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Guida intergalattica per neo-mamme

Sopravvivere alla maternità

anna jarvisAnna Jarvis celebrò per la prima volta la Festa della Mamma nel 1908 per ricordare sua mamma, un'attivista che lottava per la pace.

Nel 1914, il Presidente degli Stati Uniti Woodrow Wilson ufficializzò la festività come nazionale e da allora si diffuse l'usanza di regalare rose rosa alle mamme.

Tutti abbiamo avuto mamme che sapientemente hanno inventato anatemi celebri quali: “Così come ti ho fatto ti distruggo “, “Corri piano” (qualunque cosa voglia dire), e “non sudare”.

Tutti i neogenitori sperano di non fare errori, ma siccome non è possibile la speranza è quantomeno di non farne di grossi. Per evitare di diventare la mamma della Banda Fratelli, leggete la guida che proponiamo!

 Imparare a essere meno schizzinose

bambino che si sporcaSì, siete voi, le stesse che vi rifiutate di lavare i piatti perché vi fa schifo. Oppure siete le stesse che alla vista del vomito vomitate a vostra volta.

Beh, quando si tratta di figli tutto questo verrà messo da parte e avrete un biglietto di sola andata per Schifosilandia, un mondo fatto di cacca liquida (non state mangiando vero?) vomito da esorcista e muco che cola nella bocca.

Rimboccatevi le maniche, anche perché sennò si sporcano, e tenete presente che il lavoro sporco c’è, e qualcuno deve pur farlo.

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Non perdete la testa!

 È necessario farsene una ragione: la casa sarà il set di un film di Tarantino, il frigo talmente vuoto da fare eco e la cena brucerà mentre squilla il telefono e il bambino urla a tutto volume! Sì, sono questi i momenti in cui vorreste una macchina per il teletrasporto. Lasciate andare, tenendo in considerazione che non potete controllare tutto.

Guardatevi attorno, un respiro profondo e Hakuna matata!

Rimanete fedeli a voi stesse

fedeltàAnche se siete diventate mamme non significa mettere da parte voi stesse. Prima di avere il vostro bambino eravate figa, alla moda e piena di interessi.

Ora somigliate sempre di più a un Teletubbies, talmente prese da vostro figlio che un mercoledì pomeriggio in piena trans dopo l’ennesima notte insonne, avete messo la crema depilatoria come crema viso.

Ritagliatevi tempo! È necessario per mantenere la giusta sanità mentale e anche perché sennò, frustrate, la prima sberla che vola se la prende il pargolo!

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Definite i ruoli

una mamma per amicaDimenticate tutto ciò che avete imparato da Rory e Lorelai: la mamma non è un’amica con la quale ci si sbronza né quella con cui ci si scambiano i ragazzi.

I bambini hanno bisogno dell'autorità dei genitori, è quindi bene impostare dei limiti ben precisi. Quando entrate nel bagno e vostro figlio ha usato il rossetto per segnarsi le guance come toro seduto, rimproverate!

Staccate

Quando sono dieci giorni che parlate solo bambinese e l’ultimo adulto che avete visto era in tv, è chiaro che il vostro mondo reclama il soccorso di un eroe. Non c’è bisogno di dilapidare il vostro patrimonio (tanto ci pensa già vostro figlio!) potete delegare facendo entrare in scena le nonne (non le hanno inventate apposta?)

Quindi se vi trovate nella nuova condizione genitoriale e questo è il vostro primo anno di festeggiamento per the mother’s day, è un ottimo giorno per cominciare a pensare ANCHE a voi stesse.

Toglietevi di dosso l’aspetto di Rose dopo il disastro del Titanic e ricordate che potete essere mamme sì, ma anche donne.

sara salini

 

di Sara Salini

 

 

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Longevità, un elemento imprescindibile

Se dico “essere vecchi”....

UP... sono diverse le immagini che ci vengono in mente. Prima il nostro immaginario era legato a uomini stile mago Merlino, che dispensavano perle e consigli di saggezza; oggi pensiamo al vecchio di “Up” che ha lo stesso mio stato d’animo nervosetto e infastidito dopo la pennica pomeridiana.

Da circa trent’anni a questa parte la psicologia si è cominciata a interessare all’invecchiamento, fase della vita ormai non per forza fatta di acciacchi e vecchie storie che nessuno vuole ascoltare.

Cosa vuol dire invecchiare?

botox Moltissimi fattori negli anni hanno favorito l’aumento della speranza di vita, quindi se ai tempi di Dante il “mezzo del camin di nostra vita” coincideva con i trent’anni, oggi i nati negli anni ‘80 sarebbero stati tutti già seduti davanti al camino a inveire contro le nuove generazioni.

