La Start Up

Nuove idee di startup: aprire un’agenzia viaggi intergenerazionale

Parto col nonno

nonno1Come sta cambiando la società occidentale? L' aspettativa di vita aumenta di anno in anno e la popolazione invecchia sempre di più.

In particolare, cresce la percentuale dei nonni (70 milioni solo negli Stati Uniti). Se qualcuno pensa che signori e signore della terza età rappresentino solo un “peso” per la società, ebbene, questo qualcuno sbaglia.

I nonni di oggi sono diventati fonte di business. Perchè? Lo stesso motivo di sempre: sono disposti a spendere soldi per far felici i loro nipoti.

Ni&No, la nuova piattaforma per nonni e nipoti

I nuovi nonni

nonno-viaggio9La generazione dei baby-boomer, ovvero i nati tra il 1946 ed il 1964,  è già nonna con tanto di nipoti. E i nonni spendono, tanto che negli Stati Uniti la cifra si aggira attorno ai 52 miliardi di dollari per l'acquisto di regali di ogni genere.

Si spende altrettanto per riarredare la casa e renderla sicura per i bambini più piccoli oppure per aprire conti di risparmio e aiutare i piccoli nel costruirsi un futuro.

E non è finita qui: alcuni nonni, i più fantasiosi e coraggiosi, amano viaggiare e sono disposti a regalare ai propri nipoti un viaggio a loro scelta all’anno. Ed è così che nascono le "intergenerational travel",  agenzie di viaggio dedicate esclusivamente a nonni e nipoti. I genitori si lasciano a casa.

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Le agenzie

disney-world viaggioQuesto tipo di agenzie in America propongono viaggi per tutte le tasche, da quelli costosi per i nonni ricchi a quelli più economici per quelli che non possono sborsare grandi cifre.

Tra i viaggi più quotati negli States ci sono i foto-safari in Africa, escursionismo nel Grand Canyon, i musical di Broadway, i luoghi storici della Guerra di Indipendenza, ma anche la classica settimana a Disneyworld ed il campeggio nel parco dello Yellowstone.

Creare un business di viaggi originale? Fai reverse engineering!

Il viaggio più popolare per ora sembra essere una settimana a Parigi, che include persino un corso di cucina per imparare a fare i croissant.

Risultato? I nonni vedono luoghi famosi ma attraverso gli occhi dei giovanissimi nipoti. Un 'esperienza che mira a costruire ricordi indelebili. Infine c'è anche un aspetto pratico che riguarda i genitori: alleggerirli e regalargli un po’ di respiro nella gestione dei bambini.

Persino in Italia il mercato del turismo si sta adeguando. Alcune agenzie iniziano a proporre diversi pacchetti viaggio nonni e nipoti.

Simona Simona-Esposito

 

 

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Pubblicità nello spazio? Ci sta pensando una startup russa

 Pubblicità nello spazio: il futuro è già qui

orbital-displayEsiste una startup in Russia, la StarRocket, che sta progettando la creazione di enormi display pubblicitari.

Fin qui niente di strano. Se però l'intenzione è spedirli nello spazio e farli roteare intorno alla Terra il discorso cambia.

Un'invenzione tanto futuribile quanto inquietante.

 

La tecnologia alla base degli Orbital Display

pubblicità-spazioSono stati chiamati Orbital Display i mega cartelloni pubblicitari che saranno formati da pixel costituiti da CubeSat, piccoli satelliti dotati di vela. 

Questi ultimi assorbono luce e regalano energia per comporre le immagini che trasmetteranno pubblicità, annunci e qualunque altro contenuto.

Il progetto prevede l'installazione iniziale di uno schermo di 50 chilometri quadrati a circa 500 chilometri di altezza dalla superficie terrestre.

