Solenica, la startup che ti porta a casa l’energia solare

La luce ha un’importanza vitale per gli esseri umani. La controprova sta nel fatto che, i Paesi in cui scarseggia, o è limitata ad alcuni mesi dell’anno, sono quelli con il più alto tasso di suicidi. La sua funzione non è però meno rilevante dal punto di vista economico e ambientale. Così, Diva Tommei, 30enne biotecnologa italiana, ha fondato Solenica, startup che “cattura” l’energia naturale per illuminare case e uffici. 
 
«Il primo anno a Cambridge trascorrevo intere giornate a programmare e lo facevo in una stanza buia. Ero costretta ad accendere sempre la luce. Ho costruito i primi prototipi di Lucy per tentare di riflettere la luce del sole che cadeva vicino alla finestra. Riflettendo la luce del sole per illuminare la mia stanza, Lucy mi ha aiutato a sconfiggere una forma di depressione che mi stava bloccando, legata alla scarsa esposizione alla luce solare». Così Tommei spiega com’è nato il robot Lucy.
 
Il dispositivo è una sorta di «specchio intelligente all’interno di una sfera, che segue la luce del sole durante tutte le ore del giorno, riflettendola all’interno degli ambienti residenziali. L’alimentazione è costituita dalla stessa luce che riflette; il robot illumina gli ambienti dove il sole generalmente non potrebbe arrivare».
Solenica, fondata nell’ottobre 2014, ha “debuttato” al Maker Faire di Roma. «Ci abbiamo lavorato tutti i giorni da allora con i nostri risparmi. Dopo aver partecipato al programma di accelerazione della Qualcomm, la più grande comunità di startup al mondo, siamo ora in fase di raccolta fondi, che ci permetterà di andare sul mercato. A breve lanceremo una campagna di crowdfunding». Intanto, Diva Tommei si gode la consacrazione come migliore startup femminile del 2015…
 
 

 

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