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Possiamo inserire il cacao nella nostra dieta?

Cacao meravigliao

I semi di cacao derivano dall'albero del Theobroma cacao

Gli alimenti e le bevande che si ottengono sono consumati sin dal lontano 460 d.C. In tutto il mondo, il suo consumo varia da 0,12kg a persona all'anno in Cina, fino a 11,85kg in Irlanda. I paesi sviluppati rappresentano il 64% del consumo mondiale. Il più grande paese produttore di semi di cacao al mondo è la Costa d'Avori

Cosa contengono i semi di cacao?

I semi presentano quantità significative di acidi grassi monoinsaturi e saturi oltre a:

  • Minerali, quali magnesio, rame, ferro
  • Fibre
  • Polifenoli, con azione antiossidante

Proprietà benefiche del cacao

Tra il XVI e il XX secolo, sono stati documentati ben oltre 100 usi per il cacao o il cioccolato, come trattamento medico. Tra queste, tre sono le più comuni:

 
  1. indurre un aumento di peso nei pazienti emaciati;
  2. stimolare il sistema nervoso;
  3. migliorare la digestione.

La maggior parte della ricerca scientifica si è concentrata principalmente sulla correlazione con la diminuzione del rischio cardiovascolare. Ricerche più recenti, invece, hanno fornito approfondimenti su ulteriori possibili benefici quali:

  • alto potere antiossidante
  • antidepressivo
  • riduce i livelli di colesterolo
  • riduce la pressione sanguigna
  • alcuni studi hanno dimostrato un’azione antitumorale dei flavonoli e delle procianidine presenti nel cacao.

Cos' è il cioccolato?

In commercio ne ritroviamo varie tipologie:

cioccolato-10al latte, prodotto con l'aggiunta di latte condensato o in polvere alla miscela di cioccolato ed in genere contiene il 10% -12% di cacao.

  1. fondente che non deve contenere meno del 35% di cacao.
  2. bianco, contiene solo burro di cacao (circa il 20%) combinato con dolcificanti e ingredienti del latte.

Il mio consiglio? Deliziamo il palato prediligendo il cioccolato fondente, ovviamente sempre con moderazione e autocontrollo!

E ricordate che la salute viaggia dal web alla vostra tavola!

marina-putzolu

di Marina Putzolu

Biologa e nutrizionista

 

 

 

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Salmone, cibo per il cervello

Salmone, che passione!

salmone1Il salmone appartiene alla famiglia delle Salmonidae. Il suo habitat è rappresentato dalla zona marina compresa tra l'Oceano Atlantico settentrionale (genere Salmo) e l'Oceano Pacifico (genere Oncorhynchus).

È un pesce molto salutare, da sempre noto per la presenza di “grassi buoni”, ma capiamo meglio quali sono i suoi reali benefici per la salute e le sue eventuali controindicazioni.

Cosa contiene?

Innanzitutto partiamo dagli acidi grassi, di cui è ricco. Infatti, è un alimento molto calorico, rispetto ai cosiddetti pesci “magri”. Un trancio classico, di circa 300 grammi contiene circa 40g di grassi, di cui 3 di EPA e 2 di DHA (i famosi grassi omega 3).

Inoltre il salmone è ricco in:

  • Proteine
  • Minerali, quali fosforo, selenio e potassio
  • Vitamine, quali vitamina B12 e niacina

Benefici per la salute

salmone 8La maggior parte dei suoi effetti salutistici sono da attribuire alla presenza dei sopracitati omega 3:

 
  • abbassano i livelli di colesterolo LDL, (quello definito “cattivo”)
  • hanno proprietà antinfiammatorie, quindi intervengono in numerose patologie
  • contrastano la formazione dei radicali liberi, grazie alla sua azione antiossidante
  • previene patologie cardiocircolatorie
  • stimolano l’attività cerebrale

Controindicazioni

Nonostante i citati effetti positivi, è necessario in ogni caso non abusare nel suo consumo. È bene ricordare che il suo contenuto in acidi grassi, è pur sempre elevato. Inoltre, il salmone presenta al suo interno metalli pesanti, come il mercurio e quindi sarebbe da evitare per le donne in gravidanza.

Il mio consiglio?

Occorre prestare attenzione prima di tutto alla scelta nell’acquisto. Prediligere il salmone selvatico piuttosto che di allevamento. Basti pensare che il colore del pesce, deriva da quello che viene consumato nei mari, e che per avere lo stesso effetto in quelli di allevamento, si dà al pesce una molecola di sintesi, quindi artificiale.

E ricordate che la salute viaggia dal web alla vostra tavola!

 

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di Marina Putzolu

Biologa e nutrizionista

 

 

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Cosa mangiare in caso di calcolosi renale?

Calcolosi renale

calcoli renaliSi definisce cosí la presenza nell’apparato urinario di formazioni solide. I calcoli sono di diversa natura:

Ossalati di calcio (sono i più comuni)

  • Acido urico

  • Cistina

Per la prevenzione è fondamentale approcciarsi a determinate abitudini alimentari, ma in caso di calcolosi già presente, è bene seguire dei consigli nutrizionali adatti alla tipologia del calcolo.

Nel 2010 la Società Italiana di Medicina Generale ha affermato che circa il 10% degli italiani ha avuto a che fare con un episodio di calcolosi urinaria.

Quali sono i sintomi?

Il dolore, non sempre presente, è dovuto all’ostruzione nel passaggio di urina, a livello renale o subito fuori l’organo.

Alcune persone affermano di avvertire un bisogno frequente di urinare, bruciori e talvolta coliche.

 

Cosa fare per prevenire la loro comparsa?

Ricordiamo innanzitutto che la composizione delle urine è in relazione alle abitudini alimentari giornaliere. Come indicazioni generali, possiamo identificare due fattori molto importanti:

  • Consumare acqua, circa di 2-3 litri al giorno. La sua assunzione dovrebbe essere distribuita nel corso di tutta la giornata ed aumentata in caso di attività fisica.

  • Controllare il peso, e quindi seguire una corretta e sana alimentazione.

Ossalati di calcio

  1. Ridurre l’apporto di alimenti contenenti ossalati (spinaci, bietola, barbabietole rosse, tè, cioccolato)

  2. Bere molta acqua.

  3. Consumare alimenti contenenti fitati, che pare riescano ad inibire la cristallizzazione dei sali di calcio

Calcoli di acido urico

  1. Riduzione di alimenti contenenti purine (contenute in alimenti di origine animale) che aumentano l’escrezione urinaria di acido urico

  2. Diminuire il contenuto proteico nella dieta.

  3. Dieta ipocalorica o normocalorica

Calcoli di cistina

  1. Bere molta acqua

  2. Seguire una dieta a basso contenuto di proteine animali (carne, pesce, uova).

Il mio consiglio? Ricordate sempre che la dieta giornaliera, deve sempre rispettare il bilancio energetico soggettivo, in questo modo non ci sarà il rischio di sovrappeso o di malnutrizione.

E ricordate che la salute viaggia dal web alla vostra tavola!

 

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di Marina Putzolu

Biologa e nutrizionista

 

 

 

 

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