Veda Village, il condominio per soli vegetariani in Russia è realtà

Il Veda Village

veda-village-1Nella strenua lotta fra vegetariani e carnivori, in Russia l’hanno risolta facile. Se vi dà fastidio che il vostro vicino la domenica faccia banchetti sul balcone a base di vodka e costolette o fumi cinque pacchetti di sigarette al giorno, il Veda Village potrebbe essere il posto giusto per voi.

Cos’è

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Un condominio per soli vegetariani vicino San Pietroburgo, località Zanevka, luogo piuttosto isolato rispetto alla città. 

L'accesso all' agognato quartiere- vegan avviene tramite accurata selezione svolta dagli agenti immobiliari. Se vi beccano a mangiare un pollo arrosto, o avvertono lieve odore di tabacco, siete out.

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Poche, semplici regole: niente fumo, carne, alcol e mantenere uno stile di vita sobrio. Veda Village si sviluppa sulla base della filosofia ahimsa (non violenza) secondo la quale si vogliono creare le condizioni per vivere insieme e allevare nuove generazioni sulla base di ecosostenibilità, rispetto della natura e autosufficienza alimentare.   

 

Struttura e obiettivi

veda-villageIl villaggio è costituito da sette edifici di quattro piani ciascuno, ognuno con trenta appartamenti, dove già vivono felicemente e in armonia famiglie meat-free.

Il luogo è strutturato come una comunità a sé stante. Al suo interno infatti supermercati, bar e pasticcerie (rigorosamente vegan). Poi campi sportivi, centri bellezza e persino un asilo e una scuola, dove i bambini vengono educati con la pedagogia Waldorf o steineriana, un approccio spirituale ed esoterico che in passato ha già subito svariate critiche.

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«L’obiettivo di questo villaggio è vivere e crescere insieme a persone simili. Se sei vegetariano, sei benvenuto». spiega Maya Podlipskaya, responsabile del villaggio, all'agenzia di stampa russa TASS. 
 
L’idea alla base è riunire persone che la pensano allo stesso modo per risolvere problemi , cooperare e sostenersi a vicenda, seguendo gli ideali del buon vicinato. Due dei palazzi sono già occupati ma si stima che la capienza arriverà a 210 famiglie.

Circolo virtuoso o vizioso?

veda-village-4Solo io ci trovo un chè di inquietante? Se i presupposti sembrano nobili e gli occupanti dichiarano di voler semplicemente dare il buon esempio, il rischio segregazione/ fanatismo è concreto.

E che succede se i figli crescono e hanno voglia di mangiare un hamburger? E se un ospite porta un timballo di carne?

 Si scherza. Ma così facendo teoricamente ciascuna “minoranza sociale” potrebbe creare quartieri ad hoc, chiusi nel proprio punto di vista con poco bisogno di confrontarsi con il mondo esterno. 

 

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di Irene Caltabiano

 

 

 

 

 

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