Vuoi trasformare il tuo sito WordPress in un’app?

Sua maestà WordPress.

WordPress è il CMS più diffuso al mondo, noto per la sua potenza e versatilità. Grazie a questa piattaforma gratuita, milioni di persone hanno avuto la possibilità di creare blog o siti di e-commerce in maniera semplice e veloce, personalizzandoli fin nei minimi dettagli.

Chiunque può pubblicare articoli, notizie e pagine web con estrema facilità, anche con un banalissimo smartphone. Se un utente è in grado di usare Facebook, è praticamente impossibile che non sappia gestire un sito WordPress.

Considerando che oltre il 70% della navigazione proviene da smartphone, è opportuno analizzare il modo in cui il web viene fruito attraverso questi dispositivi. Sempre meno persone, infatti, accedono ai vari servizi mediante browser.

I dati indicano che si preferisce l’uso delle app, per fare qualunque cosa. In questo modo, neanche a dirlo, la navigazione è più veloce e diretta. Inoltre c’è una maggiore possibilità d’interazione tra utente e fornitore, il che consente al primo di essere sempre aggiornato sulle novità e al secondo di aumentare traffico e profitti.

In quest’ottica, trasformare un sito WordPress in un’app sembra essere un’ottima idea. Non a caso questa è la tendenza del momento, anche se non sempre è necessario fare questo passaggio.
 

Come operare la trasformazione?

La prima opzione è quella di rivolgersi a un’agenzia specializzata nello sviluppo di applicazioni. Creare un’app ha dei requisiti tecnici diversi rispetto a un sito web, quindi un comune webmaster potrebbe non essere in grado di operare la trasformazione.

In questo caso, tuttavia, si pone il problema del budget a disposizione: gli sviluppatori, si sa, vogliono essere pagati e anche bene. Fortunatamente esistono delle soluzioni alternative che permettono di realizzare l’app in autonomia. Tutto quel che serve, in questo caso, è un minimo di conoscenze e un po’ di buona volontà.

Metodi fai da te.

Esistono dei fantastici plug-in, in WordPress, che una volta installati e attivati permettono di trasformare il proprio sito web in un’app perfettamente funzionante su sistemi iOS e Android. Elenchiamone alcuni.

1. WordApp
Questo plug-in garantisce un’ampia possibilità di personalizzazione della propria app. La versione di base è gratuita ma ne esiste anche una a pagamento che offre un maggior numero di opzioni. Come la possibilità di inviare notifiche all’utente, la gestione delle pubblicità AdSense e molto altro ancora.

2. Blappsta
La particolarità di questo plug-in è quella di permettere la visualizzazione delle anteprime di ogni singola modifica apportata, prima della pubblicazione. L’app creata, tra le altre cose, mette in evidenza gli articoli più popolari, i video, la pagina Facebook collegata al sito.

3. Worona
L’app Builder di questo plug-in ha un design elegante e intuitivo. A differenza di WordApp, le opzioni di notifica, gestione della pubblicità e i vari analytics sono offerti gratuitamente all’utente.

4. WordPress Mobile Pack
Così come WordApp, questo plug-in permette di personalizzare l’app a trecentosessanta gradi. Anche i minimi dettagli come il tipo di carattere e i colori possono essere modificati a proprio piacimento. È inoltre possibile aggiungere il logo del blog e molto altro.

5. AndroApp
Questo plug-in è particolarmente flessibile e, oltre alle opzioni di personalizzazione, offre uno strumento per la cache e strumenti molto utili per monetizzare al meglio l’app.

Conclusioni.

Il mercato delle app è in fortissima ascesa. Secondo le stime di Go-Globe (blog specializzato nelle statistiche legate all’utilizzo del web da parte degli utenti, su scala globale), nel 2017 le app genereranno ben 77 miliardi di dollari di guadagni.

Alla luce di questi dati, ogni possessore di un sito web o di un blog dovrebbe pensare di far penetrare il proprio business anche nel settore delle app. Rinunciare a una fetta di una torta così invitante sarebbe delittuoso.

Il mondo del web è in continua evoluzione e oltre a offrire prodotti e servizi di qualità bisogna sempre osservare le nuove tendenze del mercato. Quello che va cambiato, o meglio aggiornato, non è il servizio in sé ma il mezzo attraverso il quale si dà al cliente la possibilità di fruirlo.

 

di Giovanni Antonucci

autore del romanzo "Veronica Fuori Tempo"

 

 

 
 
 
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