Oggi lo stile di vita, l’alimentazione, la prevenzione, le conoscenze mediche, ci permettono di vivere più a lungo. Invecchiare non è sinonimo di malattia. Certo, comporta mutamenti universali e non reversibili ma non è per forza invalidante.

Leggi anche: Paura di invecchiare? Per scongiurarla prova a osservare un over 65

Da sempre l'uomo ha cercato di combattere l'invecchiamento. Si sono infatti susseguite epoche di formule magiche, riti voodoo, fontane di eterna giovinezza. Oggi vediamo alcune signore che si riempiono di botulino pur di sembrare qualche anno più giovani.

I fattori per essere persone anziane attive e felici sono diversi e spaziano tra psicologici, comportamentali e sociali. Vediamoli insieme.

Psicologici

YodaA quanto pare un fattore che incide sull’essere vecchi è… il sentirsi vecchi. Uno stato psicologico ottimale rende molto più attivi e felici e si mantiene con un’alta qualità della vita. Ciò spiega perché abbiamo in soffitta foto di nonna che alla nostra età, ma in un periodo storico più duro, sembrava già Yoda.

Le emozioni sono parte integrante della vita: determinano il nostro benessere e sono alla base della motivazione che muove le nostre azioni. Carstensen (2006) sostiene che con l'aumentare dell'età le emozioni si regolano in maniera più complessa.

Leggi anche: Fate largo, arrivate le grey models!

Quindi se per tutta la vita vi siete comportati amorevolmente come Ade in “Hercules", da anziani è possibile essere persone diverse, dando significati positivi agli eventi e alle vicende negative passate.

Aumenta per esempio il piacere di stare insieme ai familiari. Questo spiega perché ogni volta che andate a trovare persone anziane e andate via ve le ritrovate attaccate alla caviglia).

Comportamentali

cantiereI fattori comportamentali hanno a che fare con tutti quelli che evitano di arrivare a 70 anni col respiratore artificiale.

Quindi evitare di vivere la propria vita come i protagonisti di “Paura e delirio a Las Vegas”, non fumare o drogarsi e favorire comportamenti quali alimentazione sana, controlli medici e attività fisica. Insomma se non puoi combattere il nemico, unisciti a lui.

Per Labouvie-vief, psicologa, (2003) invecchiare diventerebbe sinonimo di maggiore stabilità dell'umore. Se vivete in casa con un’adolescente e un anziano potete notare questa divertente dicotomia: l’adolescente che perde la testa perché si è rotto lo smartphone, l’anziano che passa serafici pomeriggi davanti ai cantieri.

Sociali

amiche anzianeÈ importante mantenere una vita attiva e interessante. Questo fattore è utile sia per invecchiare bene sia per aumentare il numero di persone che al funerale dirà “Brava persona, sempre sorridente”. Nessuno vuole un funerale che sembra il deserto dei tartari.

Certe abilità restano stabili nel corso della vita, altre si perfezionano, come le abilità verbali. Cattell e Horn, (1966) hanno individuato capacità che risentono dell'età (ragionamento, pensiero astratto, memoria), e quelle che restano stabili con l’invecchiare.

Quindi il cervello è plastico anche nell'anziano e non è detto che bisogna rassegnarsi a passare pomeriggi nelle case di cura.

Per concludere quindi dirò che come per ogni fase della vita ognuno si prepari a viverla nel suo personalissimo modo, senza disperare.

Diventare anziani non è una tragedia, e come diceva Cesare Pavese: “C’è qualcosa di più triste che invecchiare, ed è rimanere bambini”.

sara salini

 

di Sara Salini 

 

 

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Quali sono le paure più comuni al mondo e come superarle

Ti copri gli occhi quando qualcuno in casa sta guardando l’ esorcista?

paura del buioEviti di andare in bagno di notte perché  il buio ti inquieta?

Prendere un aereo ti sembra un disastro annunciato?

Ebbene tutte le vostre paure hanno due caratteristiche.

La prima è che non siete irrecuperabili fifoni: sono paure comuni a tutti. La seconda è che hanno un significato ben preciso. Ogni paura l’ abbiamo ereditata da antenati che hanno sperimentato, ai primordi della specie, comportamenti utili per sopravvivere.

Poiché si sono rivelati utili, la natura li ha selezionati e eccoci oggi senza i pericoli di allora ma con le stesse identiche paure che ci rendono meravigliosi adulti nevrotici.

Le paure comuni

babbo nataleTutti i bambini del mondo hanno foto loro in braccio al Babbo natale di turno che li abbraccia con fare svogliato.

