Lavorare 2.0

Adori scrivere e viaggiare? Diventa editor di guide turistiche

 Non solo travel blogger

travel-bloggerContent editor, copy writer, social media manager. In poche parole, al di là del ruolo specifico, scrittore di contenuti. Un mestiere affascinante e creativo e, peraltro, competenza che può essere spesa in diversi campi.

Il settore del turismo, negli ultimi tempi, sta ricevendo un impulso notevole. Miliardi di utenti, spinti dal desiderio di evadere e visitare mete esotiche, necessitano una persona che li guidi per costruire itinerari ad hoc, andando incontro ai bisogni individuali. 

Chi, durante le lunghe giornate in ufficio, non sogna le spiagge di Hawaii o Bahamas, le bellezze delle capitali europee o il patrimonio artistico delle città italiane?

Travel designer, il sarto dei viaggi su misura

Ti piacerebbe diventare editor di guide turistiche?

Diventare editor di guide turistiche significa possedere perlomeno due forti competenze: essere un ottimo scrittore e conoscere alla perfezione eventi, luoghi e situazioni della località sulla quale si intende concentrarsi

Attenzione, non è necessario essere autoctoni; è sufficiente cercare con cura le fonti e possedere una buona capacità di rielaborazione. 

Secondo, la capacità narrativa deve essere unita ad un grande spirito di osservazione, curiosità e professionalità. Se poi si ha una laurea in campo giornalistico o in scienze del turismo è certamente un punto a favore. In più, avere competenze in ambito informatico  e conoscere  i principali CMS faciliterà certamente il lavoro.

Ricordate sempre che less is more! L’editor sintetizza ma nello stesso tempo arricchisce, corregge e migliora. Deve creare testi fruibili da una gran parte di lettori, corretti grammaticalmente e sintatticamente. Ma, soprattutto, scrivere in modo accattivante ed efficace!

Fare soldi viaggiando? Diventa un travel blogger!

 

Le piattaforme per proporsi come editor di viaggi

tripsbytipsUna delle più famose è Tripsbytips. Dopo un breve test volto a comprovare la capacità di scrittura ed esperienza nel campo del turismo, si può partire con la scrittura di contenuti in ben 11 lingue, che vanno dagli articoli, alle guide, ai manuali di viaggio.  Inoltre si verrà costantemente seguiti da un correttore di bozze. Altro sito simile si chiama eJamo.com.

Inoltre, una delle attività legate al turismo che sta andando molto forte è proporsi come guida locale e invitare i turisti  a sperimentare esperienze uniche e originali. A parte la Airbnb experience, in cui ci si può far forti di un brand già famoso e avvalorato, ci sono altrettante piattaforme che danno questa possibilità.  

Da Vayable, dove è possibile proporsi come local e accompagnare in giro turisti, a WithLocals, dove, a  parte tour specifici, si possono offrire anche pacchetti mirati per insegnare loro qualcosa.

Infine vi segnaliamo Guide me right, questa anche in lingua italiana, che propone i locals come veri e propri amici che ti accompagnano durante il viaggio.

Insomma, ce n’è per tutti i gusti. Pronto a cominciare la tua nuova vita da freelance?

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di Irene Caltabiano

 

 

 

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Il nomade digitale è sempre più metropolitano: ecco la sua giornata tipo

Se dico nomade digitale...

nomade-digitaleL'immagine più immediata che viene in mente è un tipo che picchietta sui tasti con occhiali da sole, amaca, cocktail in mano e computer vista mare.

Tuttavia il wandeluster computer alla mano, per quanto ci faccia sognare il lavoro perfetto, svolto dove vuoi, quando vuoi e di fronte a tramonti e paesaggi mozzafiato è in primis...un lavoratore.

Dunque una persona che, nonostante il vantaggio di una maggiore libertà professionale, deve imparare a gestire in maniera indipendente i propri tempi lavorativi. E q non sempre è una passeggiata.

Una manciata di dati

momade-digitale11Il 64% uomini, il 36% donne e un'età compresa per il 33% tra i 30 e i 39 anni. Visita in media dai 5 ai 10 paesi ogni anno e rimane in ogni paese per una media dagli uno ai quattro mesi.

Inoltre non tutti prediligono il nomadismo all'aria aperta, infatti è in crescita il numero di nomadi digitali metropolitani, cioè coloro che lavorano svincolati da una sede d'ufficio fissa e che, dunque, scelgono di volta in volta il luogo di lavoro più adatto.
 
Secondo numerosi studi e confronti, ecco dunque a voi la giornata tipo di un nomade digitale 2.0.

Attività fisica

attività-fisicaCome per molti di noi, la sveglia suona entro le sette del mattino. Cominciare la giornata con un po' di esercizio fisico, corsa nel parco e addominali è fondamentale.

L'esercizio fisico non è solo un mezzo per regalarci un migliore aspetto estetico ma ci aiuta anche a ossigenare il cervello e impegnarci con maggiore lena negli impegni quotidiani.

