Lavorare 2.0

Un e-commerce di snack americani in Italia. L'idea vincente di un 20enne

Cibo esotico

telefilmLe merende di Bart Simpson, le barrette di Hugo in Lost o magari le Pringles alla pizza o alla mostarda dolce, praticamente introvabili in Italia.

Chi ama la cultura americana spesso desidera abbracciarla a tutto tondo. Anche nelle calorie.

Quante volte ci ha stuzzicato l'idea mangiare anche noi i marshmallows attorno al fuoco o prepararci un bel sandwich con il burro d'arachidi?

Lo zio d'America

american uncleAlessandro Odierna, quando ha creato American Uncle.it, è partito da questo desiderio comune: avere una finestra aperta sulla wild America anche attraverso il suo cibo.

Laureando in Giurisprudenza, giovanissimo, Alessandro ha aperto la sua attività quasi per gioco.

«Studiavo Legge ma ero affascinato dall’idea di creare qualcosa di mio. Cercavo una soluzione alla mia portata, che richiedesse un investimento minimo. L’idea mi è venuta durante una vacanza in Spagna, dove ho visto bazar di bibite americane. Ho fatto una ricerca online e non ho trovato e-commerce specializzati in Italia».

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Da lì l'intraprendente ventenne ha deciso di aprire una pagina Facebook, investendo inizialmente solo 1000 euro, raccolti tra i suoi risparmi e qualche soldo della famiglia, a disposizione solo una piccola fornitura di prodotti. Dopo le prime recensioni online e qualche acquisto di amici sono arrivati i primi ordini.

«Ho continuato così per mesi, tra un esame e qualche mini rifornimento. Reinvestivo tutto nell’acquisto di nuovi prodotti. Avevo capito che c’era mercato ma Facebook non era il canale giusto. Così nel 2016, abbiamo battezzato AmericanUncle.it. Sono passato da tre ordini al giorno a punte di 100».

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Da Facebook alla società

snack americaniLa vera svolta però è arrivata quando Alessandro ha assunto quattro soci che hanno investito in tutto 22mila euro, utili per il primo grande rifornimento di prodotti.

Ovviamente abbiamo portato altre competenze e operatività, per esempio nella gestione della comunicazione, aumentando l’assortimento di prodotti, ampliando le vendite e ristrutturando le strategie di marketing.

Risultato? Si è passato in cinque mesi, da 10mila euro a 100mila euro di fatturato. «Oggi sperimentiamo ogni forma di comunicazione: volantinaggio, digital, social, post, stories e spot in cui esprimiamo la nostra mission».

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Vendere esperienze

american uncle 2L’obiettivo non è solo vendere snack ma offrire un’esperienza d’America, quella del nostro immaginario. Il target è ampio, dai 13 ai 50 anni.

«Oggi abbiamo diversi fornitori, importatori europei o brand americani. L’assortimento comprende dolce, salato, bibite, gluten free e American Box, per scorte da 20, 30, 50 e 100 prodotti. La scelta è veramente ampia».

Difficoltà? Tante. Soprattutto legate al fare impresa al Sud e alla giovane età. Dopo aver aperto la partita Iva, ci ho messo 9 mesi per ricevere il certificato che mi autorizzava alla vendita di prodotti alimentari.

All’inizio non si fidavano. Ma oggi è una grande soddisfazione aver creato lavoro in una zona dove non ci sono molte opportunità simili. Al momento grazie allo zio d’America lavorano in sei, tutti under 25, con una media di 2500 spedizioni al mese.

«Ma abbiamo anche superato le 3mila». Il futuro? Diversificare e aprire diversi punti vendita.

Un'idea interessante che potrebbe rivelarsi  una buona opportunità per ulteriori business culinari. Chissà magari snack thailandesi o lapponi. O magari prodotti legati a qualche serie o film specifica.

Pensateci.

