Start Up

Zoom, lo Uber per i bambini è già un successo

Quanto sarebbe utile per i genitori avere un autista a disposizione?

Zum-1Una persona che accompagna i bambini ovunque quando serve, mentre cercano di destreggiarsi tra lavoro e incombenze varie?Insomma una sorta di Uber dedicata esclusivamente alla famiglia.

Peccato che la famosa azienda di trasporto automobilistico sia utilizzabile solo dai 18 anni in su. Ecco perchè numerose startup si sono industriate per venire incontro a un bisogno impellente: trovare il tempo per far tutto.

Zum, l'app  per tutta la famiglia

famiglia-nayanQualche società, come HopSkipeDrive o Shuddle, ci aveva già provato con scarsi risultati. Zum invece, fin dal suo lancio sul mercato, ha dimostrato di avere un quid in più. Forse perchè i creatori hanno vissuto in famiglia il problema della gestione delle mille attività dei figli.

«Sono cresciuta in India, genitori entrambi lavoratori» dice Ritu Narayan, giovane mamma e imprenditrice che ha dato vita alla startup insieme ai fratelli Vivek e Abhishek.

«Mia madre ha dovuto lasciare il suo lavoro di insegnante di matematica per tirar su noi quattro figli». Anni dopo, una laurea a Stanford e due bambini, Ritu si è trovata nella stessa situazione: come portare avanti la sua passione potendo contare su persone affidabili che portassero i figli a scuola o magari a fare sport?

 

«Zum è un omaggio a nostra madre Saroj,che ha fatto molti sacrifici per noi. Magari ai tempi sarebbe stato diverso per lei se la startup fosse già esistita». La neonata azienda vuole dunque essere d'aiuto alle famiglie con molti bambini, che cercano di fare il massimo per sfruttare il potenziale dei pargoli facendo respirare anche i genitori.

Come funziona?

zum-4L'utilizzo di Zum è molto semplice. Dopo aver scaricato l'app si sceglie la tipologia di passaggio, quante persone ne usufruiranno e in seguito si dettaglia chi saranno i passeggeri, orari e luogo di partenza e arrivo.

Successivamente si mandano gli inviti a chi è interessato allo stesso percorso e i membri divideranno le spese tra loro, avendo possibilità di controllare continuamente l'itinerario.

Il segreto del successo?

 Creare una forte rete tra istituzioni scolastiche e genitori, un circolo virtuoso che ha fortemente alimentato il business. Solo nella fase di avvio infatti Zum serviva circa 800 scuole nella zona di Orange County. I guidatori vengono selezionati tra persone con pluriennale esperienza con i bambini come infermieri, insegnanti o babysitter.

Inoltre la tecnologia di Zuma consente ai presidi  di controllare qualsiasi macchina arrivi e vada via, avendo a disposizione ETA (Eletronic Travel Authorization) e identità dell'autista. Così sapranno chi aspettare e, in caso, contattare, durante il percorso.

Zum può essere utilizzato al costo di 16 dollari più 6 euro aggiuntivi ogni 15 minuti in più di custodia del bambino. Ma nel caso in cui si sfrutti la modalità school, Zum ha pensato a una tariffa speciale per gli istituti, permettendo di creare piani mensili cn tariffe di gruppo per i passaggi ricorrenti.

I vantaggi peraltro non sono solo in termini di tempo, ma anche di riduzione dell'inquinamento. Più bambini per auto, meno macchine in giro.

Soddisfare un bisogno

zum.6La startup si è aggiudicata 5,5 milioni di finanziamento da Sequoia, impresa di venture capital di Menlo Park. Prossimi obiettivi? Espandere l'area di copertura e assumere nuovi impiegati per il marketing e la pianificazione e aumentare il numero di autisti per il carpool.

Quando si dice individuare un bisogno e soddisfarlo, con risparmio di tempo, denaro e ..stress.

irene-caltabiano

 

di Irene Caltabiano

 

 

 
 
 

google playSeguici anche su Google Edicola »

 

Continua...

ZesTrip, la startup dei viaggi autentici

Una piattaforma che fa incontrare viaggiatori ed autoctoni creando un’esperienza autentica

zes tripPerché ai veri viaggiatori non bastano le indicazioni delle guide turistiche, vogliono aggiungere qualcosa di significativo al loro viaggio, insomma qualcosa che “dia sapore alla loro esperienza” nel paese in cui si trovano. 

Ed ecco una piattaforma progettata per questi, che permette loro di sperimentare gli angoli più autentici di ogni luogo facendoli sentire degli autoctoni. Si chiama ZesTrip (“scorza di agrume” come quella che lo chef aggiunge ad un buon piatto) ed è una startup di successo.

Com’è nata ZesTrip

300x250 Beach

La startup è nata dall’idea di tre ragazzi, Andrea, Carlo e Michele con una grande passione per i viaggi. 

Hanno pensato che mancava qualcosa nei viaggi che avevano fatto e che in genere tutti fanno e cioè la sensazione di poter vivere davvero il Paese che si sta visitando, l’emozione di non essere semplicemente turisti ma autoctoni del posto. 

Sperimentare lo stile di vita degli altri paesi aggiungendo quel quid che manca ad un viaggio normale è l’assunto su cui si basa l’innovativa piattaforma online.

