condividi

We are Social. Be social ☮

Il fascino non ha etá: il boom delle fashion blogger over 60

Instagram

linda-rodinUn universo che si muove tra il grottesco e lo spiazzante. Ma che, a volte, da vita a meravigliosi contrasti.

Quando si parla di fashion blogger si pensa inevitabilmente a Chiara Ferragni, Chiara Biasi o Mariano di Vaio. Giovani, belli e ricchi. Ma su Instagram c'è spazio per tutti. Ma soprattutto, per qualsiasi età.

La moda non è certo monopolio dei giovani. Tutti amiamo vestire in maniera elegante, dai 20 ai 90 anni. E le star di Instagram over 60 ne sono l’esempio più lampante. 

Così, in mezzo alle biondine e ai giovincelli dal ciuffo impeccabile, ecco sbucare una chioma argentea, qualche ruga  e un’ eleganza più matura e consapevole.

Fashion blogger over 60

Helen Ruth Van WrinkleSignore aggraziate, estrose, curate, che ci parlano di una bellezza che va oltre la data di nascita.E il web ha dimostrato di apprezzare tale controtendenza, visti i migliaia di follower. Prima fra tutte Helen Ruth Van Winkle, ottantanovenne che non sente né dimostra spiritualmente i suoi anni, già soprannominata la nonna più cool del web.

In ordine decrescente troviamo invece Colleen Heidemann, volto ipnotico e capigliatura di un bianco puro, stile impeccabile e 34mila follower. E poi Linda Rodin, bellissima e superfemminile sessantanovenne che conta 219mila seguaci.

iris-apfel

Ma qual è il segreto del successo di queste donne su un social in cui il 68% degli utenti ha 35 anni?

 

In parte dipende dalla nuova svolta della moda “tradizionale”. Nei grossi brand c'è stata una rivincita delle over 60, fra cui Isabella Rossellini, richiamata dopo 25 anni per essere il volto di Lancôme,  Jane Seymour, volto di Playboy a 67 anni , fino a  Iris Apfelinterior designer novantaseienne, a cui hanno dedicato persino una Barbie.

Ribellarsi agli schemi

isabella-rosselliniUna rivoluzione gentile, una tendenza all’inclusione che è volta a sovvertire i modelli estetici tradizionali. Inno alla libertà di esprimere sé stessi anche quando la società ti impone di startene a casa a fare la calzetta o a spadellare per figli e nipoti. E poi, perché una cosa dovrebbe escludere l’altra?

Molte di loro dunque rifiutano di fare le nonne tradizionali, accomodandosi sulla sedia a dondolo. Iconaccidental, alias Lyn Slater, afferma: «La maggior parte dei miei follower su Instagram ha tra i 18 e i 30 anni. Non mi piacciono le categorie e per il mio progetto ho sempre avuto un approccio inclusivo nei confronti di chiunque ami esprimere e anche sovvertire la propria identità attraverso ciò che indossa. Credo che il mio successo sui social media sia dovuto al fatto che mi focalizzo principalmente sul creare un buon contenuto»

lyn slater«Le mie foto non sono ritoccate né perfette e penso che questo aiuti le persone a identificarsi con me. Non ho una programmazione precisa e non ho mai avuto un target preciso. Ho soltanto un buon naso per intuire i cambiamenti culturali prima che questi avvengano. I miei follower si aspettano che io sia sincera con loro e con me stessa: lascio che siano liberi di vedere nei miei post quello che vogliono vedere».

 

 

irene-caltabiano

 

di Irene Caltabiano

 

 

 

google playSeguici anche su Google Edicola »

 

 

 

Continua...

Non disturbare: quando anche il profilo social può fare una pausa

Abbiamo dotato le nostre esistenze di una doppia vita

smartphoneQuella reale e quella digitale, tanto che è sorta da diverso tempo la necessità di prendersi momenti di respiro dai social network. Eh sì,  si parla di una vera e propria dipendenza patologica!

E allora ci pensa Facebook stesso (con Instagram che segue a ruota) a fare da buon samaritano  e ad agire in merito: arriva il tasto "Non disturbare", che ci permetterà di prenderci una pausa dal nostro profilo.

Dopo anni di boom social, Facebook primo fra tutti, oltre al recente successo di Instagram con l’arrivo dellì IG tv, è iniziata una fase in controtendenza caratterizzata dal livello fin troppo intrusivo dei social nel nostro quotidiano, arrecando sempre più spesso stress o addirittura dipendenza.

