Ragazzi, basta con gli insulti

Il cyberbullismo, piaga dei nostri tempi. 
 
Gli adolescenti degli anni Ottanta subivano al massimo furti di merende o qualche sgambetto. Le minacce in rete invece, anche se virtuali, possono risultare molto più dannose di una zuffa in cortile.  La velocità con la quale i  post vengono diffusi sui social è infatti impossibile da contrastare. Il fenomeno è sempre più esteso, tanto da creare strumenti appositi per debellarlo. 
 
#Off4aday (simbolicamente “stare spenti per un giorno”),  è la campagna anti-violenza sul web di Samsung e Moige, nata quest’anno e attivata con il patrocinio della Polizia di Stato. L’iniziativa ha previsto 24 ore di silenzio per i canali di comunicazione della sezione italiana dell’azienda. Il profondo disagio nel sentirsi presi di mira infatti porta spesso lo sfortunato bersaglio a “spegnersi” per sempre.  La società ha  anche avviato un servizio per adolescenti vittime del reato: chi si trova in difficoltà potrà chiamare il 393.300.90.90  o contattare l’indirizzo e-mail help@off4aday .  Il collegamento è gestito da un team di psicologi, che rispondono giorno e notte.
 
Le segnalazioni sono state 1.352 in un mese, cifre che fanno riflettere sull’entità del fenomeno. Le chiamate ricevute in 620 casi riguardavano casi reali e in 700 richieste di informazioni. Questo tipo di illecito non è purtroppo facilmente riconoscibile poiché il confine tra bravata e persecuzione è molto sottile. I medici consigliano comunque  i ragazzi in merito al comportamento da adottare e le precauzioni prendere quando qualcuno comincia a infastidirli.
 
Importante dunque non rispondere agli insulti, bloccare gli utenti molesti, non divulgare informazioni private, foto o materiale che potrebbe circolare senza consenso personale.  Gli operatori invitano inoltre  a segnalare subito contenuti diffamatori o offensivi, indirizzando successivamente verso figure adulte con cui confidarsi.  Se i casi sono più gravi e tali misure sono state già adottate senza portare alla risoluzione del problema,  gli adolescenti vengono aiutati a capire se sia il caso di fare una denuncia alle autorità competenti.
 
Mai sottovalutare il potere negativo della rete. I casi di suicidio per cyberbullismo riguardano il 7%  della popolazione mondiale. Giovani, siate forti. Spesso chi vi vuole distruggere è la prima vittima di sé stesso.
 
 
Un ricordo di Amanda Todd, una delle tante vittime del cyber bullismo... guarda il video:
 

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