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Picoreads, condividere le emozioni della lettura non è mai stato così facile

Picoreads, benvenuti booklovers!

booklovers1"Essere o non essere, questo è il problema" (William  Shakespeare)

"Coloro che sognano di giorno sanno molte cose che sfuggono a chi sogna soltanto di notte" (Edgar Allan Poe).

"Il tempo per leggere, come il tempo per amare, dilata il tempo per vivere" (Daniel Pennac).

Esistono frasi che ci entrano dentro e diventano parte di noi, a cui ripensiamo nei momenti di difficoltà, gioia o semplicemente di riflessione.

Citazioni che ci dicono qualcosa sulla nostra vita, di quelle che amiamo sottolineare con la matita rossa e ripetere nelle occasioni adatte.

Credo che condividere su un social una citazione letteraria sia abbastanza più "nobile" di postare foto di cibo o selfie improbabili.

Ma per utenti speciali c’è bisogno di un’app speciale, grazie a cui poter creare ponti e condividere emozioni con nuovi booklovers.

Leggi anche: In cerca di lavoro? Diventa la voce di un libro

Come funziona Picoreads

picoreadsPicoreads vuole diventare uno scrigno contenente la più bella collezione di citazioni creata direttamente da chi ama leggere per chi ama leggere.

Le frasi possono essere condivise sia tramite la scrittura del telefono, computer, tablet o da ogni altro device, ma anche sperimentando la tecnologia OCR, mediante cui si può scattare una foto della pagina del libro scelto che verrà trasformata in un testo scritto dentro l’app.

Le citazioni verranno poi condivise con la community e potranno essere trovate da chiunque utilizzi Picoreads grazie allo strumento “Cerca” .

Qui si potrà navigare attraverso le categorie, i momenti, i #tag e gli utenti. Ci si potrà far ispirare da nuove letture, seguire scrittori e case editrici per essere sempre aggiornati sulle ultime novità o ancora acquistare i libri con un semplice click e interagire con i followers, lasciando commenti e reaction sotto le loro frasi.

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Le storie della nostra vita

libri5«Per noi di Picoreads, questi estratti di libri sono momenti di lettura. Li abbiamo chiamati così perché hanno la capacità di cristallizzare emozioni e sensazioni, facendole rivivere in eterno nella nostra memoria. Momenti perpetui fatti di parole che suscitano in ogni lettore sensazioni diverse. Ogni libro letto viene legato a un particolare istante della propria vita e la storia scritta tra le sue pagine si interseca con l’esistenza del lettore, in un’unione di finzione e quotidianità» dichiarano gli ideatori .

Leggi anche: Un libro per amico, le storie che ci aiutano nei momenti no

L’app nata da un’iniziativa di Società Europea per Edizioni è completamente gratuita e disponibile attualmente sull’App Store per tutti gli utenti iOS e a breve verrà sviluppata anche la versione compatibile con Android.

 Con Picoreads ci si può lasciare ispirare per nuove letture, creare legami, viaggiare con la mente e il corpo facendosi ispirare dalle parole dei grandi autori.

Picoreads è un volano di sogni, un vascello di avventure, un aereo che accompagna alla prossima destinazione, chiunque aprendo un libro intraprende il viaggio della lettura.

Perchè, come diceva Virgina Woolf : “Talvolta penso che il paradiso sia leggere continuamente, senza fine”.

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di Irene Caltabiano

 

 

 

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Netflix: siamo noi a scegliere il film o il contrario?

Avete mai provato a sfogliare il catalogo Netflix dal computer di un amico non italiano? 
Le immagini di presentazione di film e serie tv cambiano  da un Paese all’altro. Perchè? I gusti non sono gli stessi. Netflix compie periodicamente esperimenti sugli utenti senza che ne siano a conoscenza.
 
Ogni contenuto ha miliardi di potenziali immagini a cui può essere associato. La nota piattaforma web ha verificato che le foto di presentazione con espressioni in primo piano e volti  che comunicano chiaramente un’emozione sono le più cliccate. Sentimenti differenti fanno presa sullo spettatore a seconda della località in analisi . Ciò che viene preferito a livello globale sono invece i cattivi rispetto ai buoni;  le foto di antagonisti generano più traffico. 
 
