Sei un'artista? Prova Artbay e l'asta al contrario

Artbay, il nuovo modo di fare aste

artista5Nel mondo odierno esiste la versione digitale di qualsiasi settore. E chi l’ha detto che anche pittori, disegnatori o scultori non possano esserni coinvolti? Per questo motivo nasce Artbay, prova di come un campo considerato ancora troppo tradizionale possa crescere attraverso il web.

La startup è un market place che mira ad avvicinare domanda ed offerta. Alla piattaforma sono infatti iscritti diversi artisti e presenti differenti forme d’arte, dalla fotografia all'antiquariato.

L'asta al contrario

Particolarità? Esistono due metodi di trattativa: la prima, tradizionale, in cui si parte da un prezzo e i potenziali acquirenti cercano di aggiudicarsi l’opera con offerte sempre più alte. 

La seconda invece è una sorta di asta al contario: chi è interessato può fissare una base e descrivere alla community il tipo di opera che desidera e il prezzo che è disposto a pagare.

 

Saranno dunque gli artisti a contendersi l’affare, offrendo opere d’arte in grado di incontrare i gusti e le aspettative dell’acquirente, senza trattenere commissioni. L’iscrizione è gratuita e consente di utilizzare tutte le funzionalità.

Tale fenomeno sta rivoluzionando il funzionamento del mercato. È molto più semplice concludere affari, portare a termine acquisti, vendite o farsi conoscere nel panorama artistico nazionale, grazie alla visibilità offerta dalla pagina utente, che potrà essere sfogliata da un visitatore proprio come se fosse in un museo virtuale.

La vera rivoluzione sta nel fatto che è l’acquirente a scegliere il budget. Per poter vincere un’asta al contrario aperta da un privato, il gallerista o direttamente l’artista possono pensare di proporre diverse soluzioni più vicine all’esigenza comunicata.

Inoltre ArtBay consente all’artista o al gallerista la possibilità di fare un’offerta che superi il valore impostato nella richiesta al contrario aperta dal privato, per rendere la sua opera ancora più allettante.

Internet? Il futuro dell'arte

Ancora molti, troppi, gli scettici a credere che internet non rappresenti il futuro. Ma i numeri  delle case d’asta parlano chiaro, chi usa i canali on line ha accresciuto il fatturato e la propria base di clienti.Un esempio per tutti il famoso Brett Gorvy, che è riuscito solo tramite il suo account a vendere un Basquiat per 24 milioni di dollari.

Le aste tradizionali sono in diminuizione un po’ ovunque. In aumento infatti il numero di contrattazioni private, che hanno certamente abbattuto i costi delle case d’asta ma anche opacizzato il valore delle opere trattate.

Se siete degli appassionati, questo è sicuramente il vostro mondo.

irene-caltabiano

di Irene Caltabiano

 

 

 

 

google playSeguici anche su Google Edicola »