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I benefici del melograno

Melograno mon amour

melograno-1Il melograno è un frutto (anche se classificato come bacca) che mostra importanti benefici per il nostro corpo. Rosso e rotondo, assomiglia esternamente ad una mela, ma una volta aperto il suo cuore è ricco di semi commestibili chiamati arilli. Questi possono essere consumati o tal quali o spremuti.

Quali sono i suoi valori nutrizionali?

Il melograno presenta un buon contenuto in:

Fibre

  • Vitamina C
  • Potassio
  • Vitamina K
  • Folati

Ma qual è il loro segreto?

melograno-2

Il melograno contiene al suo interno due importanti molecole, responsabili degli effetti benefici sulla salute. Le prime sono le punicalagine, presenti nel suo succo e con proprietà antiossidanti. Pare che il loro effetto sia tre volte superiore a quello del vino rosso e del tè verde.

La seconda è l’acido punicico, il principale acido grasso polinsaturo contenuto nei semi.

Quali sono le proprietà benefiche del melograno?

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  1. Effetto antinfiammatorio, mediato dalla presenza delle punicalagine. Studi scientifici hanno mostrato la lorocapacità nel ridurre infiammazioni a carico del tratto digestivo. Ricordiamo che l’infiammazione è alla base di numerose patologie.
  2. Agisce contro il cancro alla prostata
  3. È utile nel combattere il cancro al seno, in quanto pare che possa inibire lo sviluppo delle cellule cancerose del seno, ma sono necessari ulteriori studi in merito.
  4. Riduce la pressione sanguigna, dimostrato in soggetti che hanno consumato un bicchiere di succo di melograno al giorno, per due settimane
  5. Aiuta nel ridurre i dolori alle articolazioni, grazie alla sua azione antinfiammatoria
  6. Potrebbe aiutare a migliorare la memoria, sia negli anziani sia in chi soffre di morbo di Alzheimer.

Le proprietà benefiche sono davvero numerose, ed il consumo dei suoi semi può rappresentare anche un ottimo “spezzafame” dato il tempo che si impiega per  recuperare i suoi semi.

Il mio consiglio? Ottimo se consumato dagli sportivi. Essendo ricco in nitrati può migliorare le prestazioni atletiche, ritardando l’affaticamento ed aumentando l’efficienza della prestazione.

E ricordate che la salute viaggia dal web alla vostra tavola!

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di Marina Putzolu

Biologa e nutrizionista

 

 

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Problemi di stomaco: quali cibi scegliere?

Problemi di dissenteria

dissenteriaLa diarrea è generalmente una sintomatologia transitoria, indice di un qualche problema a livello intestinale. 

Può essere descritta come l’eliminazione di feci con fluidi, a seguito di accentuata peristalsi intestinale. Può presentarsi in sporadicamente, o può essere presente in maniera cronica

Nel primo caso nulla ci deve preoccupare, può essere collegato a diversi fattori, ambientali o a seguito ad esempio di un pasto non ottimale. Quando però il disturbo si presenta in maniera più costante, allora è necessario capirne la causa e porre rimedio. Potrebbe, infatti, essere un sintomo di un problema cui prestare attenzione.

Ricordiamo che oltre alle feci, nella diarrea è presente anche un quantitativo importante di acqua, quindi occhio alla reidratazione successiva.

Quali possono essere le cause?

diarrea-1Dalla più semplice alla più importante, citiamone alcune:

  • Intolleranza al lattosio
  • Celiachia
  • Morbo di Crohn
  • Infiammazione intestinale di vario genere ed entità
  • Carcinoma intestinale

Come si manifesta?

Inizia con movimenti intestinali particolarmente intensi, dolori addominali e termina con la escrezione di feci poco composte, fino a diventare del tutto liquide.

Fare attenzione se è presente della febbre, in tal caso potrebbe essere in atto un’infezione.

La dieta ideale, in tale circostanza, quali cibi deve comprendere?
  1. 400È importante reintegrare le perdite liquide, quindi bere molta acqua è il primo passo da compiere.
  2. Evitare i cibi contenenti lattosio, in quanto l’enzima deputato alla sua digestione è presente proprio a livello intestinale, pertanto una sua infiammazione potrebbe ridurre la capacità di metabolizzarlo.
  3. Assumere fermenti lattici, ed in caso di autogestione del trattamento, nel dubbio scegliere sia batteri del genere bifido che lactobacilli.
  4. Non ridurre drasticamente il consumo di verdure.

Ovviamente se il disturbo si presenta improvvisamente e perdura nel tempo, è bene rivolgersi al proprio medico curante.

Il mio consiglio? 

La frutta e i vegetali, ricchi in pectina, aiutano a rendere più solide le feci. Possiamo, quindi, consumare pere, mele, ma anche carote e patate. Tali alimenti, vanno sempre assunti con la moderazione che sempre dovrebbe accompagnare la nostra alimentazione quotidiana, senza eccedere sperando in un sollievo immediato.

E ricordate che la salute viaggia dal web alla vostra tavola!

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di Marina Putzolu

Biologa e nutrizionista

 

 

 

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Intolleranza al glutine o celiachia?

Con o senza glutine?

gluten-freeDa un po’ di tempo, sugli scaffali dei nostri supermercati ritroviamo prodotti con la dicitura “senza glutine”. La richiesta da parte dei consumatori è infatti aumentata esponenzialmente. 

Il mercato di tali alimenti sembra, secondi recenti dati, crescere del 20% ogni anno. In Italia, la spesa per i prodotti senza glutine ammonta a circa 300 milioni di euro all’anno, denaro speso, anche se non sempre, per motivi legati alla salute.

Ma cosa è la malattia celiaca?

Per definizione è un’infiammazione cronica dell'intestino tenue, scatenata dall'ingestione di glutine in soggetti geneticamente predisposti.

Il nostro corpo compie, dopo il consumo di alimenti contenenti glutine, una risposta immunologica anormale, che determina quindi tale infiammazione, con la conseguenza di un' inevitabile danneggiamento della mucosa dell’organo e successivo malassorbimento.

 

Quali sintomi si manifestano?

mal-di-panciaIl quadro clinico è molto diversificato. I sintomi più comuni sono:

  • Diarrea
  • Dimagrimento
  • Gonfiore e dolore addominale
  • Meteorismo
  • Diarrea e nausea

Dieta senza glutine

L’unica terapia che si può adottare è una dieta priva di glutine. Ciò significa che non saranno concessi un gran numero di alimenti quali:

  • Frumento (grano)farro
  •  Farro
  • Orzo
  • Segale
  • Kamut
  • Germe di grano
  • Crusca

Quindi attenzione a pasta, pane, biscotti, crackers, dolci, birra, frutta disidratata e tanti altri. Inoltre è bene prestare la massima attenzione a tutti quei prodotti alimentari industriali, occhio alla “spiga barrata”, che indica prodotti senza glutine. Un elenco ben stilato è quello che viene fornito dall’associazione italiana di celiachia.

E la gluten sensitivity cos' è?

È conosciuta anche come “sensibilità al glutine”. È una situazione in cui si riscontrano uno o più sintomi associati alla celiachia, dopo assunzione di cibi contenenti glutine, ma i cui soggetti non manifestano nè risposta immunitaria nè atrofia della mucosa intestinale. In tal caso, è difficile effettuare una diagnosi ben precisa, ma si consiglia di allontanare tutti quegli alimenti che causano le problematiche percepite.

E ricordate che la salute viaggia dal web alla vostra tavola!

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di Marina Putzolu

Biologa e nutrizionista 

 

 

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