mentalità vincente

Allena il pensiero strategico ☝

Perché il tuo cervello ha bisogno di tempo per non fare nulla

Avere successo ed essere occupato non sono la stessa cosa.

coccodrilloUn vecchio coccodrillo stava galleggiando sul bordo del fiume quando un giovane coccodrillo nuotò vicino a lui :“Ho sentito da molti che sei il cacciatore più accanito in tutti i fondali del fiume. Per favore, insegnami i tuoi trucchi. "

Ormai svegliato da un bel sonnellino pomeridiano, il vecchio coccodrillo lanciò un'occhiata al giovane coccodrillo con uno dei suoi occhi da rettile, non disse nulla e poi si addormentò di nuovo sull'acqua.

Sentendosi frustrato e irrispettoso, il giovane coccodrillo nuotò verso l'alto per inseguire un pesce gatto, lasciandosi dietro una raffica di bolle. "Gli faccio vedere io" pensò tra sé.

Più tardi, il giovane coccodrillo tornò al vecchio coccodrillo che stava ancora facendo un sonnellino e cominciò a vantarsi della sua caccia riuscita : “Oggi ho catturato due pesci gatto carnosi. Che cosa hai catturato? Niente? Forse non sei poi così feroce. "

Sfasato, il vecchio coccodrillo guardò di nuovo il giovane coccodrillo, non disse nulla, chiuse gli occhi e continuò a galleggiare sull'acqua mentre piccoli pesciolini si allontanavano leggermente dalle alghe sul ventre.

A questo punto il giovane coccodrillo si era arrabbiato perché non riusciva a ottenere una risposta dall'anziano e nuotò una seconda volta a monte per vedere cosa poteva cacciare.

Dopo alcune ore di battute, riuscì a dare la caccia a una piccola gru. Sorridendo, tenne l'uccello tra le mascelle e tornò a nuotare verso il vecchio coccodrillo, irremovibile nel mostrargli chi era il vero cacciatore.

Mentre il giovane coccodrillo arrotondava la curva, vide il coccodrillo anziano che galleggiava ancora nello stesso punto vicino al bordo del fiume.

Tuttavia, qualcosa era cambiato: un grosso gnu si stava godendo un drink pomeridiano a pochi centimetri dalla testa del vecchio coccodrillo.Con un movimento fulmineo, il vecchio coccodrillo scappò dall'acqua, avvolse le mascelle attorno al grande gnu e lo trascinò sotto il fiume.

Sbalordito il giovane coccodrillo nuotò con il minuscolo uccello che pendeva dalla sua bocca e guardò mentre il vecchio coccodrillo si godeva il suo pasto di 500 chili.

Il giovane coccodrillo gli chiese: "Per favore ... dimmi ... come ... come hai fatto?" Tra bocconi di gnu, il vecchio coccodrillo alla fine rispose: "Non ho fatto niente."

Fare ciò che conta vs. occuparsi di vantarsi!

startupQuando stavo costruendo la mia prima start-up, ero molto simile al giovane coccodrillo, credendo che dovevo sempre fare qualcosa per ottenere risultati.

Allora, se qualcuno mi avesse detto che avrei ottenuto risultati migliori trascorrendo più tempo a non fare nulla, avrei alzato gli occhi al cielo e avrei continuato a perdere tempo durante la mia giornata di lavoro di 16 ore.

Ho sempre pensato che per avere successo, dovevo costantemente progettare, lavorare, crescere e sviluppare la cosa successiva, qualunque fosse quella "cosa".

Tutti noi abbiamo un problema con la frenesia.

Ma essere impegnati e avere successo non sono la stessa cosa. E, penso che se dovessimo fare del “non fare nulla” una priorità, potremmo trovarci a catturare più gnu contro misero pesce gatto.

Ha funzionato per me e spero che possa funzionare anche per te.

Il potere di non fare nulla

Trovare tempo nella vita per non fare nulla può essere impegnativo, specialmente durante la settimana di lavoro in cui siamo costantemente presi a pugni e bombardati da incontri, notifiche e un elenco sempre crescente di attività.

I fondatori di aziende di successo hanno iniziato a implementare la "Think Weeks" nelle loro agende - periodi di una settimana che trascorrono riflettendo, leggendo, pensando e vivendo al di fuori del mondo onnicomprensivo di chi gestisce un'azienda.

