Nel 2018 la parola “fine” all’odissea chiamata Equitalia?

Da qui a due anni i cittadini potrebbero dire addio all’Agenzia di Riscossione. Ad annunciarlo, nei giorni scorsi, il capo del Governo Renzi attraverso #Matteorisponde. Sono molti i segnali che lasciano intendere che la dismissione di Equitalia sia in fase di avvio. L’Ente, quasi certamente, verrebbe accorpato all’Agenzia delle Entrate. 
 
 
La fusione tra i due sarebbe all’insegna di un cambio di approccio. Infatti, se negli ultimi anni, per ovvi motivi, Equitalia veniva associata automaticamente a cose come i pignoramenti e i fermi amministrativi, dal 2018 la strada maestra diventerebbe quella della concertazione e conciliazione con il cittadino e/o l’azienda indebitata. L’esecuzione giudiziaria costituirebbe quindi una sorta di estrema ratio, uno strumento a cui ricorrere solo in casi particolari. 
 
 
Tuttavia, l’unione comporterebbe non solo accentrare la funzione di accertamento e quella di riscossione nelle stesse mani, ma porrebbe anche svariate problematiche sul piano concreto. Ad esempio: che fine farebbero i dipendenti? E ancora, sarebbe necessario bandire un concorso, in virtù del cambiamento di status giuridico da Ente privato a pubblico?
 
 

 

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