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di Irene Caltabiano

 

 

 

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Qualescegliere.it: creare un business recensendo prodotti online

Quante volte avremmo voluto provare un prodotto prima di comprarlo?

acquisto-onlinePurtroppo, spesso la fregatura è dietro l’angolo.  E quello che sembrava un computer ultimo modello si rivela un Commodore 64.

Ormai il 56% della popolazione mondiale compra online. Per questo c’è sempre più bisogno di un faro per orientarsi nel mare magnum di offerte e proposte , che fornisca consigli imparziali, che faccia una recensione onesta dei prodotti.

Per questo motivo nasce QualeScegliere.it.

Qualescegliere.it: dare una mano ai consumatori

qualescegliere.itSviluppata come società in collaborazione  con l’Unione Nazionale Consumatori, il sito è oggi diventato un prezioso osservatorio sui consumi degli italiani.

Sulla scia dello slogan “Test di prodotti, prezzi migliori, recensioni indipendenti” è diventata una realtà importante addirittura per market place come Amazon o ePRICE. Perché?

Ami leggere? Guadagna scrivendo recensioni online

Realtà come QualeScegliere.it danno possibilità di chiudere il cerchio sul processo di acquisto: un percorso che passa anche attraverso domande, mutamenti di consumi e sensibilità.

Il sito è semplice, intuitivo e immediato, caratteristiche importanti per qualsiasi navigatore. Attraverso un percorso di comparazione e approfondimento lontano dalla pubblicità, ogni prodotto viene recensito a casa di tredici esperti che compongono il team della piattaforma, a cui si aggiungono le opinioni dei membri della community.

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Testare i prodotti   

tester16Una specie di forum 2.0 in cui vengono comparati prodotti di tutti i tipi, dalla cucina all’elettronica, dal giardino ai prodotti per la casa. Il sito possiede peraltro un canale YouTube in cui si può comunicare con gli esperti.

Un’altra interessante funzione riguarda la possibilità di creare un proprio account e guadagnare punti scrivendo recensioni.

Una volta accumulata una certa quantità, si può richiedere che il prodotto da testare venga inviato direttamente a casa. Una volta ricevuto e recensito, diventa automaticamente di proprietà.

La piattaforma ha riscosso un tale successo che adesso sono le stesse marche ad inviare prodotti per il testing  (Electrolux, Canon, Panasonic, Rowenta, solo per fare qualche esempio).

Cashback world: lo shopping online è spensierato e conveniente

«Non vedono più il rischio, vedono l’opportunità: indipendenza e obiettività che all’inizio facevano paura li rendevano poco aperti alla collaborazione, ma ormai li abbiamo convinti» – spiega Vincenzo Calenne, CEO della compagnia . «Tanto più i competitor ci affidano i loro prodotti da provare, tanto più è conveniente per tutti esserci superando approcci conservativi per proporre la qualità. Prima eravamo noi a cercare loro, adesso siamo noi talvolta a dover selezionare».

Il modello di business di QualeScegliere.it non ha alcun peso sul consumatore finale, perché il suo punto di forza è proprio la community di utenti che vanno sul sito intenzionati a spendere e acquistare: ma intendono farlo sulla base delle esperienze vissute, dei consigli, dei piccoli dettagli calati sui bisogni domestici, di cura della persona, di risparmio e di un buon rapporto qualità-prezzo.

Cosa ci guadagna Qualescegliere.it?

qualescegliere8Una percentuale sul venduto reale, frutto della collaborazione con le diverse piattaforme. Poi ci sono banner e spazi pubblicitari  che i brand acquistano, indipendentemente dalle recensioni. La parola chiave però è sempre è imparzialità.

«Un aspirapolvere prodotto da un brand può mettere sul mercato molti modelli differenti per prezzo e funzioni: essere onesti con chi acquista significa anche dire che se la tua casa è piccola e non hai animali puoi scegliere un modello da 100 euro che garantisce un servizio che calza con le tue esigenze più di quanto possa fare un apparecchio che costa cinque volte tanto».