Per molti anni durante la crescita di Microsoft, Gates si ritirava in Think Weeks due volte all'anno, non vacanze, ma periodi di tempo reali dedicati a non fare nulla. Gates era così irremovibile per le sue Think Weeks che la famiglia, gli amici e i dipendenti Microsoft erano stati banditi.

Oggi, Gates attribuisce gran parte del successo di Microsoft alle grandi idee e concetti su cui si è imbattuto senza fare nulla.

La mia Think Week

pescaOgni anno prendo almeno una settimana intera dalla mia azienda e torno nella mia località di vacanze.

Tutti i pensieri sulla crescita del fatturato o sui tassi di conversione scivolano via quando sei in barca a pescare alla traina. È meditativo e calmante. So che la settimana nel Cilento non mi porterà in cima a TechCrunch, ma è una misura personale del successo. E in qualche modo, alcune delle mie migliori idee mi vengono durante questo periodo.

Spengo lo smartphone e lo lascio nell'armadio. Spengo il laptop e lo lascio in uno zainetto. Non c’è wifi, quindi mi astengo dal guardare anche Netflix . Do al cervello lo spazio per pensare allontanandosi dalla routine quotidiana e senza fare nulla.

E, aspetto, fino a quando si presenta lo gnu.

Duccio
Pensionato precario

 

 

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Ecco le più grandi scuse che inventiamo per non avere successo

«Questo pomeriggio voglio parlare con voi del perché non riuscirete a fare una grande carriera».

larry smith1«Il primo motivo è che non importa quante persone vi dicano: "Se vuoi fare una grande carriera, devi inseguire le tue passioni, devi inseguire i tuoi sogni, devi inseguire il grande fascino della vita".

«Ve lo sentite dire ancora e ancora e poi decidete di non farlo. Non importa quante volte vi scarichiate il discorso introduttivo di Steve Jobs a Stanford, lo guardate e decidete comunque di non farlo»

A parlare non è esattamente il primo arrivato ma Larry Smith, professore di economia all’Università di Waterloo, in Canada.

Cosa fa di preciso Larry Smith? Insegna ai suoi studenti a trovare le carriere che amano davvero.

Cosa vuoi fare da grande? Se non sai scegliere, forse sei un multipotenziale

Parole, parole, parole

larry smith32Larry, nel suo Ted Talk, elenca quante scuse ci raccontiamo. E siamo bravissimi e creativi a inventarne sempre di nuove.

Una delle più grandi è che per la maggior parte delle persone le grandi carriere sono veramente una questione di fortuna. “Aspetterò, cercherò di essere fortunato e, se sono fortunato, farò una grande carriera. Altrimenti, farò solo una carriera onesta”.

Seconda scusa: “Ci sono persone speciali che inseguono le loro passioni, ma sono geni. Io non sono un genio”.

Terza scusa: “Se lavoro molto, farò una grande carriera. Non sono pronto a inseguire le mie passioni, quindi so cosa farò perché ho una soluzione, ho una strategia. È quella che mi hanno insegnato mamma e papà. Mamma e papà mi hanno detto che lavorando duro avrei fatto carriera. Quindi se lavorate duro e fate una bella carriera, se lavorate molto, molto, molto duro farete una grande carriera. Matematicamente, ha senso, no? mmm. No".

Sì, possiamo nutrirci di interessi extra lavorativi. Ma non bastano. Non basta trovare uno svago. Di interessi se ne possono avere anche 20.

Poi uno di questi ti prende allo stomaco ti coinvolge più di ogni altra cosa.

Dal disegno ai fornelli. Il segreto? Ci vuole Amore!

Sentite di aver trovato la vostra passione.

passione 6O se preferite si può parlare di destino. Se ci si fissa su un interesse, non si troverà mai la più grande passione della propria vita.

Il rischio di non seguire questo richiamo? Con il tempo, le scuse aumenteranno.

“Preferisco dedicare tempo alle relazioni”. E magari, alla lunga, finirete per prendervela con i figli, che vi hanno tolto il tempo per inseguire i vostri sogni.

