La Start Up

Ecco Splittypay, la startup per dividere le spese in tempo reale

Organizzare il viaggio estivo con gli amici senza perdere l’offerta del momento.

Chi non si è mai ritrovato di fronte a una promozione imperdibile ma in quel momento preferiva non pagare l’intera cifra?

Che fare dunque? Ci si arma di rubrica telefonica e si comincia a chiamare l'intera masnada per giungere alla conclusione che, ancora una volta, sarai tu a dover anticipare per tutti. Con l’incognita se quei soldi torneranno mai nelle tue tasche.

Sapevate che le questioni economiche sono la principale causa di rottura di un’amicizia?

Curioso in effetti che una startup come Splittypay, nata esattamente per problemi di questo tipo, sia stata fondata da due amici, Alberto Porzio e Matteo Destantini (che, evidentemente, hanno deciso di prendere il toro per le corna e affrontare il problema da un punto di vista creativo).

Come sempre, la scintilla è scaturita dalla necessità di trovare un servizio simile. Quando i due hanno visto che non c’era ancora nessuna app che potesse risolvere il problema, hanno deciso di diventare loro la soluzione.

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Dall’aeroporto all’aereo

splittypay-foundersI due non sono certo nuovi nel mondo delle startup. Infatti, qualche anno fa, hanno ideato ZZZleepandgo, cabine ipertecnologiche collocate in aeroporto per aiutare i viaggiatori che vogliono schiacciare un pisolino tra un volo e l’altro. Le cabine erano già dotate di pagamento automatico.

In qualche modo dunque sono passati dall'occuparsi del comfort pre partenza alla fase ancora precedente.

Come funziona SplittyPay

splittypay10Splittypay consente di inserire sui portali, soprattutto a quelli nel campo dei viaggi e food delivery, più carte di credito per il pagamenti.

Le card possono appartenere sia alla stessa persona che a persone diverse. Il totale può dunque direttamente essere diviso in quote, senza più scuse di non poter consegnare i soldi brevi manu al “ facoltoso” di turno.

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Inoltre il primo a pagare la sua quota può avvisare gli altri, inviando una notifica. Così tutti saranno a conoscenza del fatto che la cifra totale si deve pagare entro una determinata data, pena la scadenza dell’offerta.

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Spirito d’iniziativa

splittypay-formica-argentinaI due imprenditori hanno investito creduto subito nella loro idea, tanto da investire 60mila euro di tasca propria, per poi attirare l’attenzione di alcuni angel che hanno finanziato la stratup con 150mila euro. Da qualche giorno si è poi conclusa la campagna di equity crowdfunding su 200Crowd con altri 150mila euro.

Ma ciò su cui si sono principalmente concentrati i fondatori è stato trovare il team giusto. Tra loro infatti anche Valerio Buniato, esperto in fraud and payment, con un passato in Last Minute e Booking.

« Siamo una realtà giovane nel mondo del payment e non è facile trovare uno spazio. Per fortuna, siamo già entrati in contatto con alcune grandi realtà e speriamo di chiudere accordi più presto possibile».

B-Heroes, la startup sbarca in televisione

Anche Splitty sbarca a Las Vegas

Come anche la startup fintech è stata selezionata tra i primi 40 progetti del programma di accelerazione per startup B-heroes, così da promuoversi a livello internazionale.

La strategia di Splitty è stata insomma focalizzarsi su qualcosa di già esistente ma certamente migliorabile.

E la vostra strategia? Quale potrebbe essere?

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di Irene Caltabiano

 

 

 

 

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Cleanzy, la pulizia di casa a portata di click

Cerchi una babysitter o una colf? 

babysitterFino a poco tempo si basava tutto sul passaparola. Magari era la stessa dell’amica o della vicina di casa.

Ma adesso le cose stanno cambiando rapidamente; anche per la ricerca di un collaboratore domestico o qualcuno che dia una mano tra pargoli e pulizie di casa la tecnologia ci viene incontro. Chi ha bisogno di un aiuto professionale infatti da oggi potrà utilizzare Cleanzy.

Cos’è Cleanzy?

cleanzy1Una piattaforma che punta a semplificare il settore delle pulizie e dei servizi per la casa.

Il mercato italiano in questo campo è ormai vecchio e poco digitalizzato: l’Inps parla di una spesa annua complessiva destinata ai collaboratori domestici, ovvero colf e badanti, superiore ai 7 miliardi. Circa 510mila addetti alle pulizie regolarmente impiegati e altrettanti in nero. Un settore, quello delle pulizie, in cui la cosiddetta on-demand economy può aiutare a portare ordine e trasparenza.

 Qual è il valore aggiunto?

 «Non ci limitiamo – chiarisce Luca Cordeiro, country manager della startup in Italia - a mettere in contatto domanda e offerta: selezioniamo, formiamo e aggiorniamo continuamente i nostri professionisti, affianchiamo alla pulizia piccoli servizi come la fornitura di detersivi o il recupero delle chiavi e, nel prossimo futuro, anche il bucato e lo stiraggio, e seguiamo il cliente dall’inizio alla fine per garantire alti standard di qualità del servizio».

