“Recupero i libri che per qualcuno sono inutili, e aiuto a studiare chi non può permetterselo”

Quante cose diamo per scontante nel cosiddetto mondo ricco?

Tante. Anzi, troppe. Quasi mai ci fermiamo a riflettere sul fatto che viviamo in case confortevoli, che abbiamo cibo sufficiente, e che nel tempo libero possiamo scegliere se leggere un libro, incontrare gli amici, o andare a teatro. Sottovalutiamo sistematicamente il valore della cultura: qualcuno la reputa addirittura noiosa, se non fonte di pesantezza. Eppure la formazione incide profondamente sulla nostra crescita umana, professionale … ed economica.

José Alberto GutierrezL’emancipazione individuale nei Paesi poveri rappresenta spesso un miraggio, ma figure come quella di José Alberto Gutierrez, soprannominato il signore dei libri, contribuiscono a rovesciare il “destino annunciato” puntando sulla cultura.  Il 55enne di Bogotà, infatti, in vent’anni ha recuperato dai bidoni di spazzatura più di 50mila libri, che sono stati ceduti gratuitamente a circa 500 biblioteche colombiane. Si stima che il suo impegno abbia cambiato la vita di 20mila connazionali dislocati nelle aree depresse.

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José Alberto GutierrezNel 1997 José Alberto Gutierrez comincia a lavorare come autista per l’azienda di Bogotà che si occupa di rifiuti. Di notte, durante un turno nel settore ovest della città, e cioè quello benestante, l’uomo trova nella spazzatura una copia di Anna Karenina di Lev Tolstoj. Giudica incredibile che qualcuno si sia sbarazzato di un oggetto di tale valore, artistico e umano. Così, decide di combattere lo spreco culturale tramutandolo in un’opportunità.

Inizialmente è cauto nel raccogliere i libri gettati via; ne porta a casa non più di cinquanta per volta, in quanto teme che qualcuno possa pensare che a muoverlo sia il lucro. La moglie, dal canto suo, aggiusta i più malconci sistemandone copertina e rilegatura.

Ma non basta. José Alberto Gutierrez decide di organizzare in casa sua, nel popolare quartiere di Nueva Gloria, una biblioteca a disposizione della collettività e crea la Fundación La Fuerza de las Palabras (Fondazione la Forza delle Parole). Negli ultimi dieci anni la coppia è riuscita a portare avanti la capillare distribuzione di libri in tutto il Paese, raggiungendo circa 250 località rurali. Letteratura per bambini, poesie, testi scientifici. Basta chiedere…e loro trovano il modo per arrivare.

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“L’universo mi ha designato per salvare i libri”. In queste parole José Alberto Gutierrez ha sintetizzato l’origine della sua scelta di vita. La frase potrebbe forse essere giudicata pretenziosa, ma per coglierne il senso è necessario contestualizzarla nella sua storia personale.

José Alberto GutierrezQuando era un bambino, la madre gli leggeva qualcosa ogni sera, e mentre lavorava nei campi, recitava al padre i passaggi imparati a memoria. Il legame di José Alberto Gutierrez con i libri è talmente forte, che neanche l’interruzione degli studi per motivi economici è riuscita a spezzarlo.

Ottimismo e determinazione non hanno abbandonato il signore dei libri neanche oggi, a dispetto della perdita del lavoro. Al contrario, insieme alla sua famiglia, rilancia la posta in gioco: il prossimo obiettivo da realizzare è una biblioteca-museo comprensiva di un laboratorio di riciclo, di una banca-dati e di una raccolta di classici letterari.

Per trasformare il sogno in realtà sono necessari circa 300mila dollari. Tutti quelli zeri farebbero impallidire chiunque, e molti, scoraggiati in partenza, non tenterebbero neanche l’impresa. Fortunatamente, però, chi ha “sfamato” migliaia di persone mettendo insieme con pazienza volumi su volumi non sa cosa sia lo scoraggiamento.

 
francesca garrisi
 

 

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