Mentre Apple -con iOS 12- e Android -con P- sono prossime all’introduzione di nuove versioni dei rispettivi sistemi operativi (in cui anche qui è finalmente possibile ridurre l’invasione degli smartphone nel nostro quotidiano), le piattaforme sociali di Mark Zuckerberg sono già pronte a contribuire ad una piccola sorta di involuzione digitale, esordendo con l' inedito tasto“Non Disturbare”.

Status “Non Disturbare” di Facebook e Instagram: come funziona

non-disturbareIn poche parole, il “Non Disturbare” su Facebook e Instagram serve innanzitutto a veicolare il flusso di informazioni ricevute dai social (normalmente attive sul proprio profilo personale) in modo da attivare e disattivare le notifiche push.

Cosa vuol dire? Zittire tutti coloro che ti taggano o, semplicemente, non aver l’ansia di controllare a manetta il cellulare. Si può scegliere addirittura la durata, che può andare dai 30 minuti alle 24 ore, fino ad una disattivazione a tempo indefinito.

 

In certi momenti sarebbe un vero sogno no? Bene, ormai è una realtà.Puoi disattivare con un solo click il tuo profilo per poche ore al giorno, una scelta che non può che giovare alla tua salute.

In definitiva, il pulsante “Non Disturbare” è davvero utile?

c4ellulare-spentoQuesta novità non sembra semplicemente essere una blanda risposta alle accuse da dipendenza dai social, ma un vero contributo che vuole integrarsi con gli aggiornamenti dei sistemi operativi, come iOS 12, che dovrebbe disporre di una dashboard variegata relativa ai modi di utilizzo del proprio iPhone; mentre per Android P è predisposto l’inserimento di un timer che limiti alcune app specifiche.

Insomma, pare che gli utenti dei social network stiano a cuore alle aziende del settore. O forse, più cinicamente, si cerca di intervenire prima che si arrivi ad un punto di non ritorno e il nostro modo di vivere la realtà venga completamente danneggiato e sovrastato dal digitale. Sarebbe piuttosto apocalittico, un po’ come i film di fantascienza. Solo che qui passerebbe alla storia il più grande fallimento evolutivo della specie umana.

Il mio consiglio? Basta un click su quel pulsante. Ora puoi.

felice-catozzi

 

di Felice Catozzi

 

 

 

google playSeguici anche su Google Edicola »

 

Continua...

Ecco come lo smartphone influenza il nostro sonno

Le ultime notifiche su Instagram.

smartphone-1Uno sguardo alla foto profilo su Facebook, un video al volo su YouTube e un messaggio su Whatsapp. Chi ormai va a dormire senza dare almeno un’occhiata al cellulare?

Tuttavia non ci rendiamo conto di quanto un’esposizione prolungata al led dello schermo prima di andare a dormire, sia dannosa. 

Secondo uno studio del Dr Dan Siegel , professore di psichiatria alla UCLA,  guardare insistentemente il cellulare prima di andare a dormire provocherebbe gravi danni al nostro cervello.  

Le conseguenze di un cattivo sonno

sonnoOrmai sappiamo che sono sufficienti cinque ore di sonno per far riposare i neuroni rimasti attivi, ma non bastano a ridurre le tossine che quest'ultimi producono. Per quello ci vogliono dalle sette alle nove ore di sonno.

Dormire poco rende la memoria labile e l’attenzione calante, ma non solo: l’insulina che regola il metabolismo è sottosopra, si tende a mangiare di più e ingrassare. Anche i legami tra le cellule del cervello diventano più tossici.

Le app per migliorare il sonno

calmSono state anche inventate app per monitare il sonno. Chiaramente non rappresentano un’alternativa a un potenziale controllo medico, ma scaricarle rivela un’ampia gamma di dati utili per monitorare l'attività cerebrale e verificare come senza utilizzare lo smartphone la situazione migliori notevolmente. 

 Runtastic Sleep Better ad esempio permette di avere un grafico dettagliato delle fasi del sonno dell'intera notte, inserire i fattori condizionanti della giornata, prendere nota dei propri sogni, fornendo anche una sveglia intelligente.

Ce ne sono anche alcune legate alla musica, più rilassanti, come Relax melodies, una serie di suoni rilassanti, rumore del vento tra gli alberi e musiche soft. Tra le altre anche Calm, applicazione di cui avevamo già parlato in un altro articolo. 

Se invece volete puntare su qualcosa di più classico, spegnete il cellulare almeno un’ora prima di andare a dormire. E leggete un libro anziché sottoporre i vostri occhi a sforzo notevole.

di Irene Caltabiano

 

 

 

 

google playSeguici anche su Google Edicola »

Continua...
loading...

✉ Iscriviti alla newsletter


☝ Privacy policy    ✍ Lavora con noi