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Soffri d'ansia? Ecco cosa mangiare

L’ansia è una condizione emotiva che compare, in genere, poco prima di un evento di rilevanza particolare. 

ansiaAlle volte è un sentimento che ci permette di affrontare ogni situazione con quel brivido che fa persino aumentare la concentrazione.

Quando però è eccessiva si trasforma in ostacolo, ci blocca e impedisce qualsiasi nostra azione. In quel caso diventa patologica; da risposta emotiva razionale a forza prepotente. Dall’ansia all’attacco di panico infatti, il passo è breve.

 

Sintomi?

ansia-2

 

-       Palpitazione

-       Dolore al petto

-       Difficoltà nella respirazione

-       Affaticamento

-       Dolori conseguenti a rigidità muscolare

-       Vertigini

-       Eccessiva sudorazione

-       Frequente minzione

Se tali problematiche diventano frequenti, portano a difficoltà nell’addormentarsi ed a conseguente riposo notturno agitato.

Quali cibi scegliere?

Una sostanza presente a livello cerebrale, che aumenta in caso di ansia, è l’acido lattico. Questa molecola è prodotta dal glucosio (zucchero importante per le funzioni cerebrali) in caso di anossia, in altre parole mancanza di ossigeno. Perciò è necessario evitare il consumo di cibi che alzino i livelli di tale sostanza, quali:

caffè-       Caffè

-       Zucchero

-       Alcol

Importanti anche alcune vitamine e minerali come:

-       Vitamine del gruppo B, presenti ad esempio nei cereali integrali e legumi

-       Calcio, presente ad esempio in prodotti lattiero-caseari e acqua calcica

-       Magnesio, presente ad esempio in verdure a foglia verde e mandorle

Il mio consiglio? Prima di andare a letto si può consumare un bel piatto di pasta (poco condito) che migliora il riposo notturno, ed al bisogno bere una tisana a base di biancospino, lavanda e melissa.

E ricordate che la salute viaggia dal web alla vostra tavola!

marina-putzolu

di Marina Putzolu

Biologa e nutrizionista

 

 
 

 

 

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Mal di testa: quali cibi scegliere?

Un disturbo molto comune. 

mal-di-testaSecondo le statistiche, circa la metà della popolazione italiana ne accusa i sintomi un paio di volte al mese, anche per diverse ore. La vita condotta oggi giorno, con l'uso continuo di dispositivi informatici, ritmi frenetici,  inquinamento acustico ed urbano, sono gli stimoli che più incidono sul nostro sistema nervoso, e che, quindi, possono causare malesseri.

È bene distinguere la cefalea tensiva (causata dalla tensione, appunto, di muscoli di faccia, collo e spalle) dall'emicrania (caratterizzata da un dolore acuto e pulsante) localizzato in genere da un solo lato del volto.

Alcuni affrontano questa problematica con rassegnazione, accettando il dolore cronico e provando a conviverci; per altri diventa, delle volte, una condizione realmente invalidante.

 

Ma come può aiutarci l’alimentazione?

1.     In primis è bene considerare se abbiamo allergie alimentari in atto. Sono proprio alcuni allergeni che portano al rilascio di sostanze come l’istamina, che inducono cambiamenti nella modulazione del calibro dei vasi sanguigni, e che, pertanto, provocano pressione e quindi dolore.

Consiglio di valutare questa possibilità e allontanare tali alimenti per un periodo di tempo più o meno lungo, in relazione alle singole esigenze.

cioccolato

2.     Allo stesso tempo è necessario ridurre il consumo di alimenti che contengono istamina, per lo stesso motivosopra citato. Quindi no a cibi, come ad esempio:

  • Formaggi stagionati
  • Alcol
  • Cioccolato
  • Lievito di birra
  • Pesce in salamoia

frutta-secca3.     Evitare stati ipoglicemici, causati da un non idoneo introito di cibi o da situazioni di digiuno. Per prevenire questa situazione è bene eseguire piccoli spuntini tra i vari pasti.

Il mio consiglio? Prendete l’abitudine di consumare regolarmente ciascun pasto, ad orari per quanto possibile costanti. Inoltre, ridurre il consumo di zuccheri semplici o raffinati, durante gli spuntini, preferendo di gran lunga un frutto fresco accompagnato da una manciata di frutta secca.

E ricordate…da oggi la salute viaggia dal web alla vostra tavola! 

marina-putzolu

di Marina Putzolu

Biologa e nutrizionista

 

 

 

 
 

 

 

 

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Cinque motivi per mangiare aglio

L’aglio è una pianta dall’inconfondibile sapore e odore. 

aglio-1È diffuso e prodotto in tutto il mondo e alcune popolazioni come quelle asiatiche lo usano quotidianamente. Già dai tempi degli Egizi se ne decantavano le proprietà benefiche per la cura di ogni male. Dal momento che è una pianta che non presenta particolari controindicazioni né scatena allergie, può essere davvero consumata da chiunque.

La sua azione terapeutica è associata alla presenza di una molecola, l’allicina, responsabile degli effetti benefici ma anche dell’aroma pungente.

L’aglio è una fonte preziosa di:

  • Selenio, importante nella prevenzione dei danni causati dai radicali liberi,
  • Vitamina C e vitamina B6, utili nella modulazione del sistema immunitario
  • Altri minerali presenti sono il calcio, fosforo, ferro e rame.

Funzione antibatterica

conte-draculaL’aglio è molto utile per combattere il raffreddore, tipico malanno del periodo invernale. Ma non solo: agisce anche nei confronti di virus influenzali ed altri agenti patogeni.

Un’antica leggenda vuole, peraltro, che l’aglio venga usato come antidoto contro i vampiri. L’associazione non è casuale: il succhiasangue rappresenterebbe metaforicamente un parassita (da qui la sua funzione antibatterica).

Potente anti-tumorale

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Ha importanti azioni protettive nei confronti di diverse forme di cancro. Ad esempio, sempre l’allicina, sembra avere un effetto protettivo verso le cellule del colon. 

Studi recenti hanno dimostrato che l’aglio, insieme al fluoro, può fungere da contrasto alla crescita delle cellule cancerogene, bloccando la formazione dei vasi sanguigni, quindi del nutrimento, nel tumore.

Protegge dalle malattie cardiache

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Grazie alla sua proprietà ipocolesterolemica, riduce i livelli dicolesterolo “cattivo” e induce un aumento dell’HDL, quello definito “buono”. 

Tutto ciò, si riflette su un effetto protettivo per il sistema cardiovascolare. Inoltre è in grado di ridurre la pressione sanguigna. Di fatto, diverse aziende utilizzano i suoi derivati per le pillole antiipertensive.

Azione antiossidante

Grazie alla sua composizione in vitamine e minerali. Non a caso, durante i primi giochi olimpici veniva somministrato dell’aglio come dopante naturale.

Il mio consiglio? Quando usate e spremete l’aglio in cucina avvolgetelo in un vegetale a foglia verde; in questo modo la clorofilla contenuta in esso neutralizzerà l’odore.

E ricordate che la salute viaggia dal web alla vostra tavola!

marina-putzolu

di Marina Putzolu

Biologa e nutizionista

 

 

 
 

 

 

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