La quinoa è un seme e non un cereale come erroneamente si definisce.
Deriva dalla pianta Chenopodium quinoa. Ne esistono diverse varietà, riconoscibili soprattutto dal colore che va dall’arancione, al rosso fino al nero. Ha un sapore delicato e dopo la cottura, la sua consistenza è leggermente croccante. Ottima per le zuppe invernali, accompagna bene, in ogni caso, ogni pietanza calda.
Ma perché consumarla? Leggiamo, qui di seguito, sei motivi principali:
- È ricca in manganese, minerale deputato al controllo dei livelli di zucchero nel sangue e delle funzioni tiroidee
- Buona fonte di magnesio, importante per la salute di ossa e muscoli
- Ha un alto contenuto in proteine ed amminoacidi essenziali, che la rendono ideale per coloro che seguono un’alimentazione vegetariana-vegana
- Presenta fibre, importanti per la funzionalità e regolarità intestinale
- Ritroviamo un minerale come il ferro, quindi è consigliata in caso di anemia
- Adatta per i celiaci, perché priva di glutine
Controindicazioni?
È sconsigliato il suo consumo per coloro che soffrono di calcoli renali, in quanto alto è il suo contenuto in ossalati.
Come sceglierla?
È preferibile acquistarla in pacchetti a chiusura ermetica, perché assorbe molta umidità. É dunque consigliato non comprarla come prodotto sfuso, se non siamo certi che il negozio non abbia un riciclo di tale prodotto. Si conserva in frigorifero per diverse settimane, addirittura mesi, se ben chiusa.
Il mio consiglio? Sciacquare i semi sotto l’acqua prima di ogni utilizzo, per eliminare tracce di saponine, contenute naturalmente nel seme. La potete cucinare sia in acqua bollente per un quarto d'ora o tostandola in padella per una manciata di minuti.
Oltre alle zuppe, la quinoa si può consumare nelle insalate di pollo, in quelle di verdure cotte, o ancora potete impanarci le fettine di carne prima di cuocerle in padella.
E ricordate: oggi la salute viaggia dal web alla vostra tavola!

Biologa e nutrizionista
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