Vulcani, perchè non dovremmo sottovalutare la loro potenza

Il Vesuvio, l’Etna, lo Stromboli.
L’Italia, a parte le bellezze artistiche, possiede ricchezze territoriali presenti in poche aree del mondo e tra queste sua maestà il vulcano. Potenzialmente i giganti di fuoco rappresentano una risorsa preziosa e sta a noi capire come sfruttarla al meglio. 
 
Islanda, Russia, Cile e Nuova Zelanda 
Alcune zone del mondo sono già riuscite a trarre ricchezza dalla particolarità del loro territorio. I geysers, sorgenti di acqua calda eruttata a temperature altissime dal suolo, creano colonne di vapore. Il calore emanato viene poi adoperato grazie agli impianti geotermici. Una volta impiantate le giuste tubature sarà possibile trasformarlo in energia elettrica. 
 
I getti di vapore tuttavia sono  eventi vulcanici secondari . Cosa accadrebbe se venisse sfruttata l’energia dell'intero vulcano?  In questo caso la fonte risiederebbe nella camera magmatica, dove vi sono altissime temperature dagli 800 ai 1200 gradi. Dunque si ricaverebbe una potenza ancora maggiore.
 
 
Le aree sfruttabili in Italia
Chi ricorda il vulcano islandese che nel 2010 ha fortemente preoccupato l’Europa con la sua inaspettata eruzione che ha bloccato il traffico arereo? C’è chi, impressionato dall’energia sprigionata dalla potenza dei getti, ha scelto, come l'Inghilterra, di sfruttarlo come giacimento energetico. Perché l’Italia non fa lo stesso ?
 
Effettivamente sono già state considerate diverse aree potenzialmente sfuttabili, soprattutto in Sicilia e nelle Isole,  in Lazio e in Toscana. Re indiscusso della produzione di energia geotermica è l’Etna. Nella regione a tre punte è in atto un progetto per la creazione di un sistema informativo che raccolga dati e risultati in seguito allo studio dell ‘area vulcanica circostante.
 
 
Il progetto Hot heart
 
L’Etna e le sue valli rappresentano una vera fonte di energia rinnovabile. Regione Sicilia e Unione europea hanno verificato l’esistenza di un’ampia attività nella zona di Paternò. Nell’area  sono state posizionate sonde finalizzate  alla misurazione  del grado di temperatura , quantità di CO2 e acido solfidrico, sia telecamere che mostrino o meno la presenza di serbatoi di calore.
 
Vantaggi e svantaggi
Esistono lati positivi e negativi nell'uso della geotermia.
 
Pro
 
  • La produzione di elettricità è è superiore  a quella ottenuta da altre di fonti rinnovabili.
  • È sempre disponibile poiché indipendente dall’alternanza giorno/notte. 
  • Non sono dannose per l’ambiente, anzi, Non essendoci combustione non vengono prodotte né CO2 né polveri sottili.
 
Contro
 
  • Odori sgradevoli dovuti ai vapori sulfurei
  • Lunga preparazione nell’individuazione delle zone che possono garantire l’elettricità. 
  • Anti-esteticità degli impianti
Recentemente si sta sviluppando un settore della bio architettura specializzato nella mini geotermia, cioè piccoli impianti condominiali atti all’approviggionamento termico degli appartamenti.
 
Potrebbe anche questa entrare a far parte a pieno titolo delle fonti di energia rinnovabile? Noi pensiamo di sì.
 
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