Affitti: il 48% dei proprietari non incassa le rate regolarmente

Un dato allarmante

Quanti proprietari sono “vittima” delle difficoltà a pagare l’affitto dei propri inquilini nel 2015? 
Ben il 48% dei proprietari segnala di aver riscosso uno o più canoni non puntualmente o di avere alcune rate di affitto lasciate in arretrato dal conduttore.
Situazione particolarmente grave appare quella del sud, con le principali città (Napoli, Bari, Palermo) che arrivano a toccare quasi il 55% di proprietari il cui inquilino è risultato o risulta moroso
Roma registra un 38%, mentre Milano si ferma al 25%. Il nord risulta meno colpito, secondo le cifre diffuse dall’agenzia di stampa Adnkros.
 
Ma non tutti chiedono lo sfratto
E' più facile lasciare da parte la rata di affitto mensile arretrata. Il proprietario di casa, infatti, viene visto come un interlocutore più debole e quindi è più facile trattare le dilazioni.
Del resto mica è una Banca che con il suo recupero crediti "selvaggio" mi fa stalking telefonico giorno e notte?
Il padrone di casa non può “sbattere fuori” l’inquilino moroso dopo le prime mensilità in arretrato.
La procedura di sfratto, in Italia, è lunga e spesso poco tutelante per il proprietario dell’immobile. Rientrare nel possesso dell’abitazione non è sempre facile e, soprattutto, non è affatto veloce ed economico.
Se poi, l'inquilino è in grado di dimostrare lo stato di disagio economico si può anche dire addio allo sfratto.
 
Proprietari poco scaltri
In una situazione di congiuntura economica che vede la famiglia che vive in affitto la perdita del posto di lavoro di uno dei propri componenti si fa dura far fronte agli impegni mensili.
Le spese fisse di importo più gravoso sono le prime ad essere lasciate indietro, nel bilancio familiare dell’inquilino. Quali sacrificare, tra gli oneri mensili? In primis le spese condominiali e poi l'affitto. 
Tutte spese che graveranno sul proprietario che, invece di ridurre il canone e trovare una soluzione "pacifica", tende a fare "muso-duro" contro l'inquilino. Ma alla fine perde sempre.
 
Previsioni sul mercato degli affitti
Il 2015 non è stato solo l’ennesimo di ormai ben 8 anni di ininterrotto aumento del numero di contratti di locazione abitativa in Italia. È stato anche l’anno di incremento più marcato, segnando un +7,5% rispetto all’anno precedente.
 
Se il numero di contratti di locazione è cresciuto quasi del 8%, in parte per l decontribuzioni fiscali legate alla Cedolare Secca, non vale lo stesso per gli importi medi che sono diminuiti del 16%.
Ma questo non deve distrarre il proprietario dal rischio morosità. 
Un consiglio per tutti? Chiedere meno ma ottenerlo tutti i mesi! E le spese condominiali? sempre incluse nel canone.
 
 
 
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