La disobbedienza fiscale è l’unica soluzione contro la “Strage di Stato” dei suicidi per "crisi"

Come può un’azienda sopravvivere alle bufere economiche? Una storia italiana
Il sistema delle imposte spesso ci fa sentire quasi strangolati, a volte. Eppure, la nostra Costituzione ci riconosce il diritto di pagare in proporzione alle nostre capacità contributive. Com’è, allora che questo dettame è disatteso  nella realtà di tutti i giorni? Di questo e molte altre cose abbiamo parlato con Lorena Catania. 
 
Quando e com’è nato il Comitato per l’Equità Fiscale? Quali scopi si prefigge?
Il 3 Luglio 2014 nasce il Comitato, apartitico e senza scopo di lucro, con sede a Desenzano del Garda (Bs)  a tutela dei cittadini in ambito fiscale sociale. Ideato e costituito da me, che stanca di sottostare ad un sistema iniquo decido di alzare la testa e dire basta. Di fatto Lo Stato è il popolo ed è sovrano quindi bisognava muoversi per cambiare le cose. ad oggi gli aderenti sono circa un paio di migliaia , al suo fianco da sempre Ledi Minina Attuale Vice Presidente.L'intento del comitato è quello di tutelare i cittadini sempre più vessati e schiacciati dal sistema, Gli scopi che ci prefiggiamo sono quelli di riuscire a sensibilizzare le persone informandole ( un cittadino iInformato è un cittadino sovrano ) mettendoli nelle condizioni di potersi difendere dal fisco, dal mostro Equitalia e dagli istituti bancari che come ben sappiamo sono appoggiati in toto dal sistema attuale che ci governa; ci occupiamo di verifica mutui conti correnti leasing e qualsiasi rapporto accesso con gli istituti di credito, verifica delle cartelle esattoriali e di altri enti di riscossione, richieste di moratorie bancarie e per ultima ma non per ultima della legge 3/2012 detta anche Salva Suicidi. inizialmente puntavamo ad avere un tavolo di trattativa con le istituzioni ma in questi anni ci siamo resi conto che essi non vogliono un confronto, ormai la nostra cara democrazia nel nostro Paese è defunta e non si può più ahimè considerarlo un Paese civile, ed allora abbiamo deciso di attaccarli con l’unica forma di lotta pacifica possibile “ la disobbedienza fiscale”.
 
Quali sono i problemi più gravi in termini di Fisco, in Italia?
"Troppe tasse, ma anche tanta evasione". Ci sono 756 miliardi di euro di mancati incassi. Alla voce dell'Iva, il non pagato raggiunge il 30%,sottolineiamo che nel nostro Paese paghiamo l’Iva sulle imposte ( es le bollette di gas e luce )  è chiaro che il problema è l’evasione fiscale ma dobbiamo andare alla radice del problema, perché la gente comune non riesci più a pagare le tasse?!? Perché non c’è denaro,l’economia è ferma;  se il sistema fisco cambiasse, l’evasione fiscale non sarebbe più un problema,  più la tassazione è alta più l’evasione si alza, e poi diciamocelo se ci fosse permesso scaricare tutto compreso il cappuccino e Brioches presi la mattina al bar… chi avrebbe l’esigenza di evadere?!? ci tengo anche a precisare che i maggiori evasori fiscali in Italia non sono i cittadini di basso e medio ceto sociale ma bensì i signorotti , che presi con le mani nella marmellata che fanno? Non restituiscono mai il totale del denaro evaso ma bensì concordano e chiudono in saldo e stralcio, beh chiaro se ho rubato abbastanza per concordare non è un problema pagare, pensate a chi rateizza per esempio i debiti Equitalia? Sicuramente non i signori citati poco fa. Il vero problema in Italia è che vengono tutelati sempre i poteri forti a discapito dei deboli e questo è diventato non più ammissibile.
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Quali sono i metodi per riuscire a “costruire” un sistema di prelievo delle tasse più equo?
In primis fare subito  una sanatoria fiscale per le tasse inesigibili, cioè di tutti quegli imprenditori che negli anni non sono più riusciti a far fronte ad una tassazione vessatoria  , secondo l’abbassamento delle tasse che in questo momento sfiorano il 74% e tutti comprendiamo che è impossibile vivere e far ripartire l’economia con una percentuale del genere, Le PMI sono destinata a scomparire, ogni giorno leggiamo di chiusure, fallimenti e non per mancanza di capacità ma per colpa del sistema che sta soffocandole con metodi oserei dire anticostituzionali ( per es.il Durc o gli ormai famosi Studi di Settore) ; ci vorrebbero poche aliquote fisse rimodulando tutto in maniera equa e proporzionale al reddito, far questo sarebbe semplicissimo volendolo, basterebbe applicare alla lettera l’ art. 53 della Costituzione Italiana che recita che ogni cittadino è tenuto a concorrere al pagamento delle tasse ma in base alla propria capacità contributiva completamente diverso dalla capacità reddituale. Questo paese necessita di una semplificazione generale sulle tasse indirette e dirette, più trasparenza ed informazione, troppo spesso ci troviamo a pagare delle tasse di cui non ne capiamo neppure la natura, vi sarete accorti che ad ogni tassa in questo paese viene applicata una sigla.
 
