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Come non dipendere dalle dipendenze?

Le dipendenze

dipendenzaSi sa, tutti abbiamo le nostre piccole manie e peculiarità. Ciò che spesso facciamo, soprattutto per esorcizzarle, è parlarne attorno a un tavolo con gli amici, confrontandoci e cercando di non prenderci troppo sul serio.

Ascoltando un po' di storie ho potuto notare quanto in realtà le nostre paure, ansie e anche dipendenze siano comuni.

Dipendenza da dolci

mangiare dolciLa dipendenza da dolci è davvero comunissima fra estranei un po' come l'accomunare persone che non si conoscono con la passione per l'Estathè.

La dipendenza da dolci è spiegabile scomodando studi sul cervello che dimostrano come l'assunzione di zuccheri vada a innescare un circolo di dipendenza simile a quello scatenato dalle droghe. Se tanto mi dà tanto la mia teoria secondo cui l'Estathè è una droga è reale.

Consiglio: se non volete due paia di menti o altre problematiche conclamate a seguito di assunzione zuccherina cominciate pian piano a diminuire, magari evitando di assumere zucchero con caffè ma facendo il contrario.

Dipendenza dai social

dipendenza dai social 8Da anni faccio parte di un'organizzazione di utopisti che tenta di distogliere gli occhietti della gente dallo smartphone.

È una delle dipendenze più fastidiose anche perché comincia a diventare fuori moda  la buona vecchia conversazione (considerando che se tento di parlare con una mia amica d'un problema, anziché darmi la sua opinione digita su Google per vedere se trova una soluzione!)

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Considerate che da questa dipendenza sono nate addirittura ansie nuove di zecca come per esempio la “nomofobia”, la paura di restare disconnessi dalla rete.

Vi ricordo, che vivevamo bene anche nel '97, quando Internet non lo usavamo e il massimo della tecnologia che avevamo imparato erano i Ghostbuster che ci ripetevano di non incrociare i flussi.

Consiglio: spegnete il cellulare un paio di ore e parlate di più. Scoprirete il nome del vostro partner, gusti personali e se è ancora fidanzato!

Dipendenza dalle persone

AtrejuÈ una dipendenza che può riguardare amici o partner e si tratta dell'assoluta convinzione che senza quella persona ci sentiremmo persi. La dipendenza affettiva verso qualcuno ci fa sentire in diritto di sapere dove quando e perché verrà mostrato uno stato d'animo simile ad Atreju quando il cavallo muore dentro le sabbie mobili.

Consiglio: un percorso psicoterapeutico!

Dipendenza da sport.

Sulla dipendenza da sport l'atteggiamento generale è uguale a quello che avresti verso un alieno. Molti ne parlano, qualche avvistamento, ma prove concrete non ce ne sono.

Consiglio: se davvero siete dipendenti dallo sport consigliate voi qualcosa a me!

Conclusioni?

Seguendo il pensiero buddista per raggiungere la felicità dobbiamo liberarci dalle nostre dipendenze o gabbie mentali. Come? Cominciando.

 “Ogni essere che viene al mondo cresce nella libertà e si atrofizza nella dipendenza”(Silvano Agosti)

 

 

 

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Chi decide qual è l'età giusta per cambiare il mondo?

Chi di voi ha sentito parlare di Greta Thunberg?

greta-thunbergLa prima volta che ho letto chi fosse, ho pensato che la sua fosse una storia già sentita. Combinazioni di parole come Premio Nobel e sindrome di Asperger fanno sempre un certo effetto, facendo pensare a bambini prodigio.

E in effetti Greta è uno di questi. Nata a Stoccolma e affetta dalla sindrome di Asperger, a soli sedici anni ha già partecipato a una riunione Onu ed è stata eletta donna dell’anno. La sua voce si è diffusa in tutto il mondo generando un vero e proprio movimento planetario.

Greta è insomma diventato uno dei volti più rappresentativi della lotta al cambiamento climatico che ha visto scendere nelle piazze milioni di persone.

Tutto ha inizio quando smette di frequentare la scuola per protestare contro le eccezionali ondate di calore e gli incendi boschivi che non trovano un argine nella politica del suo paese.

Si apposta davanti al parlamento di Stoccolma con il cartellone Sciopero della scuola per il clima e partecipa all’ultima conferenza sul clima Onu dove tiene un appassionante discorso rivolto ai leader mondiali.

Con parole semplici ma incisive, Greta ha accusato i leader di non dire mai le cose come stanno e di non aver portato avanti un intervento concreto in termini di ambiente. Da allora, ha fatto parlare di sé al punto che, sembra, sarà candidata al Nobel per la Pace. 

