Insegnare ai ragazzi la filosofia per dargli la possibilità di trovare lavoro

L’Irlanda vuole introdurre lo studio della filosofia già dalle elementari per insegnare ai ragazzi a pensare in modo critico

Cosa insegnare ai nostri ragazzi “digitalizzati” che vivono e vivranno in un mondo dominato dalla tecnologia, nel quale i robot hanno quasi totalmente sostituito il lavoro degli uomini?

Possiamo insegnare loro la programmazione e l’utilizzo di internet ma: “mancherà in loro la capacità di spaziare su più campi, di mettere insieme diverse materie e competenze, insomma di essere pronti a dare una risposta a quelle domande che non si possono fare a Google”.

E dal momento che pensare e ragionare in modo critico è una prerogativa degli esseri umani e non delle macchine diventa fondamentale formare i nostri figli con la filosofia.

E’ ciò che pensano gli irlandesi. L’attuale presidente Michael Higgins,infatti, ha introdotto la filosofia tra le materie insegnate nelle scuole del suo Paese perchè :« L’insegnamento della filosofia  spiegato  è uno degli strumenti più potenti che abbiamo a nostra disposizione per far imparare ai ragazzi come comportarsi in maniera libera e responsabile in un mondo che è sempre più complesso, interconnesso e incerto».

L’iniziativa deriva dalle riflessioni conseguenti alla pesante crisi economica che ha colpito l’Irlanda negli scorsi anni. A domande del tipo quali sono le conseguenze etiche prodotte  dall’automazione delle macchine e il perché della disoccupazione di massa ed ancora come distribuire la ricchezza in una società digitalizzata, si può rispondere soltanto se si possiedono tutti gli strumenti intellettivi per ragionare su certi temi. 

E come si acquisiscono questi strumenti se non attraverso l’insegnamento della filosofia?

Potrà sembrare un’idea balorda quella di parlare di Kant in un aula di scuola elementare ma secondo il nostro punto di vista non lo è. E siamo d’accordo con chi in Irlanda sta pensando di introdurre lo studio della filosofia già dalle elementari come strumento per affrontare le sfide del nostro tempo.

In Italia

Nel frattempo gli studenti italiani, convinti di fare la cosa giusta, stanno prediligendo le scuole che offrono una cosiddetta “formazione tecnologica”o comunque pratica e poco teorica. 

Ma cosa cercherà in loro il futuro datore di lavoro? 

Gli basterà constatare che sanno utilizzare bene gli strumenti di lavoro oppure preferirà scegliere chi ha imparato a ragionare anche se ancora non sa concretamente svolgere un determinato lavoro?  

Simona
Blogger filosofica