O peggio, avrete lo stesso atteggiamento con loro, perché pensate che non sia possibile inseguire le vostre passioni e mantenere un equilibrio negli altri campi della vostra vita.

Si ha paura di sembrare ridicoli, di tentare. Ma soprattutto… si ha paura di fallire.

La grandezza fa paura perché ci si auto infligge dei limiti, pensando che sia impossibile essere contemporaneamente un bravo genitore, una/un brava /o moglie/marito e una persona di successo nel proprio lavoro.

«Ed ecco perché non farete una grande carriera. A meno che…ma l'espressione "a meno che" è anche legata all'altra frase terrificante, "Se solo avessi..." "Se solo avessi...". Se solo quell'idea vi fosse frullata in testa ».

Queste sono le ragioni per cui fallirete nel fare una grande carriera, afferma Smith.

A meno che.

irene caltabiano

 

di Irene Caltabiano

 

 

 

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La pausa perfetta per ricaricarsi è di 75 minuti. Parola dei deputati inglesi

Vi è mai capitato di fare pausa pranzo e pensare: oddio, ma è già finita?

stress lavorativoO tornare in ufficio più “assenti” di prima, incapaci di concentrarvi e dare il meglio di voi?

Secondo quanto suggerito dai deputati inglesi, un break adeguato migliorerebbe le nostre prestazioni, rendendoci più produttivi e concentrati.

Lo studio, presentato dai parlamentari in riferimento al tempo di pausa nelle scuole, nasce da un rapporto incentrato su un progetto dedicato all’ “infanzia sana e in forma”.

bambiniI parlamentari hanno criticato i tagli effettuati al tempo di break dei bambini nelle scuole, eroso sempre di più, tanto da essere addirittura eliminato in alcuni istituti scolastici.

Il tempo di inattività lontano dalla classe, soprattutto se all’aria aperta, sarebbe invece fondamentale per la salute e la forma fisica degli alunni. Da qui la proposta di stabilire per legge un diritto legale a settantacinque minuti di pausa ogni dì, ovvero un’ora e un quarto al giorno. Una proposta volta a estendere tale diritto anche agli adulti, per renderli più sani, felici e produttivi.

Tempo tiranno: ecco perchè dovremmo rileggere i classici

Ma perché settantacinque minuti?

pausa pranzo12Secondo gli studi, sarebbe questo il tempo giusto per ricaricarsi al meglio e tornare a essere produttivi e concentrati.

Ma quali sono i benefici di un break giusto per ogni lavoratore?

Come dimostrato da diverse ricerche una pausa un po’ più lunga della canonica, per varie categorie di lavoratori, porterebbe a giovamenti quali l’aumento della produttività, la diminuzione dello stress e dei problemi di sonno dei dipendenti. Oltre che all’opportunità di instaurare relazioni sociali tra colleghi.

Altri studi avevano già confermato come fare brevi pause, soprattutto se si lavora davanti al computer, ogni 20- 40 minuti, riduca significativamente i dolori fisici, soprattutto quelli a collo e spalle.

Questo perché la nostra concentrazione cala fisiologicamente durante la giornata: se verso le 11 raggiungiamo il picco di produttività, alle 16 c’è un crollo di attenzione e prendersi il giusto break potrebbe rappresentare la ricarica migliore.

Cinque idee per aumentare la produttività in ufficio

E in Italia?

pausa pranzo12Da qui l’importanza di questa legge, che favorirebbe il miglioramento della qualità del lavoro rapportata al tempo dedicatogli.

Un’iniziativa che meriterebbe di essere adottata anche qui in Italia, specialmente all’avvicinarsi della stagione estiva, in cui le energie si dimezzano a causa del caldo e della stanchezza accumulata durante l’anno. Ma ci sarà mai in Italia una legge così?

Intanto, nell’attesa di ottenere il “diritto” a una pausa più lunga, potremmo cominciare a sfruttare il nostro “break” in maniera intelligente, chiacchierando con i colleghi, appisolandoci qualche minuto o facendo una passeggiata.

Senza spendere troppo tempo sui social, un’attività che spesso non è la soluzione per far evadere il cervello, anzi…

È proprio il caso di dire… take a break! Ma fatelo in modo intelligente!

magda mangano

 

di Magda Mangano

 

 

 

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