I test vengono svolti mantenendo un gruppo di controllo e creando successivamente cellule ad hoc che ricevono trattamenti alternativi. Gli ingegneri Netflix hanno dichiarato che prima di far partire l’esperimento vengono tracciate metriche specifiche di importanza, come ore effettive di streaming  e tempo impiegato nella scelta del film. Una volta selezionata la fascia di utenza necessaria, si può ottenere una lettura efficace su ciascuna cella di prova e trovare un “vincitore”. 
 
Ogni utente, a seconda della quantità di traffico, sarà partecipe prima o poi di quest’esperimento.  L’importante è che cellula A ( gruppo di controllo)  e cellula B ( gruppo di esperimento) non vadano in conflitto. Ulteriore chicca? Netflix tiene molto all’opinione dell’utente. Studia  infatti occasionalmente anche i titoli più scaricati illegalmente da servizi come BitTorrent.
 
E chissà cos’altro c’è dietro.
 
 
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Il gossip è il sale della vita. Ma cosa accadrebbe se ci venisse proibito?

Cuttigghiare, cianare, malangare...

In una parola? Spettegolare!
 

In qualunque modo lo si chiami, la caratteristica peculiare di tale forma di comunicazione è sempre la stessa: parlare di chi non è presente.

Che siano informazioni vere o false, positive o negative (nella maggior parte dei casi, l’oggetto del chiacchierare è proprio un difetto o una caratteristica negativa di qualcuno), una cosa è certa: chi lo fa, ne trae sempre un certo “piacere” che ci rende emotivamente più forti, intellettualmente più appagati e socialmente più abili nel difenderci di fronte alle provocazioni degli altri.

Pensate che Dolce e Gabbana si sono ispirati al gossip sfrenato costruendoci su una campagna pubblicitaria ( vedi immagine sotto ).

Ma… eticamente parlando, è corretto fare gossip?

gossip4A Binalonan, una piccola città filippina a circa 200 chilometri a nord di Manila, l’amministrazione locale ha varato una norma che rende illegale fare pettegolezzi.

Il motivo è mantenere l’armonia nella comunità evitando chiacchiericci e rumors più o meno ufficiali. La legge prevede una multa per i trasgressori di 200 pesos (circa 3 euro) e tre ore di raccolta rifiuti in strada. Per i recidivi, la multa sale fino ai 20 euro e otto ore di servizi sociali.

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«Fare gossip è una perdita di tempo. Le persone dovrebbero avere di meglio da fare, bandirlo è un modo per migliorare la qualità della vita nella nostra città» spiega il sindaco Ramon Guico.

Leggi anche: Come l'autoironia è ancora uno dei migliori strumenti di comunicazione

Ma spettegolare sarà davvero così dannoso per la società?

spettegolareMa soprattutto, come fai a controllare una tale ondata di parole?

Inoltre, secondo la scienza, il pettegolezzo fa bene.

Uno studio condotto dall’università del Texas e  dell’Oklahoma suggerisce che condividere opinioni e idee negative sugli altri aiuta le persone a fare gruppo, a sentirsi più vicine le une alle altre, dunque favorisce la coesione sociale.

Secondo altri studi ancora più recenti, spettegolare ci renderebbe più riflessivi promuovendo l’introspezione.

Una funzione sociale che lo psicologo Robin Dunbar ha inquadrato in una prospettiva evoluzionista: spettegolare sarebbe infatti l’espressione più moderna ed evoluta del comportamento delle scimmie di spidocchiarsi a vicenda, una forma di interazione sociale che favorisce la formazione di legami, che a loro volta sono determinanti per la possibilità di sopravvivere.

Leggi anche: Il tuo corpo parla ancor prima che tu apra bocca

Dunque, perché limitarci?

Via allo spetteguless…. Ma stiamo attenti a quel che diciamo e soprattutto a chi lo diciamo… se è vero che verba volant, e scripta manent, badiamo comunque che le nostre chiacchiere non arrivino alle orecchie sbagliate.

E allora più che un mare di parole ci investirebbe... un mare di guai!

magda mangano

 

di Magda Mangano

 

 

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