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Speed date: in amore, la fortuna aiuta gli audaci…

Quali sono gli ingredienti principali di una relazione duratura? Difficile, forse impossibile, elencarli in astratto. Di certo, un ruolo importante è giocato dal caso. Non è raro, infatti, ascoltare storie di coppie che si sono conosciute e innamorate dopo un’uscita improvvisata, per un appuntamento mancato o ritardato o magari incontrandosi al supermercato (o al distributore di benzina). D’altra parte, per un single, soprattutto se appagato in altri campi della sua vita, è difficile rassegnarsi al fatalismo: in fondo la felicità è una legittima aspirazione per ognuno di noi. Così, in particolar modo nelle grandi città, non mancano le organizzazioni di eventi per chi cerca l’anima gemella, o, semplicemente, di arricchire la propria cerchia di amicizie.  
Speed Date Roma è una delle realtà più attive nella Capitale. Ecco la nostra intervista allo staff.
 
Com’è nata l’iniziativa?
L’idea di fare l’evento speed date si è concretizzata in seguito alla voglia di creare un gruppo di amici che, a causa del proprio lavoro o per altri motivi, non riescono ad avere il tempo di socializzare, il tutto sotto forma di gioco e in totale allegria e spensieratezza.
 
Qual è la procedura da seguire per iscriversi, e quali sono i costi?
L’iscrizione può avvenire tramite telefono, wazzup o tramite il form presente sul nostro sito oppure tramite quello presente sul sito del locale, i costi sono orientativamente come quelli di un’apericena, 15 euro le donne e 20 euro gli uomini incluso buffet, bevanda a scelta e partecipazione al gioco
 
Cosa direste a un timido, per convincerlo a partecipare? Cosa direste, invece, a chi ha troppe aspettative e, forse investe troppo negli incontri nati durante le vostre serate? 
In tutti i casi noi proponiamo il nostro evento come un aperitivo per single dove l’unico comune denominatore è il voler fare nuove conoscenze, infatti le persone che frequentano ogni data escono sempre soddisfatte dall’esperienza, anche se possono avere avuto o meno la scintilla durante il gioco…
 
Chi ha partecipato ai vostri eventi vi aggiorna su eventuali sviluppi successivi della conoscenza? A grandi linee qual è la percentuale di “successo”?
Molti ci raccontano di essere stati fidanzati con persone conosciute durante lo speed date, molti altri hanno fatto uscite o similari, insomma, tutto sommato il proseguo c’è, dipende poi da loro quanto può durare…
 
 
 
 
Il  “mercato” delle organizzazioni di eventi per single è estremamente affollato. Quali sono le vostre peculiarità e punti di forza rispetto ai vostri “competitor”?
 
Il nostro punto di forza fondamentale è il fatto che Max Monet, il proprietario di Angeli Rock, locale dove si svolge ogni evento speed date, è anche l’organizzatore dell’evento stesso, quindi non ci sono pr o intermediari ed il tutto va solamente a vantaggio degli ospiti che vengono a trovarci, a partire dal buffet di qualità ed illimitato, ad arrivare ai drink miscelati a dovere. Poi nota molto importante è il fatto che l’evento è a numero chiuso, quindi ad ogni serata si crea facilmente la giusta atmosfera che lo rende un successo garantito.

 
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La Scarzuola, un weekend con i fantasmi

La Scarzuola

scarzuola1Ne abete mai sentito parlare?
È un convento in Umbria, per l’esattezza a Montegabbione, provincia di Terni. 
 
LA STORIA
Si narra che, nel 1218, San Francesco d’Assisi seminò un cespuglio di lauro e rose, dal quale fece scaturire una fonte d’acqua. La Scarzuola deve il suo nome, appunto, a questa pianta palustre che iniziò a formarsi, la scarza, che il Santo utilizzò per costruirsi una capanna. L’abside della chiesa custodisce, non a caso, un affresco della prima metà del XIII secolo che ritrae S. Francesco in levitazione.
 
Nel 1956 il complesso conventuale venne acquistato e restaurato dall’architetto Tomaso Buzzi (1900-1981), al quale dobbiamo l’opera attuale de “La Scarzuola” , la città ideale dell’architetto, una costruzione surreale, nella quale è tracciato un percorso simbolico neo-illuminista riferito a conoscenze esoteriche e a sue proprie intuizioni. 
 
Sono proprio questi scenari mistici che attraggono molti turisti, produttori cinematografici, compagnie teatrali, artisti, fotografi e chi più ne ha più ne metta. Non a caso la costruzione è costituita da sette scene teatrali, metafora della vita di ciascuno.
 
C’È CHI VIVE CON GLI SPIRITI

«Possiamo lasciare il materiale fotografico qui?»

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«Se loro non ve lo rubano, potete stare sicuri»

«Loro chi?»

«Gli spiriti»

Questo è quel che il mio docente di fotografia dello IED ha raccontato a me e la mia classe mentre ci mostrava le Polaroid di uno shooting di moda effettuato in quella location.
 
Guardate come è inquietante che nello sfondo di questa foto appaiano queste “cose” che sembrano effettivamente spettri. Dava realmente i brividi guardare quelle immagini che, tuttavia, risultavano allo stesso tempo affascinanti! Ancor più inquietante è stato pensare al custode che diceva di essere abituato a convivere notte e giorno con queste presenze.
 
 
Cosa dire, a mio avviso è un luogo d’arte assolutamente da visitare! 
Però, non so voi, ma io la notte la passerei piuttosto in un B&B di Terni o Perugia. 
 
 
 
 
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