Re3cube, la startup per il riciclo di rifiuti sanitari pericolosi

Re3cube, la startup piemontese che vince il premio “Iren cleantech and Energy” 

team re3cubeEd è dedicato a chi si occupa della sostenibilità ambientale.

E mentre molti italiani sono alla continua ricerca del posto fisso, altri vogliono cambiare il mondo e studiano possibili soluzioni innovative spesso molto ambiziose. 

Un progetto ambizioso quello della startup R3cube

Infatti mira a trovare una soluzione definitiva per lo smaltimento dei rifiuti sanitari pericolosi. Attualmente, questi ultimi, finiscono in un contenitore apposito che viene ritirato con cadenza mensile e vengono smaltiti in pochi inceneritori specializzati. 

Per ovviare al problema del rischio infettivo provocato da questo lungo processo la startup Re3Cube ha proposto un alternativa valida creando un dispositivo simile a un elettrodomestico che sterilizza sul posto i rifiuti e viene controllato da remoto.

L'idea di Re3cube

È nata da Renato Lacroce e Alberto Bert che si sono sempre occupati delle strategie di gestione dei rifiuti sanitari, valutandone sia gli aspetti normativi che tecnologici, e si sono sempre dedicati alla ricerca di soluzioni innovative a ridotto impatto ambientale. 

Il progetto si è aggiudicato il Premio Iren Cleantech & Energy durante la XIV edizione del Premio Nazionale per l’Innovazione e può contare su un team eterogeneo e molto qualificato che lavora da tempo nel settore sanitario.

Simona
Blogger eco-sostenibile

 

 

 
 

 

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