Leggere i giornali

leggere-quotidianiUn'abitudine che ogni bravo scrittore, a prescindere che sia uno sceneggiatore, un blogger di moda, di politica o cucina, deve avere. Magari accanto a una buona colazione, dal momento che il rischio di non avere il tempo per un vero pranzo è elevato.

Quindi ogni nomade digitale che si rispetti legge tutte le prime pagine dei quotidiani, non solo nazionali, prendendo appunti su trend e vari approfondimenti da fare. Con la mente piena di informazioni e carichi di energia, si può cominciare la giornata lavorativa.

Scegliere bene gli spazi di co-working

coworking-5L'ambiente lavorativo deve essere selezionato in base alla tipologia di cliente con cui ci si interfaccia. Pianificare le attività non basta, bisogna conoscere anche la vasta gamma di spazi che si hanno a disposizione per le diverse occasioni, scegliendo soluzioni flessibili rispetto al cliente (un bar, un caffè, una terrazza, una sala conferenze).

Il co-working è come avere una scrivania diversa per ogni città, un modo differente di fare networking e costruire relazioni. Ma, soprattutto, è fondamentale accertarsi di avere una buona ricezione di rete, nel caso si debbano fare videoconferenze o telefonate importanti.

Check serale

slack-10La vita di un nomade digitale si muove molto grazie all'ausilio delle app. Grazie a piattaforme come Trello, che aiutano a organizzare progetti in qualsiasi ambito della vita, o magari Slack, app che razionalizza e migliora la comunicazione in un gruppo di lavoro, la divisione dei task giornalieri sarà molto più facilitata.

Rapido check di obiettivi e scadenze della giornata e poi spesso ci si lancia in uno degli eventi che animano continuamente la città, per continuare a “lavorare” facendo rete e ampliando il proprio network.

Nomadi digitali metropolitani

È stato stimato che entro il 2035 i nomadi digitali dovrebbero essere intorno a un miliardo, complici certamente pervasività delle tecnologie, capillarità di reti Wi-fi e smartphone, sistemi di pagamento elettronico e applicazioni che permettono di bilanciare mobilità e attività professionale.

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di Irene Caltabiano

 


 

 

 

 

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5 professioni dl futuro che cambieranno il mondo del lavoro

Guardiano della privacy, fabbro 2.0, programmatore di intelligenza artificiale.

lavoro-futuroQuesti sono soltanto alcuni dei lavori che potrai scegliere di svolgere nel futuro. Ma non parlo mica di un futuro lontano: infatti, da qui a cinque anni, potrai scegliere uno di questi mestieri. Non ci credi? Preparati a scoprire le cinque professioni del futuro:

Quando pensi al lavoro dei tuoi sogni, ti sembra più vicino a quello di un supereroe o di uno scienziato cervellone, dì la verità … Ebbene, tra qualche anno, quella che sembra ancora fantascienza potrebbe trasformarsi nella realtà di tutti i giorni. 

Grazie alla tecnologia informatica, il mondo è ormai pronto ad assumere una nuova concezione del lavoro.

I nuovi lavori super tecnologici in arrivo

online-security

La società di recruiting di fama internazionale Hays ha stilato un elenco dopo aver condotto una ricerca dal titolo Jobs of The Future, in cui si individuano gli impieghi in maggiore crescita.

 

Il risultato, ottenuto principalmente nel settore IT, riporta che dal 2025 il mercato del lavoro potrebbe mutare notevolmente: in arrivo posti di lavoro come Robotic Engineer, programmatori di Intelligenze Artificiali e Guardiani della privacy online, ma anche lavori classici potrebbero essere rivisti e corretti come per il Fabbro 2.0.

Grazie al contributo dei robot per la catena di montaggio, integrato e implementato dalle intelligenze artificiali, risultano essere 5 i lavori in più rapida ascesa secondo 300 professionisti di settore coinvolti nell’indagine.

  • Big Data Expert - 54,62%
  • IT Security Specialist (44,58%)
  • App Developer (26,10%)
  • Multichannel Architect (24,90%)
  • Interactive Developer (23,29%)

app-developer

Il 60% degli interpellati ritiene che il futuro digitalizzato e robotizzato porterà un ammodernamento dei lavori tradizionali che vedranno inserire competenze informatiche nelle classiche attività manovali. Ad esempio, il fabbro, che dovrà necessariamente adattarsi alla tecnologia in fatto di domotica.

Molto interessanti i ruoli oltre il settore IT, sempre secondo il sondaggio di Hays:

  • Programmatore di Intelligenze Artificiali (49,25%),
  • Robotic Engineer (48,26%)
  • Guardiano della privacy online (36,82%)

Un dato piuttosto interessante arriva anche sui gig workers: il 69,3% degli intervistati è convinto che sempre più aziende preferiranno avvalersi di professionisti freelance piuttosto che assumere personale interno; il dato sale al 72% scommettendo su un’ulteriore crescita della gig economy. Che aspetti, inizia a scegliere il tuo prossimo lavoro. il futuro è qui!

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di  Felice Catozzi 

 

 

 

 

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