Leggi anche: Chi è Greta, la piccola attivista che vuole dare all'ambiente una grande mano

Ma come può una ragazzina arrivare tanto lontano?   

malalaNel film Un sogno per domani un bambino di undici anni, propone una formula per rendere il mondo un posto migliore. Un’idea generata dal candore di chi, scevro da logiche di potere, ha una visione così limpida e innocente delle cose da trovare soluzioni ai massimi sistemi. Soluzioni che spesso neanche i leader, troppo dentro a determinate logiche,  sanno trovare.  

Ma Greta non è sola. Anna Frank è nota all’intero globo grazie a un diario personale diventato uno dei simboli dell’Olocausto. Ed è stata su questa etrra solo 16 anni. Iqbal Masih a 13 anni è diventato simbolo della lotta al lavoro infantile in Pakistan. Malala Yousazfai è icona della lotta all’istruzione dopo essere sfuggita a un attacco dei talebani che volevano impedirle di andare a scuola.

Leggi anche: Boyan Slat, il destino del pianeta è nelle mani di un diciannovenne

anne frank"Per me certe persone hanno troppa paura per pensare che le cose possano essere diverse e, insomma, il mondo, il mondo non è tutto quanto merda!"

Insomma, spesso basterebbe un po’ di innocenza per capire come far andare avanti il mondo. Forse noi adulti ci concentriamo sugli ostacoli, ignorando il margine che ci resta per agire.

È proprio vero che, se l’ingegno e l’astuzia servono a trovare soluzioni, l’innocenza e il candore possono salvare il mondo.

 

magda mangano

 

di Magda Mangano

 

 

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Guerriere in scena: come l'estetica è uno stato mentale

Quanto conta per tutti noi sentirsi belli?

guerriere in scena1Quanto un’immagine esteticamente appagante può migliorare la qualità della nostra vita?

Tutti passiamo diverse “fasi” durante la nostra esistenza. Momenti in cui la cura della nostra estetica diventa così importante da sottoporci a più o meno dispendiose pratiche del benessere (da uno stile di vita nuovo, a trattamenti di bellezza fino a rivoluzionare il nostro look).

E altre in cui ci trascuriamo, presi da altri pensieri…così, quando ci guardiamo allo specchio, non possiamo trattenerci dal dedicarci un sano e genuinosei orrenda!” che, eufemismi o meno, è un modo come un altro per rimproverarci della mancata cura che ci siamo dedicate.

Leggi anche: Real beauty beats, la vera bellezza fa battere il cuore. Parola di Dove

Ma quanto è importante la cura di sé per il benessere psico-fisico?

guerriereinscena2Una risposta ci arriva dalla sfilata Guerriere in scena che lo scorso 11 Aprile ha registrato il tutto esaurito a Vercelli. Le modelle, oltre cinquanta donne tra i 30 e gli 80 anni, sono pazienti seguite da associazioni oncologiche perché malate di cancro, o in fase di cura.

Un’iniziativa che mette al centro dell’attenzione la bellezza come strumento per recuperare fiducia in se stessi in un momento in cui molte donne vivono una condizione di femminilità “alterata" a causa dei capelli caduti, un seno asportato e tutta una serie di problemi collaterali come gonfiore, stanchezza o sofferenza.

Un’esperienza che migliora le loro condizioni psicologiche: «Le prendiamo, le trucchiamo, mettiamo turbanti con i fiori, fanno le prove degli abiti. Si vedono via via diventare veramente magnifiche ed è come se rinascessero» affermano le responsabili dell'evento.

Leggi anche: Face of courage, la bellezza interiore salverà il mondo

Ma perché “sentirsi belli” fa tanto bene alla nostra salute e autostima?

guerriereinscena7Secondo gli psicologi, tutto parte dall’accettazione di sé.

È dimostrato che chi possiede la sicurezza interiore, conduce uno stile di vita sano e soddisfacente, dedicandosi alle proprie passioni e in generale alle attività che portano a generare una maggiore energia positiva. Ne deriva un appagamento personale e una conseguente accettazione sociale.

Guerriere in scena ci dimostra quanto star bene sia direttamente correlato con la cura del proprio io a trecentossessanta gradi.E forse mai come quando il nostro corpo ci dice di “no”, dovremmo combattere per ricordargli quanto la bellezza interiore che lo contraddistingue non se ne vada via né col tempo né con le circostanze.

magda mangano

 

di Magda Mangano

 

 

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