La tecnologia, poi fa il resto: dal punto di vista logistico, un algoritmo di machine learning aiuta a gestire i calendari di centinaia di professionisti e numeri sempre crescenti di operazioni.

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L’obiettivo di Cleanzy è crescere in fretta. In Turchia è già leader di mercato e il suo obiettivo è crescere in fretta come piattaforma online che mette in contatto clienti con centinaia di professionisti delle pulizie, 24/ 24 , 7 giorni su 7.

Fondata nel 2014 a Instanbul si affaccia al mercato europeo forte di una crescita del 500% e ha di recente annunciato il secondo round di finanziamento da 1.3 milioni di dollari.

Come far parte di Cleanzy

cleanzy16Per entrare a fare parte della squadra di pulitori di Cleanzy, bisogna aver maturato un’esperienza professionale, avere una fedina penale pulita ed essere in grado di pulire seguendo gli elevati standard richiesti.

 A ulteriore garanzia per i clienti, inoltre, ci sono la solidità assicurativa del gruppo Axa, che copre fino a 150.000 euro per incidenti o imprevisti, e un sistema di pagamenti online che offre la massima sicurezza.

Oltre 700 professionisti che garantiscono centinaia di transazioni mensili e ha quasi raggiunto la quota di 45.000 operazioni dal suo lancio.

Leggi anche: Idee di business green: creare un'impresa di pulizia ecosostenibile

Cleanzy ha ad oggi, all’interno del suo sistema, oltre 700 professionisti che garantiscono centinaia di transazioni mensili.

 «Siamo operativi da luglio, e abbiamo già circa 80 professionisti che collaborano con noi commenta Tayga Baltacıoglu, fondatore e Ceo di Cleanzy & Mutlubiev. Partiamo da Milano, dove c’è un grande ecosistema d’innovazione e un mercato già ricettivo, ma puntiamo ad espanderci rapidamente anche in altre città italiane. Il nostro obiettivo è quello di raggiungere i primi duemila clienti a Milano entro sei mesi, e di fare dell’Italia la base logistica e operativa per l’espansione in altri mercati europei entro il prossimo anno».

 

di Irene Caltabiano

 

 

 

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La startup Tangem progetta smart card per la cripto valuta

Una smart card per la cripto valuta utile per le spese di tutti i giorni?

Ci sta lavorando la startup svizzera Tangem, che ha ottenuto 15 milioni di dollari da SBI Group.

Tangem è una startup che concentra la produzione su smart card per cripto valute: dopo una prima commercializzazione dei wallet a giugno 2018, l’azienda adesso punta ad espandere la diffusione del sistema basato sul pagamento in cripto valuta nella vita di tutti i giorni.

Tangem e le smart card per diffondere l’utilizzo della cripto valuta

bitcoinGrazie ai 15 milioni di dollari finanziati dal gigante economico giapponese, SBI Group, un sistema di fidelizzazione e quello dei trasporti sono due settori di punta dove Tangem può fare la differenza e riuscire laddove nessuno ha finora ottenuto successo: diffondere la cripto valuta per le operazioni di acquisto in negozi fisici e attività commerciali tradizionali, oltre al pagamento dei trasporti pubblici.

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Puntare all’avanguardia finanziaria

Tangem non intende però fermarsi solo a questo sistema innovativo: la startup infatti ha individuato possibilità di crescita e sviluppo esponenziali in settori come i sistemi di identificazione, di anti-contraffazione e distribuzione dei token delle ICO (Initial Coin Offering, ovvero i contributi di crowfunding ancora non regolamentati dal sistema ufficiale).

Leggi anche: Bitcoin, la moneta figlia della crisi

Espandersi e competere nel mercato finanziario globale

Il co-fondatore di Tangem, Andrey Kurennykh, ha dichiarato in una nota ufficiale:

Grazie a questo nuovo investimento, nel 2019 saremo in grado di estendere la nostra offerta di prodotti in altri settori, e fornire supporto migliore alle aziende che accolgono l'idea della distribuzione fisica degli asset basati su blockchain.

Infatti, sembra che la società stia per approdare con un proprio servizio di exchange in Giappone e che non sia assolutamente escluso lo sviluppo di strumenti di blockchain con istituti bancari.

Competere in un settore così agguerrito con l’intento di voler anticipare i grandi protagonisti della finanza mondiale è certamente un rischio, che pare che in Giappone sia stato ampiamente valutato al punto che SBI Crypto Investment (divisione del gruppo SBI dedicata al settore delle cripto valute che è l’effettiva società promotrice del finanziamento a Tangem), abbia puntato a finanziare un’ulteriore startup svizzera dedita alla produzione dei wallet, la Breadwinner AG.

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di Felice Catozzi

 

 

 

 

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