I piselli provengono dai baccelli prodotti dalla pianta del Pisum sativum.
Appartengono alla famiglia delle leguminose, come ad esempio ceci e lenticchie. Il dubbio nasce per i piselli freschi, che dato il loro contenuto in acqua, sono spesso considerati verdure. Dobbiamo pertanto distinguere quelli freschi da quelli secchi.
Un po’ di storia
I piselli sono originari nel Medio Oriente, ma le varietà moderne sono prodotte attualmente in Europa e Asia. I piselli sono una pianta particolarmente studiata in ambito genetico, e grazie a loro, sono state poste le basi per la teoria di Mendel e l’ereditarietà dei caratteri genetici.
Valori nutrizionali
I piselli secchi hanno un buon contenuto in proteine e carboidrati. In 100 g di prodotto, infatti, sono presenti circa 22 g di proteine e 48 g di carboidrati. Valori paragonabili a quelli di altri legumi.
A parità di quantità, i piselli freschi sono più ricchi in acqua e presentano meno proteine (5 g), carboidrati (6 g) e di conseguenza meno calorie.
Proprietà benefiche dei piselli
- Riducono i livelli di colesterolo, grazie alla presenza di fibre.

- Evitano un innalzamento eccessivo della glicemia dopo i pasti, ideale per chi soffre di diabete
- Promuovono la salute del cuore, oltre che per il contenuto in fibre, anche per la presenza di antiossidanti, acido folico, vitamina B6 e magnesio.
- Stimolano la motilità, promuovendo la salute dei batteri intestinali.
- Riducono il rischio di cancro, soprattutto a causa del contenuto di antiossidanti ed in particolare della loro capacità di ridurre l'infiammazione nel corpo. I piselli contengono anche saponine, composti vegetali noti per avere effetti anti-cancro.
Quali sono le controindicazioni?
I piselli contengono antinutrienti, sostanze presenti in molti alimenti, come legumi e cereali, che possono interferire con la digestione e l'assorbimento dei minerali.
Quelli più comuni sono:
- Acido fitico: può interferire con l'assorbimento di minerali come ferro, calcio, zinco e magnesio
- Lectine: associate a sintomi come gas e gonfiore
I livelli di questi antinutrienti tendono ad essere più bassi nei piselli rispetto ad altri legumi, quindi è improbabile che causino problemi a meno che non li si mangi frequentemente.
Il mio consiglio?
Se consumati cotti i livelli di antinutrienti saranno ridotti, e nell’ambito di una dieta varia non causeranno alcun problema. E ricordate che la salute viaggia dal web alla vostra tavola!

Biologa e nutrizionista
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Uno dei trend alimentari più recenti. Ma perché consumarla? È forse più salutare o nutriente?
Occorre, innanzitutto precisare che sia l’acqua in bottiglia che quella di rubinetto, contengono tracce di elettroliti, come sodio, potassio, magnesio e calcio. Tuttavia, la loro presenza può variare notevolmente.
Per esperienza professionale, posso affermare che la quantità di acqua bevuta al giorno è spesso insufficiente, rispetto al reale fabbisogno. Pertanto, prima di farsi attrarre da bevande “arricchite” proviamo a concentrarci sul reale quantitativo di acqua che consumiamo.
In determinati momenti della giornata rappresenta un vero e proprio rito: basti pensare alla tazzina della mattina o alla pausa con i colleghi di lavoro oppure al caffè dopo pranzo. Mentre alcuni sono in grado di tollerare più dosi al giorno, altri invece non possono certo eccedere nel suo consumo.
Il caffè decaffeinato presenta un contenuto di caffeina ridotto del 97% rispetto al comune caffè. La procedura attuata per la sua produzione può essere di tre tipologie:
Innanzitutto, bisogna precisare come anche nel decaffeinato sia presente una quota, seppur minima di caffeina. La differenza è notevole, ma i dati precisi sul contenuto non sono molto coerenti tra le varie fonti. I datisono spesso associati al caffè “americano” o al chicco di caffè, più che alla tazzina che siamo abituati a consumare. La riduzione, comunque, è approssimativamente del 97%.