Cosa sono asessualità e demisessualità?

Termini ancora poco chiari.  

asessualiSi tratta di orientamenti sessuali, così come gay, lesbiche o transgender ma difficili da identificare. Non si parla di una forma di pensiero ma di un fatto oggettivo. I due vocaboli, seppur coinvolgendo una minima parte di persone, hanno trovato spazio nella ricerca, arrivando finalmente ad una definizione.

Chi sono gli asessuali?

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Sono persone che non provano attrazione fisica per altriindividui né sono interessati al sesso. Non si parla di un disturbo fisico o psicologico. 

Il paradosso? Possono vivere relazioni e aver rapporti. Questa categoria, a sua volta, si muove in due direzioni: sessuale e sentimentale, dove le persone coinvolte provano tre tipi di impulsi differenti.

1)     Eteromantico: Attrazione sentimentale verso persone del sesso opposto.

2)     Omoromantico: Attrazione sentimentale verso le persone dello stesso sesso.

3)     Aromantico: Nessun tipo di attrazione romantica.

Un esempio di definizione che racchiude il concetto di asessualità, è: «Mi piaci, ma non sono sessualmente attratto da te». I soggetti, infatti, possono masturbarsi, avere relazioni fisiche, ma mai provare un vero e proprio piacere.

Chi sono i Demisessuali?

demisessuale

Una “sottocategoria” degli asessuali. La sezione italiana di Aven (Asexual visibility and education network) li definisce come persone che provano attrazione sessuale solo verso individui con cui hanno sviluppato un forte legame amoroso. I demisessuali in un primo momento possono sembrare asessuali ma si distinguono quando si crea una connessione profonda con un altro individuo. 

Non si tratta di somiglianze sociali, personali, morali o religiose, ci deve essere un’intesa, la stessa che automaticamente provoca attrazione fisica. Nel momento in cui si rompe il legame emozionale, immediatamente sparisce tutto, senza rimorsi o dolori.

“Queer” 

queerÈ il termine che racchiude queste minoranze sessuali. Letteralmente, vuol dire: strano o bizzarro.  Nonostante sia usato in senso negativo, la parola è stata ripresa dal collettivo LGBT che ha concesso alla categoria il proprio sostegno. In alcuni casi viene utilizzata la sigla LGTBIG, dove la “I” sta ad indicare gli intersessuali.

Oggi, il nostro orientamento non deve più essere un tabù. La ricerca ci aiuta dando definizioni ed è importante riconoscersi e accettarsi. Solo in questo modo potremmo vivere la sessualità in maniera soddisfacente. Se ci sentiamo persi e abbiamo idee confuse, c’è solo un mondo per fare chiarezza: contattare uno specialista. Vi aiuterà a scoprire la direzione del vostro essere per poter vivere finalmente liberi e felici. 

 

di Luca Mordenti

 
 
 

 

 

 

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