Il cercatore di partner online: una professione sorprendente

Impara l’arte e mettila… in rete.

net_dating_assistantLe idee di business più impensabili e creative, specie in ambito digitale, provengono sempre dagli Stati Uniti. D’altra parte è lì che è nato internet e sono stati gli yankee i primi a rendersi conto delle potenzialità del web, da un punto di vista commerciale.
Mentre negli altri paesi non sapevano ancora come barcamenarsi, in America già avevano capito che non esistono limiti a ciò che si può vendere online, sia in termini di prodotti che di servizi. Spesso si tratta di progetti giudicati assurdi o addirittura frivoli dagli europei ma che poi, risultati alla mano, si rivelano successi a sei zeri.

È il caso di NetDatingAssistant.com, piattaforma basata su un concept statunitense che sta spopolando in Svizzera e in tutti i paesi francofoni del Vecchio Continente. L’idea consiste nel fornire un servizio di ricerca dell’anima gemella su internet a uomini e donne d’affari troppo impegnati per passare il tempo sui siti di dating a cercarsela da soli. Agenti specializzati esperti in seduzione lavorano in loro vece con l’obiettivo di soddisfarne le esigenze.

Un servizio win-to-win.

win_to_winSoltanto in Francia, Belgio, Svizzera e Lussemburgo, ogni mese sono oltre sei milioni i single che vanno a caccia di una preda su circa duecento siti d’incontri. È quindi evidente come la nicchia dei servizi di dating sia poco attaccabile, dacché la concorrenza è agguerritissima. Ciononostante, l’abilità degli americani è stata scovare una sottonicchia molto redditizia all’interno di questo mercato. Un ristretto gruppo di persone, infatti, ha un problema importante da risolvere: lo scarso tempo a disposizione.

Di fronte a un tale tourbillon di volti da osservare e profili da leggere, molti utenti gettano la spugna poiché troppo impegnati con le loro attività imprenditoriali. E dire che invece sarebbero molto interessati a trovare un’anima gemella sfruttando i canali che oggi offre la rete. Da qui l’idea (geniale) di inventare il classico servizio win-to-win, cioè un business in cui ci sono solo vincitori: da un lato l’imprenditore digitale che guadagna denaro, dall’altro il cliente facoltoso che finalmente può uscire a cena con la persona giusta. Questa è la dimostrazione che ci si può ritagliare uno spazio in qualunque settore, se si posseggono lungimiranza e capacità di ascoltare i bisogni del prossimo.

 

Chi è il dating assistant?

ghost_writerPosto che l’uomo o la donna dei sogni di ciascuno si nasconda da qualche parte nel web, perché non puntare tutto su un miglior corteggiamento online? Il dating assistant serve proprio a questo: vi crea un profilo attraente, lo aggiorna continuamente, seleziona i partner in linea con le vostre richieste, intrattiene conversazioni con essi e ottiene degli appuntamenti. In genere è una persona con ottima padronanza della lingua, con comprovate doti seduttive, che prima di diventare operativo viene opportunamente formato dall’agenzia per cui lavora.

I pacchetti offerti hanno un prezzo che varia dai cento ai cinquecento euro e ciascuno è a garanzia di conquista. Naturalmente poi la palla passa al diretto interessato che dovrà usare le sue armi di seduzione per far breccia nel cuore della preda, dimostrandosi abile nel non far trapelare il sotterfugio. A tal proposito è senz’altro utile leggere la cronologia delle conversazioni portate avanti dal dating assistant, così da farsi un’idea della persona che ci si troverà di fronte e allo stesso tempo non risultare troppo distante dal proprio ghost writer.

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E al fin della licenza…

cyranoL’unico dubbio che sorge è che l’epilogo dell’appuntamento possa somigliare in qualche modo a quello del Cyrano de Bergerac di Rostand. Per quanto ci si possa preparare a recitare bene una parte, alla lunga qualche discrepanza tra l’autore dei messaggi virtuali e la persona reale potrebbe saltar fuori, specie se la fase di conoscenza online è durata a lungo. Potrà allora capitare di sentirsi dire il classico “Ti credevo diverso/a”, e a quel punto sarà dura riuscire a non vuotare il sacco.

Il rischio di deal breaker (come gli americani definiscono l’interruzione brusca e irreversibile di una qualsiasi negoziazione) è piuttosto elevato e c’è la concreta possibilità di andare in bianco nonostante si siano spesi dei soldi. L’alternativa, in caso di successo, è invece quella di convivere col peso di essere stati eticamente scorretti sulla coscienza, poiché si è intrapresa una relazione basata sull’inganno. Poi c’è il risvolto cinematografico della faccenda, ossia che il dating assistant si ritrovi la fila di cuori innamorati sotto casa nel momento in cui sono stati scoperti gli altarini.
Nonostante certi dubbi amletici, tuttavia, diverse piattaforme stanno scommettendo su questo gioco di seduzione e i risultati sembrano più che confortanti.

 

di Giovanni Antonucci

autore del romanzo "Veronica Fuori Tempo"

 

 
 
 

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