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di Irene Caltabiano

 

 

 

 

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Vendere cannabis online, un business vincente e in crescita

"L’alcol distrugge, l’erba costruisce".

bob marleyParafrasando il caro zio Marley, sì, ma nelle quantità giuste. Anche voi vi siete accorti che nell’ultimo periodo è tutto un proliferare di grow shop, ovvero negozi che vendono cannabis online?

In tutta Italia, da Nord a Sud, usare la marijuana per rilassarsi e rilasciare lo stress quotidiano non è più un taboo, purchè rispetti alcune fondamentali regole.

Prima fra tutte? Possedere una quantità massima di THC (l’idrotetracannabidiolo) ovvero il principio attivo che in quantità superiori allo 0, 2% rende la cannabis una sostanza stupefacente.

Leggi anche: Guadagnare con la marijuana? Si può ed è legale

Un’attività redditizia

cannabisUn business, quella della vendita legale di cannabis online, che ha già regalato una consistente spinta all’economia nazionale, dal momento che sta facendo la ricchezza delle aziende agricole.

Un’idea arrivata dalla Svizzera, dove piccole quantità di erba venivano già vendute nelle tabaccherie in pacchetti simili a quelli delle sigarette. Un modello che si è poi esteso in tutta Europa, con un giro d’affari che nel 2018 ha sfiorato i 50 milioni di euro l’anno.

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Sono state infatti acquistate, solo nei primi sei mesi del 2017, almeno venti tonnellate di fiori di canapa. Quest’ultime rivendono poi l’infiorescenza sia ai negozi fisici, di cui tanti in franchising, che ai rivenditori online.

Il successo degli e-commerce

erbaMentre i negozi fisici devono aspettare che le normative statali vengano definite e chiarificate al 100%, chi vuole rilassarsi con una piccola quantità di marijuana, magari per combattere insonnia o stress, può tranquillamente acquistarla online.

Comprare cannabis su Internet consente non solo la garanzia di anonimato (dal momento che per molti entrare in un negozio simile genera ancora imbarazzo) ma tutta un’altra serie di benefici.

In Italia, ad esempio, uno dei primi a puntare su questo tipo di attività è stato  Erbalegaleonline.com, sito che si pone non solo come e-commerce per la vendita di marijuana ma anche come punto di incontro per chi fosse interessato al mondo della legalizzazione della canapa light tramite la sezione news. 

Leggi anche: P erchè aprire un negozio online 

canapaAll’interno del sito si può scegliere tra numerose varietà (Amnesia, Golden Rush, Super Lemon Haze, Buddha Cheese) a prezzi contenuti.

Le quantità vanno dai 5 ai 20 grammi e la consegna è completamente anonima. Per mantenere la privacy verrà infatti indicato sul pacchetto solo indirizzo e ragione sociale, senza specificare il contenuto.

Si può inoltre scegliere tra più metodi di pagamento: consegnando i contanti al corriere, acquistando con carta di credito o debito, oppure tramite bonifico bancario.

Anche i costi di spedizione risultano piuttosto bassi, circa 4.90 euro, incluso il costo di imballaggio. Se la spesa arriva a 100 euro invece, la spedizione è gratuita. Se per qualsiasi motivo non si è soddisfatti del proprio acquisto, si può restituire entro 14 giorni dalla data di consegna.

La cannabis in campo medico

cannabis medicaL’uso di marijuana a livello legale non è utile solo per il relax. Sembra infatti che la marijuana serva a contrastare e ritardare l’effetto di alcune malattie quali l’Alzheimer, migliorando l’equilibrio chimico nel cervello. Oppure si stanno studiando le proprietà della marijuana come forma alternativa alla chemioterapia.

Insomma, naturale è meglio. E speriamo che, anche grazie a queste attività, vengano abbattuti gli ultimi blocchi mentali a riguardo.

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di Irene Caltabiano

 

 

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