Cos'è la crusca?
La crusca di frumento è uno dei tre strati che racchiudono il chicco di grano.
Durante la macinazione viene liberata e presenta numerose caratteristiche nutrizionali e salutistiche, anche se spesso viene solo considerata un prodotto di scarto.
Un chicco di grano è costituito da tre parti: la crusca, l'endosperma e il germe.
La crusca è lo strato duro esterno del chicco di grano, ricchissima in nutrienti tra cui:
Inoltre, ha un basso contenuto di grassi totali, grassi saturi e colesterolo, oltre ad essere una buona fonte di proteine vegetali.
Quali sono i suoi effetti benefici?
Promuove la salute dell'apparato digerente, grazie alla presenza di fibre che regolano il volume delle feci e accelera il transito intestinale.- Potrebbe aiutare nella prevenzione di alcuni tumori, come il cancro del colon. Numerosi, sono infatti gli studi scientifici, condotti su uomini e topi che hanno osservato tale collegamento.
- Può promuovere la salute del cuore, uno studio ha riportato una diminuzione significativa del colesterolo totale dopo aver consumato crusca di frumento ogni giorno per un periodo di tre settimane.
Attenzione però:
- La crusca contiene glutine, per cui non è adatta per chi soffre di celiachia.
- Contiene fruttani, oligosaccaridi che vengono fermentati nel colon e creano disturbi per coloro che soffrono di sindrome di intestino irritabile
- Presenta acido fitico che può ostacolare l'assorbimento di alcuni minerali come zinco, magnesio, calcio e ferro. Per la maggior parte delle persone che seguono una dieta equilibrata, l'acido fitico non rappresenta una seria minaccia.
Il mio consiglio? Aggiungi la crusca alla tua colazione, magari inserendola nello yogurt insieme a della frutta fresca.
E ricordate che la salute viaggia dal web alla vostra tavola!

Biologa e nutrizionista
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Quando sentiamo parlare di proteine, subito vengono alla mente i corpi scultorei dei “palestrati”.
Sono macromolecole, o macronutrienti, costituite da piccole subunità note come amminoacidi. Sono definite dal prefisso “macro” proprio ad evidenziare che la loro percentuale nella nostra dieta deve essere necessariamente rilevante.
inoltre, anche i livelli del peptide YY, che agisce sul senso di sazietà.
Frutto dal sapore acidulo, fresco e stuzzicante, è usato spesso più come condimento che come alimento in sé. È ricco in vitamina C, fibre solubili e composti vegetali responsabili dei suoi effetti benefici. Scopriamo quali sono:
Su tale argomento le ipotesi sono diverse. Una di queste afferma che la responsabile potrebbe essere la fibra solubile presente, la pectina, che regala un maggiore senso di sazietà. Ma, purtroppo, nel succo di limone che più comunemente viene consumato, non è presente.
La sua azione è svolta migliorando l’assorbimento intestinale di ferro dai cibi consumati. Soprattutto per quanto riguarda gli alimenti di origine vegetale, che presentano una tipologia di ferro non disponibile all’assorbimento nel nostro organismo.