Plus size sta a grassa come single sta a zitella

Grassi e magri.
Una divisione ancestrale, come maschi e femmine, alti e bassi. E lì, come una spada di Damocle, la taglia, quella linea (a volte nemmeno troppo sottile) tra bene e male. Oggi anche l’essere grassi è diventato questione di terminologia. Non ciccione ma curvy, non sovrappeso ma plus size
 
Si sa, una cosa detta in inglese fa sempre un altro effetto, come quando si passò da "scapoli e zitelle" a "single". C'è chi, liberatosi del peso di essere chiamato con un banale "pienotto", ha tirato un sospiro di sollievo e ha festeggiato con un barattolo di nutella. E chi invece non ha abboccato a un semplice scambio di termini, come l’attrice Amy Schumer.
 
 
La comica americana si è resa conto che plus size, per quanto sia un termine chic, gira e rigira sempre cicciona significa. E così via di critiche a Glamour, che recentemente ha dedicato uno speciale pezzo a donne di successo non proprio taglia 38. In mezzo ad Adele, Melissa McCarty e Ashley Graham anche la Schumer. L'attrice ha così cominciato a cavillare sul fatto che non potesse essere considerata una plus size perché tale categoria va dalla 48 ( size 16 in America) in su, mentre lei arriva al massimo alla 44 (8-6 negli States). 
 
Sottolineiamo che la comica fa spesso battute sul suo peso. Quindi la critica sembra più una mancanza di autoironia giusto nel momento in cui andrebbe sfoderata. Dalla sua la Schumer ha il fatto di non essere stata informata di questa categorizzazione. In un giornale che si chiama Glamour, certe mancanze di stile non dovrebbero accadere.
 
La rivista di moda ha perciò risposto mettendo in luce che il messaggio era l’essere chic ad ogni taglia,  come recita il titolo dell’articolo, non evidenziare che i soggetti in questione avessero rotoli e maniglie dell’amore. L’attrice ha nuovamente ribattuto tweettando una foto in biancheria intima che mostra la verità. 
 
Cara Amy , calm down. Le parole sono importanti, come direbbe Nanni Moretti. Ma fregarsene lo è di più. Ti dà fastidio che ti chiamino plus size? È la stessa cosa di quando i tuoi amici ti fanno i raggi X dicendoti che ti vedono più robusta  ma tutto sommato stai meglio così. E poi al momento di guardare il menu ti invitano gentilmente a evitare quel doppio cheeseburger, che alla fine prenderai comunque. 
 
Vi svelerò un segreto, la maggioranza dei sovrappeso sa di esserlo e se lo sottolineate non state dicendo proprio nulla di sconcertante. Che la chiamate curvy, plus size o grassa. In questi casi, come in altri, simili, meglio ipocriti e educati che sinceri e crudeli .
 
 
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