Wall Street è il passato. Il mio presente e futuro sono i malati di cancro

Essere figli è, prima di tutto, una questione mentale

Non ha a che fare, semplicemente, con l’esser stati concepiti da un uomo e una donna ed esser venuti al mondo dopo un numero variabile di mesi generalmente compreso tra sette e nove. 

Essere figli è una condizione determinata dal fatto che qualcuno si è impegnato per la vita a prendersi cura di te. Ciò significa che, anche dopo che sarai cresciuto, ti guarderà le spalle, e, quando al telefono percepirà una nota insolita nella tua voce, si raccomanderà che tu dorma di più e lavori meno.

Probabilmente il momento che sancisce in modo irrevocabile l’ingresso nell’età adulta coincide con la scomparsa dei propri genitori. Da qui in avanti, infatti, ci si ritrova faccia a faccia con la realtà, senza alcun filtro o cuscinetto a proteggere, o quantomeno attutire eventuali colpi.

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Zach-Bolster-ChemoCarsNon è un caso, quindi, che la morte di un genitore abbia spesso il potere di cambiare radicalmente priorità e obiettivi di vita. È successo anche a Zach Bolster, la cui storia sembra uscita da un film a stelle e strisce a tema natalizio.

Vicedirettore di un fondo privato d’investimento a Wall Street, dopo la scomparsa della madre Gloria si è licenziato e trasferito in una piccola città del Nord Carolina. Qui ha fondato e avviato ChemoCars, ong che si occupa del trasporto dei malati oncologi presso i centri di cura.

Che fare, quando perdi improvvisamente un pilastro della tua vita?

Gloria è morta a dicembre 2016, cinque settimane dopo che le era stato diagnosticato il cancro

A marzo del 2017 Zach Bolster e la compagna Patrizia Wu, un’agente immobiliare che come lui lavorava a New York, hanno dato vita a ChemoCars.

A determinare il cambio di prospettiva a 360 gradi sono state una serie di riflessioni e sensazioni scaturite dalla scomparsa della donna. 

La vita di quest’ultima era stata piena e intensa, non solo lavorativamente, ma anche dal punto di vista affettivo, e la comparsa della malattia aveva costretto Gloria e i suoi cari a confrontarsi con un fatto, per certi versi, crudele. Spesso chi è affetto da un tumore deve affrontare il terremoto esistenziale che ne consegue da solo, o comunque facendo affidamento su risorse materiali estremamente limitate.  Così, spesso è proprio logisticamente complicato curarsi, con conseguenze più che ovvie.

Dopo la morte di Gloria, Zach Bolster ha iniziato a operare come volontario, facendo da autista ai pazienti oncologici. Successivamente ha convogliato le sue energie e il comprensibile bisogno di dare un senso alla perdita subita attraverso la creazione di ChemoCars.

Di cosa si tratta?

Zach-Bolster-ChemoCarsLa piattaforma interagisce con Uber e Lyft garantendo corse gratuite h24 on demand alle persone che devono affrontare chemioterapia o cure di altro tipo. Tutte le spese vengono coperte da ChemoCars tramite le donazioni ricevute.

Ai pazienti non sono richiesti device particolari: non sono necessari né app né smarthphone. È sufficiente una chiamata e, indipendentemente dall’ora del giorno, si interagisce con operatori in carne ed ossa.

Il passo dell’economia, soprattutto negli USA, è talmente sostenuto, che spesso per le persone è difficile tenere il ritmo

Così, chi non ci riesce rischia di finire intrappolato nella rete del disagio psicologico. Storie come quella di Zach Bolster dimostrano che la finanza non ha preso il sopravvento sulla componente umana. Fortunatamente, valori quali la solidarietà e la famiglia, che alcuni modernisti si ostinano a definire antichi o superati, continuano a essere attuali, e ri-orientare le scelte di vita, perfino quelle degli “insospettabili”. 

 

 

Francesca Garrisi     

Quando le cose non mi divertono, mi ammalo  (H.B.)

 

 

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