Vuoi mettere su famiglia ma hai un contratto atipico? C’è il Fondo Prima Casa

I tempi cambiano, le mode passano, ma nell’immaginario degli italiani la casa di proprietà continua ad avere un’importanza cruciale. Rappresenta, nella stragrande maggioranza dei casi, il primo tassello della vita da adulto, il mattone fondamentale su cui edificare il proprio futuro.

Fondo Garanzia Prima CasaScelte come quella di convivere, sposarsi o avere un figlio si basano sull’esistenza stessa della prima casa. Ciononostante, a volte può essere incredibilmente difficile comprarla, e i motivi sono molteplici: tra i tanti, la giovane età, la precarietà lavorativa, o l’assenza di un garante a cui far riferimento.  Il Governo ha quindi messo a punto un Fondo di garanzia ad hoc, i cui destinatari principali sono le giovani coppie desiderose di mettere su famiglia e nuclei in difficoltà.

Detta misura interviene coprendo la metà dell’importo necessario per accendere il mutuo finalizzato all’acquisto. Il Fondo di Garanzia Prima Casa 2014 – 2017 è stato creato dal Ministero dell’Economia e delle Finanze per sostituire il Fondo Giovani Coppie del Fondo Casa. La legge di riferimento è la 147 del 27 dicembre 2013. Gli stanziamenti da parte dello Stato sono di circa 700 milioni, a cui si aggiungono fondi regionali e provenienti da enti pubblici arrivando al totale di 20 miliardi di euro.

Quando interviene il Fondo di Garanzia Prima Casa

Fondo Garanzia Prima CasaUno dei principali ostacoli che si trova ad affrontare chi vuole acquistare un immobile è rappresentato dal fatto che l’istituto di credito erogante pretende garanzie piuttosto stringenti. E non sempre il richiedente può dimostrare la propria affidabilità finanziaria avvalendosi di terzi fideiussori o mettendo in campi altri beni di proprietà. È in casi del genere che questa misura può rivelarsi utile, finanziando il 50% della quota capitale del mutuo ipotecario.

Il mutuo richiesto, per un ammontare massimo di 250 mila euro, deve essere finalizzato all’acquisto di immobili non di lusso che costituiscano la prima casa, o alla ristrutturazione ed efficientamento energetico della stessa. Per quanto riguarda i tassi di interesse, nel caso il richiedente sia un under 35 con contratto di lavoro atipico, l’istituto di credito si impegna affinchè il Tasso Effettivo Globale (TEG) non superi il Tasso Effettivo Globale Medio (TEGM).

E se il beneficiario non riesce a far fronte alle rate del finanziamento per problemi economici contingenti? Si può congelare il pagamento per un anno e mezzo al massimo, durante il quale interviene il Fondo coprendo i versamenti mensili.

Quali sono i requisiti per beneficiare del Fondo?

Fondo Garanzia Prima CasaLa prima e fondamentale condizione è che alla data di presentazione della domanda di finanziamento il richiedente non detenga altri immobili finalizzati all’uso abitativo, a eccezione di quelli ottenuti per successione e in uso a titolo gratuito. Possono accedere a questa agevolazione le coppie sposate o conviventi in cui almeno uno dei due sia under 35, nuclei familiari monogenitoriali con un figlio minorenne a carico, under 35 anni con contratto di lavoro atipico e inquilini degli alloggi di proprietà dell’Istituto Autonomo Case Popolari.

Peraltro, l’immobile deve trovarsi sul territorio nazionale e non essere ricompreso all’interno delle categorie di case di lusso (A1, A8, A9).

Come scegliere la banca?

Per beneficiare del Fondo bisogna inoltrare domanda all’intermediario finanziario o alla banca, scegliendola tra quelle che hanno aderito all’iniziativa. Il relativo elenco, composto da 167 istituti di credito (il 70% del totale), è disponibile sul sito della Consap.

Il modulo da compilare è disponibile qui.

 
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