 
Tanti imprenditori, negli anni recenti, sono stati suicidati dal mix letale tra crisi e imposte da pagare. Quale sarebbe il modo per risolvere – o comunque arginare – questa piaga che ormai ha un carattere sociale?
A questo tema siamo particolarmente sensibili, il tasso dei suicidi per crisi è altissimo, solo nel 2015 le vittime son state 4.000 numeri che evidenziano una chiara strage di Stato,l’Art 580 del codice penale( Istigazione al Suicidio ) Lo Stato andrebbe denunciato a livello nazionale. Queste persone non sono instabili semplicemente si trovano nella condizione di non vedere alcuna via d’uscita tantissimi sono giovani che non hanno lavoro ne prospettiva futura di esso, tanti son padri di famiglia che si ritrovano a non riuscire a provvedere alla propria famiglia,e ahimè nei casi più gravi si vedono portar via i propri figli e non per cause di maltrattamenti o violenze ma per mancanza di denaro, altri forse la percentuale più alta sono i piccoli e medi imprenditori che si trovano a non riuscir più a far fronte al pagamento delle spesse delle tasse dei debiti accumulati a causa della crisi; e gli istituti bancari con cui hanno sempre lavorato non sono propensi ad aiutare come facevano quando le cose andavano bene e forse l’aiuto non sarebbe servito, ora nel momento di difficoltà tutto viene negato e non solo, spesso richiedono di rientri tempestivi del credito affidato, segnalazioni a sofferenza in centrale rischi ennesimo strumento che fa passare dei cittadini in difficoltà come delinquenti quindi non più meritevoli di fiducia , dopo aver lavorato una vita molti si trovano costretti ad abbassare le saracinesche delle proprie attività unica fonte di sostentamento. Per fermare questa Piaga Sociale c’è solo un modo; ridare al popolo la propria  dignita’ /sovranita’/lavoro le persone chiedono solo di poter lavorare e vivere non dico felici ma quanto meno sereni, senza avere il terrore delle chiamate telefoniche dell’arrivo del postino , degli avvisi di distacco delle forniture Luce/Gas/Acqua, questo sistema continua a parlare di ripresa ma è una mera Utopia una menzogna che ci rifila ma che non rispecchia l’attuale realtà in cui un intero Paese è costretto a vivere.
Uno dei nostri motti è #IoNonMiAmmazzo e lanciamo un appello, non fate gesti estremi la vita è un dono prezioso niente e nessuno merita di privarcene.
 
 
Com’è strutturato il Comitato? Quali sono le regioni più presenti e attive?
Il Comitato è ufficialmente registrato e costituito ovviamente come ogni associazione ha un direttivo uno statuto ed un regolamento al quale gli aderenti possono far fede.  EqF si è strutturato creando una vera e propria rete di Professionisti competenti ed umanamente aperti alle problematiche dei più deboli con tariffari studiati a tavolini e suggellati con protocolli d’intesa e convenzioni, parte fondamentale è anche quella dei Responsabili EqF che insieme alla presidenza e ad i professionisti operano da Nord a Sud ad Est ad Ovest, si perchè EqF opera su tutto il suolo Nazionale. Infatti il Nostro responsabile Nazionale a cui fanno a capo i responsabili Regionali è Pippo Barresi che vive a Catania. Le regioni ad oggi più attive sono indubbiamente la Lombardia, La Sicilia, La Campania e la Toscana.
 
