Essere multipotenziali: perchè avere tante passioni non è mica un difetto

Aiuto, ho troppi interessi!

one-man-band«Per essere qualcuno bisogna specializzarsi e diventare il migliore in quella disciplina».Giusto. 

«È necessario saper gestire più cose contemporaneamente, essere multitasking, fare un po’ di questo e un po’ di quello e ottimizzare il tempo».Giustissimo.

Chi fa da sé , fa per tre.

L’unione fa la forza.

Ok, fermi un attimo. Come orientarsi in questo mare di affermazioni contradditorie?

Ho sempre avuto un problema nella vita: mi piacciono troppe cose. Ed è un problema, penserete voi?

Sì. Da qui nasce la (a me fin troppo nota) angoscia della possibilità, l’ansia quotidiana del non sapere che strada prendere e l'insistente domanda se la scelta sia o meno quella giusta.

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bivio

Di fronte a questo stato di cose gli atteggiamenti sono due:

1)La voglia di seguire ogni attività ti fa andare a mille,  ti senti invincibile, un novello Leonardo Da Vinci (con la differenza che all’80% delle possibilità, non sei come il genio fiorentino e i tuoi livelli di stress saranno pari a quelli di claustrofobico in un ascensore bloccato).

2) Momenti di crisi esistenziale in cui pensi che probabilmente rimarrai schiacciato dai tuoi stessi impegni (mentre fai le prove per i passi del saggio di tango e contemporaneamente inforni gli impasti dei coniglietti di cioccolata pasquali).

E se fossi un multipotenziale?

mutlipotenzialeIn uno di questi momenti di black-out, in cui maledici i tuoi genitori per non averti fatto nascere con l’unico obiettivo di aprire un’officina meccanica, faccio ciò che fanno tutti: cerco su Google persone con il mio stesso disagio.

Tra le domande di Yahoo, che normalmente non fanno nient’altro che generare altre inutili domande, ho trovato una definizione che mi ha rincuorata: essere multipotenziali.

Continuare la ricerca mi ha portato a scoprire che tale termine è stato coniato per la prima volta da Emilie Wapnick, fondatrice di Puttylike, la più grande comunità online di multipotenziali. Ovvero? Persone con molti interessi e occupazioni creative.

emilie-wapnick

Dedicarsi a più discipline nel Rinascimento era considerato un pregio; oggi invece tanti vivono la moltitudine di interessi come una limitazione o un difetto. 

La stessa Emilie inizialmente considerava l'avere tante passioni con angoscia: «Ero preoccupata che potesse esserci qualcosa di sbagliato in me, per non essere capace di dedicarmi a una cosa. Mi preoccupavo di aver paura di impegnarmi, o che fossi effimera, o che mi auto-sabotassi, spaventata dal mio stesso successo».

Essere curiosi di tante attività diverse è invece qualcosa che può essere assolutamente sfruttato a proprio favore. La Wapnick ha categorizzato infatti le capacità dei multipotenziali in tre “superpoteri”:

SINTESI

 Il multipotenziale è in grado di combinare idee diverse per creare qualcosa di nuovo.  Nel suo TED TALK (brevi conferenze statunitensi dedicate al mondo di business, tecnologia e creativitá) la Wapnick fa riferimento a persone come il Dott. Bob Chils, liutaio e psicologo.

 Oppure Rachel Binx e Sha Hwang che, mescolando le loro competenze in cartografia, geodati, viaggi e graphic design hanno realizzato Meshu, piattaforma che crea gioielli personalizzati ispirati ai luoghi del cuore dei propri viaggi.

lampadine-creativitàAPPRENDIMENTO RAPIDO

Quando un multipotenziale si avvicina a qualcosa di nuovo si impegna con tutto sé stesso. Inoltre è abituato a essere un principiante, perché si approccia sempre ad esperienze diverse. E ciò significa flessibilità e risultare sempre pronti a uscire dalla propria zona di comfort.

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ADATTABILITA’
 

La capacità che ha permesso l’evoluzione della specie.  «Il mondo sta evolvendo in maniera talmente veloce e imprevedibile che sono gli individui e le organizzazioni che possono adattarsi per soddisfare i bisogni del mercato che stanno davvero crescendo» dice la Wapnick.  Il multipotenziale è apprezzato perché riesce ad assumere diversi ruoli a seconda delle esigenze del cliente.

Un mondo per multipotenziali

emily-wapnick-10Ecco forse da oggi mi sento un po’ meglio. Perlomeno ho capito che il fatto che mi piaccia, scrivere, disegnare, viaggiare, cucinare, imparare altre lingue non è necessariamente sinonimo di schizofrenia.

Secondo, avere numerosi piani B non esclude la capacità di concentrarsi in più campi o non essere adatto rispetto a ciò che richiede il mercato. 

Anzi, è esattamente l’opposto. Regali a te stesso più possibilità e, nel caso qualcuna non vada in porto, avrai sempre la capacità di ripartire attingendo ad una delle tue tante risorse.

Ulteriore considerazione? Il mondo di oggi, anche grazie al web, è più che mai per multipotenziali. Grazie alla rete, ad esempio, è più facile gestire attività diverse. 

Chi ti impedisce di essere postino la mattina e consulente di viaggi online il pomeriggio? Ami il cinema e hai una passione per il ciclismo? Perché non realizzare un documentario sugli amanti delle due ruote e finanziarlo tramite crowdfunding?

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Insomma che sia sviluppando progetti paralleli rispetto al lavoro ufficiale oppure integrando tutte le conoscenze in un’attività, state tranquilli. Siete in buonissima compagnia; almeno 4 milioni di persone, a giudicare dalle visualizzazioni del video del discorso di Emilie e dall’iscrizione alla piattaforma.

«Abbracciate tutte le votre passioni. Seguite la vostra curiosità in quelle tane di coniglio. Esplorate le vostre intersezioni. Abbracciate i vostri fili interiori per una vita più felice e autentica».

Grazie Emilie. Dal profondo del mio animo multipotenziale.

irene -caltabiano

 

di  Irene Caltabiano 

 

 

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