 

Come funziona

La piattaforma funziona in modo semplice, infatti basterà scegliere una delle attività proposte ed insieme agli autoctoni(appassionati di trekking, cuochi, designer, artigiani, architetti, fotografi, esperti d’arte o di musica) che desiderano condividere la propria passione e la propria esperienza, si potranno vivere esperienze indimenticabili.   

Qualche esempio di esperienze da fare?

 Ad esempio girare Milano in sella ad una Vespa, volare in parapendio in splendide località alpine, cucinare i piatti tipici della tradizione italiana ed attraversare il lago di Como in barca a vela.

Zes Trip offre lavoro

Perché questa piattaforma crea anche opportunità di lavoro per professionisti freelance che vogliano mettere a disposizione le proprie competenze, rivolgendosi ai turisti direttamente, senza intermediari e promuovendo le proprie attività in tutto il mondo.

Simona
Blogger appassionata

 

 
 

 

google playSeguici anche su Google Edicola »

 

Continua...

Fluent Forever, il successo dell'app che aiuta a pensare in un'altra lingua

Più cresciamo e meno riusciamo ad  imparare nuove lingue

lingue Alcuni scienziati affermano che il cervello umano sia programmato per apprendere bene un altro idioma solo quando siamo bambini. Altri sono di opinione differente: ciò che impariamo da piccoli non può essere paragonabile alla complessità di linguaggio del cervello adulto.

Perché certe persone sono vere poliglotte e altre hanno enormi difficoltà? Tutto dipende dalle connessioni consolidatesi nel nostro cervello e da metodi scorretti di apprendimento.

Fluent Forever, un crowdfunding vincente

fluent-forever-appNormalmente è molto difficile che i progetti che riguardano le applicazioni per cellulare trovino finanziatori su Kickstarter. Fluent Forever ha raccolto 200.000 dollari solo nelle prime sette ore di lancio.

 Gabriel Wyner, la mente dietro alla piattaforma, ha una formazione inusuale. Dopo aver conseguito la laurea in Ingegneria Meccanica e Perfomance Opera, ha proseguito con un Master di canto a Vienna. Perchè allora quest'interesse per le lingue? I cantanti lirici  sono incoraggiati ad imparare come minimo francese, italiano, tedesco e russo perchè è necessario per intonare brani differenti.

Reverse engineering

fluent-forever

Come fare? Wyner inizia a sviluppare da autodidatta un nuovo metodo di apprendimento. Il trucco è partire dalla pronuncia: inutile conoscere il lessico se non riusciamo a  esprimerci correttamente a voce.

Risultato? Grazie a questo meccanismo di ingegneria inversa adesso parla fluentemente francese, tedesco, russo, ungherese e giapponese. La sua esperienza è diventata prima un libro omonimo ( Fluent Forever) e successivamente, considerando il largo seguito ottenuto, Gabriel ha voluto sviluppare l’app.

Pensare in un’altra lingua

La novità di Fluent Forever riguarda, per prima cosa,  allenare l'orecchio alla pronuncia. I video presenti nell’app spiegano consonanti e vocali sillabando le parole. Successivamente si creano flashcards che insegnano regole di ortografia aiutando a distinguere i suoni delle parole.

Le flashcard racchiudono immagini e registrazioni relativamente standard. Ad esempio: “Come suona la K in koala?”. Gli utenti vengono fatti esercitare con coppie di parole quasi identiche come niece –kness ( nipote-ginocchia, di pronuncia molto simile in inglese) oppure caro-carro in italiano.

 

Successivamente l’app farà ascoltare all’utente una delle due parole random, chiedendo di identificare qquella giusta. Il metodo si chiama Minimal Pair Training ed è uno dei migliori per raccapezzarsi e per evitare di sbucciare nipoti o comprare regali alle ginocchia.

Solo successivamente verrà insegnato all'allievo ad inserire le parole nel contesto e creare proprie flashcards audiovisive, da riguardare in qualunque momento. Il programma dispone inoltre di  un algoritmo per mostrare quella specifica card in modo che rimanga memorizzata il più a lungo possibile. Questa tecnica è conosciuta come Sistema di ripetizione distanziata ed è uno degli strumenti di studio più efficaci.

Esempio?

 frasiSe un utente sta imparando la parola spagnola che sta per cane (perro) allora il programma proporrà tre frasi di esempio usando quel vocabolo in spagnolo. Dopodichè l’app consente di scegliere le immagini preferite per il termine imparato ( un carlino, un pastore tedesco e un barboncino). Infine si torna alla frase di esempio e si impara un altro vocabolo sempre legato alla medesima affermazione.

In questo modo, l’utente impara contemporaneamente lo spagnolo e crea una galleria di immagini che gli ricordano cosa ha imparato. L’apprendimento può essere inoltre condiviso: tramite il proprio account qualsiasi utente potrà creare nell’app le proprie frasi e condividerle con chi sta imparando lo stesso linguaggio. 

La versione base supporta al momento danese, portoghese, ebraico, arabo, mandarino e giapponese. Previsti numerosi vantaggi per chi decide di finanziare la creazione di Fluent Forever, dall’audio book al pacchetto completo che include anche una conversazione skype di un’ora con Gabriel. La campagna si concluderà il 9 ottobre, ma ha già di gran lunga superato il budget richiesto. 

Che Fluent Forever ci renda finalmente tutti più poliglotti? I hope so!

irene-caltabiano

di Irene Caltabiano

 

 
 
 

google playSeguici anche su Google Edicola »

Continua...

✉ Iscriviti alla newsletter


☝ Privacy policy    ✍ Lavora con noi