Se guardiamo con attenzione mettendo a confronto queste foto noterete un comune denominatore. No, non che i Babbi Natale non somigliano all’ originale; tutti i bambini sono in lacrime.

Le paure dei ventenni la dicono lunga su quanto siamo cambiati

La paura dell’estraneo

Lo so che appena sentire la parola estraneo oramai pensate a uomini di ghiaccio con occhi azzurri. Ma stavolta ci atterremo al significato letterale.

Ogni bambino ha paura degli estranei. Quindi non appena lo zio d'America di cui il bambino non ha mai visto la faccia si avvicina con fare giocoso per fare il "simpaticissimo" gioco del naso, ecco che il marmocchio scatena il suo pianto inconsolabile.

La spiegazione darwiniana è questa: in un tempo in cui bisognava fare affidamento sulla propria gente per poter sopravvivere, sviluppare questo tipo di atteggiamento è stato evidentemente utile per non morire per mano di chicchessia. E come ogni comportamento selezionato dalla natura, si è tramandato fino a oggi.

Paura del buio

it-buioLa sera prima di un esame importante, magari in inverno, è così buio che tutto sembra presagire eventi nefasti.

Se vogliamo fare una passeggiata rimandiamo e quel famoso corridoio di casa della nonna appare lugubre e spaventoso. Di notte, se dormiamo soli, lasciamo una lucina a vegliarci (a volte anche in compagnia).

Pensate ai nostri antenati. Già andare a dormire senza aver subito gravi perdite doveva essere un mezzo miracolo. Ma di notte era probabile addormentarsi in cinque e risvegliarsi dimezzati. Fra bestie feroci e mille altri pericoli ogni volta che calava la notte doveva essere un incubo!

La natura nella sua immensa saggezza ha selezionato questi comportamenti perché in epoche lontane ci hanno permesso di sopravvivere. Se i Croods non avessero avuto paura del buio non si sarebbero riparati e non avrebbero usato il fuoco per illuminare le fredde notti di quei tempi lontani.

Le cinque convinzioni che ci danneggiano lentamente

Paura di cadere nel vuoto

cadere nel vuotoStrettamente legata alle vertigini o alla paura dell'altezza, negli adulti nevrotici si trasforma in paura di volare. I bambini piccoli si stringono con i pugnetti alla mamma esattamente come scimmiette.

Poteva capitare, quando i nostri antenati erano nomadi e si spostavano di continuo in cerca di cibo, che potesse capitate, diciamo qualche imprevisto.

Si, insomma una bestia preistorica che li inseguiva, qualche catastrofe naturale, insomma si poteva metter male e bisognava mettersi a correre…a quel punto la selezione naturale ha cominciato a premiare comportamenti che hanno permesso la sopravvivenza, ad esempio restare attaccati alla mamma come Bastian a Falcon della Storia infinita. Pena? Cadere nel vuoto e diventare la cena di qualche bestia.

Paura di restare da soli

essere soliQuesta paura che ha un duplice significato: la paura di stare soli fisicamente, soprattutto quando si è piccoli (pensate ai bambini che si disperano se non vedono la mamma nel loro campo visivo) che nell’ adulto si trasforma nella paura di non trovare una compagna/compagno.

Ancora una volta queste paure sono comprensibili se si pensa a quanto fosse fondamentale il gioco di squadra dei nostri antenati.

Come affronto la paura del tradimento

Restare uniti contro la natura spietata. Comunicare efficacemente e con persone fidate è di fondamentale importanza per sopravvivere senza contare che la vita in gruppo alleggerisce di molto la vita preistorica.

Restare da soli per un bambino, ma anche per un adulto, significa avere meno probabilità di sopravvivere.  Ecco perchè oggi un uomo o un bambino che si ritrovano da soli in casa vengono presi dal panico per la medesima motivazione ( a parte il non saper cucinare e provvedere a se stessi).

La paura è un meccanismo di difesa

croodsTutte le paure che abbiamo hanno una motivazione, un legame molto stretto con ciò che la nostra gente ha dovuto mettere in atto per sopravvivere. Siamo, in poche parole, il frutto delle paure dei nostri antenati.

Questo per dire che oggi non viviamo esposti  a pericoli continui, per cui se va via la luce in casa a seguito di un temporale, possiamo anche evitare di sbarrare gli occhi e cercare con mano tremante la torcia.

Oppure possiamo  rischiare di salutare qualche estraneo che nella maggior parte dei casi da noi non vuole proprio nulla e non lotta con noi per le risorse.

Ogni volta che avete paura di qualcosa pensate che non è reale: è solo il Fred Flinstone che è in voi a parlare.

sara salini

 

di Sara Salini

 

 

 

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