Occhio all'etichetta
Possiamo definire l’etichetta la carta di identità di un alimento. Se osservato attentamente, può davvero fornirci indicazioni preziose su metodo di preparazione, ingredienti ed in più presenta anche una tabella nutrizionale, molto chiara e soggetta a determinati regolamentazioni.
Ma perché è così importante leggere l’etichetta?
La risposta è abbastanza semplice, l’obiettivo è essenzialmente essere consapevoli di quello che stiamo o andremo a consumare. Perché, se è vero che siamo quello che mangiamo, allora potremmo dire che, con uno sguardo attento all’etichetta, regaleremo un occhio di riguardo anche nei confronti del nostro corpo, e di conseguenza della nostra salute.
A cosa prestare attenzione?
Alcuni punti in etichetta fondamentali sono:
- Lista degli ingredienti
- Eventuali allergeni, indicati in grassetto
- Data di scadenza
- Paese di origine e/o di produzione
- Dichiarazione nutrizionale
Analizziamo più nello specifico.
Lista degli ingredienti
Innanzitutto, è importante essere a conoscenza di una informazione spesso non conosciuta, e cioè che gli ingredienti non sono elencati casualmente, ma secondo un ordine decrescente in relazione alla loro quantità. Quindi il primo della lista, sarà quello presente maggiormente, e via di seguito fino all’ultimo che sarà quello presente in minore dose. Tra gli ingredienti, troveremo anche evidenziati gli allergeni, come latte, soia, frutta a guscio, uova e cosi via.
Data di scadenza
Facciamo una precisazione importante. La data di scadenza indica un limite tassativo, entro cui l’alimento deve essere consumato. Della volte, però, possiamo ritrovare la dicitura “da consumarsi preferibilmente entro il” ed in questo caso si tratta del termine minimo di conservazione, che non è un obbligo, ma una specie di consiglio da parte del produttore. Se l’alimento verrà consumato oltre quella data non si andrà incontro a rischi per la salute.
Paese di origine

E qui la domanda nasce spontanea: “perché non acquistare i prodotti nostrani”? A parte per un senso di patriottismo, le norme italiane vigenti sui processi industriali, sono molto rigorose e a tutela del consumatore. Purtroppo, non è sempre cosi in tutte le parti del mondo, quindi occhio a quello che scegliete.
Dichiarazione nutrizionale
Attenzione a calorie, carboidrati e nello specifico gli zuccheri semplici, proteine, grassi che saranno suddivisi in acidi grassi totali e saturi, fibre e non meno importante la presenza di sale.
Il mio consiglio? Quando siete al supermercato prendetevi del tempo, leggete attentamente le etichette dei prodotti che aggiungete al vostro carrello, solo cosi potrete avere un buon controllo sulla vostra alimentazione.
E ricordate che la salute viaggia dal web alla vostra tavola!

Biologa e nutrizionista
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Gli utilizzi dell'olio di cocco sono dei più disparati. Oggi, però, ci dedicheremo agli effetti benefici per la nostra salute, e quindi dal punto di vista nutrizionale.
È un olio, come abbiamo già ribadito, particolarmente ricco in acidi grassi saturi tra cui:
Aumentare la combustione dei grassi stessi e fornire al corpo e al cervello energia rapida. Per questo motivo, quando consumi olio di cocco, i suoi grassi vanno direttamente al fegato, dove vengono usati come una rapida fonte di energia, ed hanno l’effetto di aumentare le calorie bruciate dal nostro corpo del 5%.
L’importanza di tale quesito, nasce dal fatto che l’associazione tra alcol e salute è molto sretta e troppo spesso sottovalutata. E, soprattutto, non si conosce quale sia il limite tra uso e abuso, o meglio quando la prima abitudine si trasforma nella seconda.
Citando il sito del Ministero della salute: “L’alcol è una sostanza tossica, potenzialmente cancerogena, con la capacità di indurre dipendenza”.
Per chi non lo conoscesse, nella Francia meridionale si osservò una bassa incidenza di infarti, nonostante l’abitudine quotidiana della popolazione nel consumo di alimenti ricchi in grassi saturi. La responsabilità fu attribuita all’assunzione moderata ma costante di