capital, annualmente chiude più di 150 investimenti e dalla sede milanese l’obiettivo è di arrivare al primo batch di Milano Plug and Play con la selezione, l’accelerazione e lo sviluppo di una serie di startup già tra aprile e settembre 2019.

Il futuro corre ancora una volta veloce.

felice catozzi

 

di Felice Catozzi

 

 

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Start&Pulse, arriva la startup di Agos e growITup

Arriva un nuovo contest incentrato sulle startup italiane e non solo: si chiama Start&Pulse ed è promosso da Agos e GrowITup-Cariplo Factory per selezionare le 10 migliori

startup1I contest dedicati al mondo delle startup prolificano e anche Agos, insieme a growITup-Cariplo Factory, hanno deciso di aderire a questo tipo di iniziative con Start&Pulse.

Obiettivo? Finanziare le nuove aziende innovative dedicate al settore dei servizi per la famiglia.

Start&Pulse, il contest per startup per la famiglia

startup18Dopo una prima edizione che ha fatto da esperimento apripista per Crédit Agricole con la piattaforma di open innovation creata da Cariplo Factory supportata da Microsoft, Start&Pulse intende sintetizzare Customer Journey, Marketing e Servizi tra imprese innovative, sia italiane che europee, e clientela.

Le soluzioni auspicate dai finanziamenti erogati da Start&Pulse sono di migliorare il rapporto con i clienti, semplificare la piattaforma online, implementare il grado di soddisfazione degli utenti, supportare alla guida nella scelta degli acquisti della clientela, aumentare il business e incrementare la fidelizzazione.

 

Come partecipare a Start&Pulse 2019

startup16Sul sito ufficiale di Start&Pulse è possibile iscrivere la propria startup solo per le imprese in grado di dimostrare un livello minimo di maturità tecnologica tra il 5 e il 9 (ossia il Technology Readiness Level): per le aziende interessate, quindi, la scadenza di adesione è fissata per il prossimo 21 giugno; le dieci startup deputate più meritevoli alla partecipazione al contest, saranno invitate il prossimo settembre ad un importante appuntamento presso Le Village, l’HUB di proprietà del gruppo Crédit Agricole a Milano.

Nel corso del Pitch- Day, sarà possibile per i rappresentanti delle startup selezionate ad esporre l’idea, il progetto e le finalità di business in 5 minuti; agli esaminatori sarà concesso di porre domande di approfondimento per successivi 5 minuti.

Il premio per la startup vincente tra le dieci proposte è firmare una partnership finanziaria con Start&Pulse; per l’impresa ritenuta con maggior potenziale innovativo sarà assegnato un voucher pari a 5.000 Euro.

Le dichiarazioni degli organizzatori di Start&Pulse

startup7Il Chief Digital Transformation Officer di Agos, Sergio Rossi, ha dichiarato in una nota ufficiale:

«Agos è costantemente impegnata a trovare nuove modalità di relazione con i suoi clienti e partner. Per questo investiamo ogni anno nel nostro programma Start&Pulse, un programma che chiama a collaborare le migliori start up e i nostri talenti interni su concreti progetti di business. In collaborazione con Le Village by Credit Agricole e Grow it up, lavoriamo insieme alle nuove generazioni per reinventare il mercato del credito al consumo che sappiamo sarà 100% digitale e 100% Human»

Il partner di GrowITup - Cariplo Factory Enrico Noseda ha aggiunto:

«Siamo molto felici di essere al fianco di Agos, anche perché siamo convinti che le startup possano dare un contributo decisivo a questa sfida. Da quasi tre anni growITup-Cariplo Factory aiuta le aziende a lavorare con le startup».

felice catozzi

 

di Felice Catozzi

 

 

 

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