Luigi Partipilo: dopo Milano e Shangai ho capito che il mio futuro era la Puglia

In un momento in cui tutti i cervelli fuggono dall’Italia, la (buona) notizia è, invece, quando le eccellenze decidono di restare qui, o di tornarci. Per lasciare una situazione lavorativa – e anche finanziaria – particolarmente soddisfacente ci vuole coraggio. E ne serve una dose supplementare, se il luogo di destinazione è un piccolo paesino del Sud. 
 
Questo, in breve, il percorso di Luigi Partipilo, giovane designer di origine pugliese che, dopo il trasferimento a Milano e i successi lavorativi di Shangai, grazie a un’opportunità offerta da Google, ha realizzato il sogno conservato nel cassetto più “segreto”. 
«Ho trovato la mia scrivania pronta presso Unioncamere di Lecce. Ora cercherò di scrivere e realizzare il mio piano strategico per le imprese: il punto sarà portare le aziende online con le persone adatte a farlo, secondo lo spirito che ha animato il contest dal primo momento». Così Partipilo aveva commentato al momento dell’assunzione dell’incarico.
 
«Oltre la crisi, siamo in un periodo di profondo fermento creativo: il Salento è destinato a svoltare, è un momento perfetto per investirci su. Dopo anni all’estero ho capito che le mie idee arricchivano persone e aziende che in fondo mi erano estranee, mentre quando venivo per le vacanze capivo che forse potevo dare un apporto alla mia terra: continuo a collaborare con l’estero, ma resto qui e credo nel Salento».
Al netto di tutto, la qualità della vita è la cosa più importante. Perché più del lavoro e delle condizioni materiali, sono le relazioni umane a fare la differenza.