La Start Up

Start&Pulse, arriva la startup di Agos e growITup

Arriva un nuovo contest incentrato sulle startup italiane e non solo: si chiama Start&Pulse ed è promosso da Agos e GrowITup-Cariplo Factory per selezionare le 10 migliori

startup1I contest dedicati al mondo delle startup prolificano e anche Agos, insieme a growITup-Cariplo Factory, hanno deciso di aderire a questo tipo di iniziative con Start&Pulse.

Obiettivo? Finanziare le nuove aziende innovative dedicate al settore dei servizi per la famiglia.

Start&Pulse, il contest per startup per la famiglia

startup18Dopo una prima edizione che ha fatto da esperimento apripista per Crédit Agricole con la piattaforma di open innovation creata da Cariplo Factory supportata da Microsoft, Start&Pulse intende sintetizzare Customer Journey, Marketing e Servizi tra imprese innovative, sia italiane che europee, e clientela.

Le soluzioni auspicate dai finanziamenti erogati da Start&Pulse sono di migliorare il rapporto con i clienti, semplificare la piattaforma online, implementare il grado di soddisfazione degli utenti, supportare alla guida nella scelta degli acquisti della clientela, aumentare il business e incrementare la fidelizzazione.

 

Come partecipare a Start&Pulse 2019

startup16Sul sito ufficiale di Start&Pulse è possibile iscrivere la propria startup solo per le imprese in grado di dimostrare un livello minimo di maturità tecnologica tra il 5 e il 9 (ossia il Technology Readiness Level): per le aziende interessate, quindi, la scadenza di adesione è fissata per il prossimo 21 giugno; le dieci startup deputate più meritevoli alla partecipazione al contest, saranno invitate il prossimo settembre ad un importante appuntamento presso Le Village, l’HUB di proprietà del gruppo Crédit Agricole a Milano.

Nel corso del Pitch- Day, sarà possibile per i rappresentanti delle startup selezionate ad esporre l’idea, il progetto e le finalità di business in 5 minuti; agli esaminatori sarà concesso di porre domande di approfondimento per successivi 5 minuti.

Il premio per la startup vincente tra le dieci proposte è firmare una partnership finanziaria con Start&Pulse; per l’impresa ritenuta con maggior potenziale innovativo sarà assegnato un voucher pari a 5.000 Euro.

Le dichiarazioni degli organizzatori di Start&Pulse

startup7Il Chief Digital Transformation Officer di Agos, Sergio Rossi, ha dichiarato in una nota ufficiale:

«Agos è costantemente impegnata a trovare nuove modalità di relazione con i suoi clienti e partner. Per questo investiamo ogni anno nel nostro programma Start&Pulse, un programma che chiama a collaborare le migliori start up e i nostri talenti interni su concreti progetti di business. In collaborazione con Le Village by Credit Agricole e Grow it up, lavoriamo insieme alle nuove generazioni per reinventare il mercato del credito al consumo che sappiamo sarà 100% digitale e 100% Human»

Il partner di GrowITup - Cariplo Factory Enrico Noseda ha aggiunto:

«Siamo molto felici di essere al fianco di Agos, anche perché siamo convinti che le startup possano dare un contributo decisivo a questa sfida. Da quasi tre anni growITup-Cariplo Factory aiuta le aziende a lavorare con le startup».

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di Felice Catozzi

 

 

 

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Tilla Baby box, il benvenuto al mondo passa dalla solidarietà

Le nonne e la loro sapienza.

tilla baby box1Testimoni di tempi passati da cui possiamo ancora ricavare importanti insegnamenti. Soprattutto se le care vecchiette esercitavano mestieri ormai perduti nel tempo.

 Professioni dimenticate quali la mammana, la levatrice, l’ostetrica. Insomma colei che non solo aiutava le donne a partorire in casa, ma successivamente forniva alle puerpere tutto ciò che serviva nell’immediato per il bebè: cibo, vestiti o qualsiasi altro bene necessario.

Una formula di benvenuto a una nuova vita e un aiuto concreto per i neogenitori, soprattutto se si tratta del primogenito.

Dalle mamme per le mamme

tilla baby box14Ed è stata proprio nonna Bertilla a ispirare Margherita Barin, neomamma, per la creazione della startup Tilla Baby box.

La piattaforma si presenta come la riproposizione delle vecchie scatole che si portavano alle partorienti.

Contenitori, nel caso della startup, ad alta filiera etica, testati, selezionati e particolarmente curati anche dal punto di vista estetico.