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Inquinamento astronomico e rifiuti spaziali

inquinmento-luminosoNonostante l’entusiasmo per qualcosa che in molti potevano fino a questo momento solo immaginare nei film, non possiamo certo sentirci sereni a pensare a qualcosa di così invasivo che rotea sulle nostre teste.

Tali satelliti costituiscono infatti una minaccia per le ricerche astronomiche già complicate dall’inquinamento luminoso.

Da StarRocket è però giunta prontamente una comunicazione che vuole rasserenare gli astronomi: la startup ha assicurato che gli annunci non andranno "in onda" che per pochi minuti; inoltre, vista la dimensione sproporzionata, l’azienda russa ha stimato che l’Orbital Display non dovrebbe durare che un  solo anno nello spazio.

Ma questo pone un altro problema che riguarda ancora una volta l’inquinamento. Una volta dismesso il mega cartellone, resterebbe comunque una grande quantità di rifiuti spaziali che verrebbe aggiunta ai già 20 mila oggetti presenti nella nostra orbita, oltre la coltre di rifiuti e il rischio di collisioni.

Siamo davvero pronti a tutto questo solo per l'ennesimo spot? E a sostiture le stelle con immagini di dentifricio o dell'ultimo modello di auto?

felice-catozzi

 

di Felice Catozzi

 
 

 

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Altheia, una startup italiana in lizza tra le migliori del mondo

startup-aletheiaAltheia è la startup italiana specializzata in biotecnologie che pone al centro della propria ricerca lo sviluppo di cure mediche per contrastare le malattie auto-immuni come la sclerosi multipla o il diabete.

Grazie all’impegno e alle energie spese, l’azienda è stata selezionata tra le nuove imprese più innovative e si contenderà la vittoria della Startup World Cup il prossimo 17 maggio a San Francisco accanto ad altri 40 paesi.

La ricerca scientifica italiana è un campo di eccellenza e lo possiamo constatare attraverso i successi di Altheia: oltre ai meriti conseguiti finora, con il titolo di finalista alla Startup World Cup appunto, anche sul fronte finanziario l’azienda è florida: infatti, sono giunti nelle casse di questa startup 19,3 milioni di dollari (pari a 17 milioni di Euro) poco dopo aver vinto la prima fase della manifestazione.

Chi è Altheia?

altheia-fondatoriCome abbiamo anticipato, Altheia è la società che sviluppa cure innovative per le malattie auto-immuni; dietro questa startup troviamo due scienziati italiani affermati in tutto il mondo come Alessandra Biffi e Paolo Fiorina, sostenuti dalla società di trasferimento tecnologico AurorA-TT.

Ma Altheia ha spalle coperte e solide grazie ad investitori privati con una lunga esperienza nel settore biotecnologico che la supportano, come la Fin Posillipo SpA (gruppo Petrone) o la Fidim/Rottapharm appartenente alla famiglia Rovati.

Con sedi sia in Italia che negli Stati Uniti, aveva già ricevuto 9,3 milioni di Euro di finanziamenti a settembre 2018, oltre ad aver chiuso un accordo di licenza con il Boston Children’s Hospital al fine di sviluppare medicine risolutive per le malattie auto-immuni, focalizzandosi sulla cura della sclerosi multipla e del diabete di tipo I rimodulando alcune sezioni delle cellule staminali dei malati.

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Altehia finalista alla Startup World Cup

altheia-startupAltheia ha meritato la finale alla Startup World Cup grazie a StartupItalia!, che lo scorso 17 dicembre ha scelto quest’azienda come Startup World Cup 2019 Italy Regional Champion dopo aver ricevuto anche l’attribuzione di Special Award Life Science allo StartupItalia! Open Summit 2018.

Manca un ultimo step, ovvero superare la finale europea programmata per il prossimo 10 aprile a Praga con la Startup World Cup; la vittoria comprenderà un biglietto per San Francisco e 500 mila Euro in palio.

Allora forza Altheia, vinci per tutti noi!

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Felice Catozzi

 

 

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