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Pressione alta? Quattro spuntini ideali per tenerla a bada

Pressione alta

L’ipertensione è una tra le patologie più diffuse su scala globale.  Se incontrollata, può condurre ad arresto cardiaco e all’indebolimento dei capillari cerebrali.

Si è alla presenza di ipertensione quando, la pressione massima o sistolica ha valori superiori o uguali ai 140 mmHg, e la pressione minima o diastolica superiori o uguali ai 90 mmHg.

Quali sono i sintomi più diffusi?

mal-di- testa

L'aumento di tali valori non sempre è accompagnato dalla presenza di sintomi, soprattutto se avviene in modo graduale. L'organismo, infatti, si abitua progressivamente e non invia segnali. Possiamo delle volte riscontrare:

  • Mal di testa, specie al mattino

  • Stordimento e vertigini

  • Ronzii alle orecchie

  • Alterazioni della vista (comparsa di puntini luminosi davanti agli occhi)

  • Perdite di sangue dal naso, nota come epistassi

Quali fattori aumentano l’insorgenza?

  • Consumo eccessivo di salefumare

  • Mancanza di esercizio fisico

  • Fumo di sigaretta

  • Obesità

  • Stress

  • Abuso di alcol

Quali spuntini sono consigliati?

  1. Un frutto come le banane, ricche in potassio, contrastano l’ipertensione.

  2. Cereali integrali, come una bella e gustosa fetta di pane integrale, ottimo spuntino, magari leggermente inumidita da un filo di olio extra vergine di oliva. Le fibre contenute nei cibi integrali sono ottime per mantenere sotto controllo la pressione sanguigna.

  3. Barbabietola rossa, con cui si può cucinare una vellutata, o semplicemente frullandola e assaporandola con crostini di pane fatti in casa. Migliora il flusso sanguigno pertanto manifesta, in questo modo, il suo effetto benefico sul sistema cardiovascolare.

  4. Frutta secca, come noci, mandorle e anacardi, ottima se aggiunta allo yogurt magro.

Il mio consiglio?

Uno stile di vita sano, che include una scelta di alimenti di qualità con consumo abituale di verdura, frutta, legumi e pesce, associata ad una attività fisica quotidiana, è il metodo vincente per controllare in maniera naturale la pressione sanguigna e prevenire future patologie cardiovascolari.

E ricordate... la salute viaggia dal web alla vostra tavola!

di Marina Putzolu

 
 
 

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Cinque buoni motivi per mangiare il kiwi

Li vuoi quei kiwi?

 kiwi-1I kiwi sono frutti originari della Cina, all’epoca conosciuti come Yang Tao. Successivamente, con il loro arrivo in Nuova Zelanda, il loro nome cambiò in uva spina cinese. 

Solo negli anni sessanta divennero famosi, negli Stati Uniti, come kiwi, e la loro importazione prese il via in ogni paese del mondo. Attualmente, anche l’Italia è uno dei principali produttori di questo frutto.

Il kiwi appartiene alla famiglia delle Actinidiaceae, e ne esistono due varietà:

  • marrone, più conosciuta, con buccia pelosa, polpa verde,
  • gold, dalla buccia dorata e la polpa giallastra.

Principali nutrienti contenuti

kiwi-5La polpa è ricca in vitamine quali:
 
  • vitamina C, ottima fonte ed alternativa all’arancia
  • vitamina K
  • vitamina E

ed in minerali come:

  • rame
  • potassio
  • manganese

Inoltre, alto è il suo contenuto in fibra.

Proprietà salutistiche

Funzione antiossidante, grazie alla presenza della kiwi-10vitaminaC. Essa agisce neutralizzando i radicali liberi, che possono causare danni alle cellule del nostro corpo. Inoltre, la vitamina C è necessaria per la corretta funzione del sistema immunitario.

 
  • Controllo della glicemia, il cui contributo è dato dalla fibra in essi contenuta.
  • Protezione nei confronti dell’asma, correlata anche alla quantità assunta di frutta alla settimana (almeno 5-7 porzioni).
  • Contrasta la degenerazione maculare. Secondo alcuni dati riportati in uno studio scientifico, si evince come mangiare tre o più porzioni di frutta al giorno, possa ridurre il rischio di degenerazione maculare legata all'età.
  • Partecipa alla salute cardiovascolare, agendo nella riduzione del rischio di comparsa di coaguli di sangue.

Il mio consiglio? 

Quando selezioni i kiwi applica una leggera pressione; quelli che hanno il sapore più dolce cederanno al tocco. Evitare, però, quelli che sono troppo morbidi o raggrinziti.

marina-putzolu

 

di Marina Putzolu 

Biologa e nutrizionista 

 

 

 
 

 

 

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I poteri del ginkgo biloba

Cos'è il ginkgo biloba?

ginko-biloba-1Una particolare pianta, antichissima, della famiglia definita Ginkgoaceae. Originaria della Cina, viene attualmente coltivata in Europa, Stati Uniti e Giappone. 

I suoi usi sono estremamente vari: dal legno usato per la costruzione di mobili, alle foglie di interesse medicinale fino ai suoi semi, impiegati per le preparazioni culinarie asiatiche.

In quest’articolo ci concentreremo sulle proprietà salutistiche, che lo rendono uno tra gli integratori più commercializzati al mondo. Esse sono dovute alla presenza di sostanze, definite bioattive, quali flavonoidi, quercetina, e terpeni ed alle loro relative proprietà antinfiammatorie ed antiossidanti.

Campi di applicazione

ginko-biloba-3Sono molto vari, viene difatti utilizzato per diverse forme patologiche quali:

  • Asma
  • Sindrome premestruale
  • Pressione arteriosa
  • Depressione
  • Demenze
  • Schizofrenia

Proprietà salutistiche

ginko-biloba-3Molti studi scientifici sono discordanti: alcuni supportano i suoi effetti, altri lo considerano inefficace.

Per quanto concerne, ad esempio, il suo ruolo nelle demenze è stato osservato come la pianta non agisca in maniera preventiva, ma può portare beneficio per coloro che già soffrono, ad esempio, di morbo di Alzheimer.

Ancora, per quanto riguarda gli effetti a livello cardiovascolare, pare che non agisca  sull’ipertensione, ma che invece riduca l’insorgenza di patologie a carico delle arterie.

Inoltre, il ginkgo biloba può intervenire in caso di disfunzione erettile, se questa però è conseguente all’uso di antidepressivi. La causa è ricondotta al miglioramento dell’afflusso di sangue all’organo.

 

Accortezze nel consumo

ginko-biloba-4È preferibile non utilizzare direttamente foglie e semi di ginkgo, se non lavorate, in quanto potrebbero risultare tossiche.

Evitare il consumo:

  • in caso di gravidanza,
  • nei bambini,
  • nei diabetici, in quanto tende ad abbassare la glicemia
  • in caso di problemi alla coagulazione sanguigna, perché potrebbe aumentare il sanguinamento

Il mio consiglio? Non sostituire mai un integratore, o estratto vegetale, con le terapie prescritte dal proprio medico curante.

E ricordate che la salute viaggia dal web alla vostra tavola!

marina-putzolu

 

di Marina Putzolu

 

 

 
 

 

 

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