Per qualsiasi info per chi volesse conoscere ed aderire il comitato il nostro sito è consultabile www.equitafiscale.it , oppure potete trovarci anche su Fb e via mail a questo indirizzo. equifiscale@gmail.com
 
Il sistema delle imposte ci fa sentire quasi strangolati, a volte

Eppure, la nostra Costituzione ci riconosce il diritto di pagare in proporzione alle nostre capacità contributive. Com’è, allora che questo dettame è disatteso  nella realtà di tutti i giorni? Di questo e molte altre cose abbiamo parlato con Lorena Catania. 

Quando e com’è nato il Comitato per l’Equità Fiscale? Quali scopi si prefigge?

Il 3 Luglio 2014 nasce il Comitato, apartitico e senza scopo di lucro, con sede a Desenzano del Garda (Bs)  a tutela dei cittadini in ambito fiscale sociale. Ideato e costituito da me, che stanca di sottostare ad un sistema iniquo decido di alzare la testa e dire basta. Di fatto lo Stato è il popolo ed è sovrano quindi bisognava muoversi per cambiare le cose. ad oggi gli aderenti sono circa un paio di migliaia , al suo fianco da sempre Ledi Minina Attuale Vice Presidente.L'intento del comitato è quello di tutelare i cittadini sempre più vessati e schiacciati dal sistema, Gli scopi che ci prefiggiamo sono quelli di riuscire a sensibilizzare le persone informandole ( un cittadino iInformato è un cittadino sovrano ) mettendoli nelle condizioni di potersi difendere dal fisco, dal mostro Equitalia e dagli istituti bancari che come ben sappiamo sono appoggiati in toto dal sistema attuale che ci governa; ci occupiamo di verifica mutui conti correnti leasing e qualsiasi rapporto accesso con gli istituti di credito, verifica delle cartelle esattoriali e di altri enti di riscossione, richieste di moratorie bancarie e per ultima ma non da ultima della legge 3/2012 detta anche Salva Suicidi. inizialmente puntavamo ad avere un tavolo di trattativa con le istituzioni ma in questi anni ci siamo resi conto che essi non vogliono un confronto, ormai la nostra cara democrazia nel nostro Paese è defunta e non si può più ahimè considerarlo un Paese civile, ed allora abbiamo deciso di attaccarli con l’unica forma di lotta pacifica possibile “ la disobbedienza fiscale”.

Quali sono i problemi più gravi in termini di Fisco, in Italia?

"Troppe tasse, ma anche tanta evasione"

Ci sono 756 miliardi di euro di mancati incassi. Alla voce dell'Iva, il non pagato raggiunge il 30%,sottolineiamo che nel nostro Paese paghiamo l’Iva sulle imposte ( es le bollette di gas e luce )  è chiaro che il problema è l’evasione fiscale ma dobbiamo andare alla radice del problema, perché la gente comune non riesci più a pagare le tasse?!? Perché non c’è denaro,l’economia è ferma;  se il sistema fisco cambiasse, l’evasione non sarebbe più un problema,  più la tassazione è alta più l’evasione si alza, e poi diciamocelo se ci fosse permesso scaricare tutto compreso il cappuccino e Brioches presi la mattina al bar… chi avrebbe l’esigenza di evadere?!? ci tengo anche a precisare che i maggiori evasori fiscali in Italia non sono i cittadini di basso e medio ceto sociale ma bensì i signorotti , che presi con le mani nella marmellata che fanno? Non restituiscono mai il totale del denaro evaso ma bensì concordano e chiudono in saldo e stralcio, beh chiaro se ho rubato abbastanza per concordare non è un problema pagare, pensate a chi rateizza per esempio i debiti Equitalia? Sicuramente non i signori citati poco fa. Il vero problema in Italia è che vengono tutelati sempre i poteri forti a discapito dei deboli e questo è diventato non più ammissibile.

Quali sono i metodi per riuscire a “costruire” un sistema di prelievo delle tasse più equo?