Tilla Baby Box nasce dall'attenzione verso quella sensazione di spaesamento sperimentata da tutte le neomamme: «Ero stanca, un po’ nervosa» racconta Margherita «armata di salviette per pulire le mani di Carolina dopo le carezze degli sconosciuti. All’improvviso però mi sono sentita fortunata. Neanche il tempo di godermi la sensazione che ho pensato: “Ma se è difficile per me, come dev’essere per una mamma che tanto fortunata non è?"».

Una rete solidale

tilla baby box7Il progetto ha inoltre un risvolto benefico, perché sostiene madri in situazioni di difficoltà. Sul modello buy one/give one, ad ogni prodotto acquistato ne viene donato uno alle persone che ne hanno bisogno.

Le donazioni per ora sono destinate allo Sportello Donna e Famiglia di Caritas.

C'è inoltre una grande volontà di crescita nel progetto. Anche se al momento la donazione è un semplice kit di prodotti,  successivamente potrebbero essere competenze, un lavoro, la possibilità di accedere a risorse fondamentali.

tilla baby box12Peraltro, grazie alle donazioni, è stato aperto un laboratorio sartoriale in fase sperimentale, a Casa Sant’Angela ad Arzignano, in provincia di Vicenza. La giostrina Tilla Baby Box, realizzata a mano, contribuisce alle attività del laboratorio e utilizza tessuti naturali recuperati grazie a Progetto Quid, innovativa realtà nell’ambito della moda sostenibile.

Tilla Baby Box guarda già a un futuro con tanti obiettivi da raggiungere, tenendo sempre presente la necessità di coinugare business ed etica.

«Non so se esista una ricetta che può funzionare per tutte le imprese – dice Margherita – quello che secondo me è importante è che in qualche modo bisogna farlo. Penso che la sfida delle imprese sociali, in questo momento, sia quella di essere ancora più brave: offrire un prodotto valido almeno tanto quanto quelli a cui la clientela è abituata, se non di più, ma che rispetti una serie di criteri sociali e ambientali che il mondo non può più permettersi di ignorare».

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di Irene Caltabiano

 

 

 

 

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Nuove startup cercasi per innovare le case di cura

Innovazione cercasi

medicoL’Associazione Aiop ha lanciato una call insieme a ComoNExT e Digital Magics al fine di avvicinare nuove startup per il settore medico dedicato alle Case di Cura.

L'Aiop, Associazione Italiana Ospedalità Privata, ha mostrato pubblicamente l’interesse affinché il mondo delle startup si avvicini al settore medico specifico per le Case di Cura: è stata lanciata la call Start Aiop, grazie alla collaborazione con ComoNExt e Digital Magics.

L’intento dell’Aiop è senza dubbio quello di semplificare e garantire una maggiore introduzione delle startup innovative nel campo della medicina e dell’assistenza offerta dalle aziende ospedaliere private, in modo da accelerare e implementare la collaborazione tra nuove imprese e le Case di Cura.

Dottore, ci sentiamo su Skype?

Start Aiop, la call per avvicinare startup e Case di Cura

stetoscopioLa chiamata Start Aiop è rivolta a tutte le nuove imprese innovative interessate a implementare lo sviluppo di soluzioni da poter proporre al settore sanitario, mirando l’avvicinamento tra startup e Case di Cura grazie a un procedimento di open innovation tra le aziende e gli associati all'Aiop, che comprende oltre 500 realtà sanitarie e assistenziali.

In questo progetto sono coinvolti l’Hub innovativo Como NExT e l’incubatore finanziario italiano Digital Magics.

Leggi anche: Cardiia, l'app che ascolta il tuo cuore

Come funziona Start Aiop

Sono dieci le startup scelte per la prossima Assemblea dell’Aiop, prevista per il prossimo 10 maggio a Cernobbio, evento in cui sarà possibile per ognuna delle imprese innovative presentare progetti per attirare l’attenzione degli associati presenti all’incontro, per poter iniziare a intraprendere percorsi dedicati insieme alle strutture sanitarie e assistenziali interessate.

ComoNExT intende individuare una tra le dieci startup coinvolte nell’appuntamento di Cernobbio per offrire all’impresa più lodevole sei mesi di servizi che mette a disposizione l'Innovation Hub comasco per l’accelerazione aziendale come assessment, networking aziendale, supporto alla realizzazione del progetto.

Digital Magics è pronta a offrire ad una delle dieci startup tre mesi in cui poter essere seguiti e assistiti per incubazione finanziaria.

L’auspicio è che le aziende sanitarie possano ricevere un contributo concreto dalle startup per poter innovare un settore in cui le richieste su tali servizi sono molto più alti di quanto ci si possa aspettare.

E questo, l’Aiop sembra averlo capito in pieno.

 

di Felice Catozzi

 

 

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