In primis fare subito una sanatoria fiscale per le tasse inesigibili, cioè di tutti quegli imprenditori che negli anni non sono più riusciti a far fronte ad una tassazione vessatoria , secondo l’abbassamento delle tasse che in questo momento sfiorano il 74% e tutti comprendiamo che è impossibile vivere e far ripartire l’economia con una percentuale del genere. Le PMI sono destinata a scomparire, ogni giorno leggiamo di chiusure, fallimenti e non per mancanza di capacità ma per colpa del sistema che sta soffocandole con metodi oserei dire anticostituzionali ( per es.il Durc o gli ormai famosi Studi di Settore) ; ci vorrebbero poche aliquote fisse rimodulando tutto in maniera equa e proporzionale al reddito, far questo sarebbe semplicissimo volendolo, basterebbe applicare alla lettera l’ art. 53 della Costituzione Italiana che recita che ogni cittadino è tenuto a concorrere al pagamento delle tasse ma in base alla propria capacità contributiva completamente diverso dalla capacità reddituale. Questo paese necessita di una semplificazione generale sulle tasse indirette e dirette, più trasparenza ed informazione, troppo spesso ci troviamo a pagare delle tasse di cui non ne capiamo neppure la natura, vi sarete accorti che ad ogni tassa in questo paese viene applicata una sigla.

Tanti imprenditori, negli anni recenti, sono stati suicidati dal mix letale tra crisi e imposte da pagare. Quale sarebbe il modo per risolvere – o comunque arginare – questa piaga che ormai ha un carattere sociale?

A questo tema siamo particolarmente sensibili, il tasso dei suicidi per crisi è altissimo, solo nel 2015 le vittime son state 4.000, numeri che evidenziano una chiara strage di Stato,l’Art 580 del codice penale( Istigazione al Suicidio ) Lo Stato andrebbe denunciato a livello nazionale. Queste persone non sono instabili semplicemente si trovano nella condizione di non vedere alcuna via d’uscita tantissimi sono giovani che non hanno lavoro ne prospettiva futura di esso, tanti son padri di famiglia che si ritrovano a non riuscire a provvedere alla propria famiglia,e ahimè nei casi più gravi si vedono portar via i propri figli e non per cause di maltrattamenti o violenze ma per mancanza di denaro, altri - forse la percentuale più alta - sono i piccoli e medi imprenditori che si trovano a non riuscir più a far fronte al pagamento delle spesse delle tasse dei debiti accumulati a causa della crisi; e gli istituti bancari con cui hanno sempre lavorato non sono propensi ad aiutare come facevano quando le cose andavano bene e forse l’aiuto non sarebbe servito, ora nel momento di difficoltà tutto viene negato e non solo, spesso richiedono di rientri tempestivi del credito affidato, segnalazioni a sofferenza in centrale rischi ennesimo strumento che fa passare dei cittadini in difficoltà come delinquenti quindi non più meritevoli di fiducia , dopo aver lavorato una vita molti si trovano costretti ad abbassare le saracinesche delle proprie attività unica fonte di sostentamento. Per fermare questa Piaga Sociale c’è solo un modo; ridare al popolo la propria  dignita’ /sovranita’/lavoro le persone chiedono solo di poter lavorare e vivere non dico felici ma quanto meno sereni, senza avere il terrore delle chiamate telefoniche dell’arrivo del postino , degli avvisi di distacco delle forniture luce/gas/acqua, questo sistema continua a parlare di ripresa ma è una mera utopia una menzogna che ci rifila ma che non rispecchia l’attuale realtà in cui un intero Paese è costretto a vivere.

Uno dei nostri motti è #IoNonMiAmmazzo e lanciamo un appello, non fate gesti estremi la vita è un dono prezioso niente e nessuno merita di privarcene.

Com’è strutturato il Comitato? Quali sono le regioni più presenti e attive?

Il Comitato è ufficialmente registrato e costituito ovviamente come ogni associazione ha un direttivo uno statuto ed un regolamento al quale gli aderenti possono far fede.  EqF si è strutturato creando una vera e propria rete di Professionisti competenti ed umanamente aperti alle problematiche dei più deboli con tariffari studiati a tavolini e suggellati con protocolli d’intesa e convenzioni, parte fondamentale è anche quella dei Responsabili EqF che insieme alla presidenza e ad i professionisti operano da Nord a Sud ad Est ad Ovest, si perchè EqF opera su tutto il suolo Nazionale. Infatti il Nostro responsabile Nazionale a cui fanno a capo i responsabili Regionali è Pippo Barresi che vive a Catania. Le regioni ad oggi più attive sono indubbiamente la Lombardia, La Sicilia, La Campania e la Toscana.

Per qualsiasi info per chi volesse conoscere ed aderire il comitato il nostro sito è consultabile www.equitafiscale.it , oppure potete trovarci anche su Fb e via mail a questo indirizzo. equifiscale@gmail.com

 

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