Siamo i nostri principi azzurri e le nostre fate turchine

Ebbene, è successo anche a me.

cocktail-limeTra un cocktail al lime o maracuja e un vol au vent al salmone. Mentre indossavo un elegante vestito color pesca, autentica raritá per me votata al Dio Maglietta e Pantalone Largo.

Durante una festa di matrimonio tutto cuori, milioni di antipasti e love is in the air, di una coppia con quindici anni di fidanzamento alle spalle.

Anche nella mia mente si è insinuato il pensiero, come un  venticello insensibile e sottile, all’alba dei miei 29 anni: e se rimanessi da sola? Se non riuscissi a trovare una persona con cui condividere il quotidiano, nel bene e nel male, nella salute e nella malattia, negli attacchi di fame e nevrosi e durante la sindrome del lunedì mattina?

Conosci te stesso

bridget-jonesSono sempre stata una persona indipendente, a volte al limite della paura del controllo. Amo le mie libertà e nel momento in cui qualcuno le minaccia, mi chiudo a riccio o le difendo con unghie e denti. 

Ho messo spesso a dura prova la pazienza altrui e molti sono caduti nel tentativo di comprendermi: è molto difficile infatti far capire all’altro che volere i propri spazi non coincida con il farsi i caxxi propri.

Nonostante questo, anche a noi piccole Amazzoni ogni tanto viene il desiderio di qualcuno accanto. Non per risolverci la vita, ma perché ogni tanto è bello condividere il divano o un cucchiaio del tuo gelato preferito con un essere del sesso opposto. Quantomeno per dimezzare le calorie assunte.

nerd Avere qualcuno che ti dice che sei meravigliosa anche quando hai passato due notti insonni. Che ti guardi con amore mentre hai gli occhi cisposi e i capelli alla Robert Smith. O semplicemente perché a volte suona meglio un “facciamo una passeggiata romantica questo pomeriggio” di “rimango a letto a spararmi un’intera serie tv fino a lacerarmi le cornee mentre mi rotolo nelle briciole di merendine”.

Il web pullula di consigli per bastare a sé stessi, come se esistesse la bacchetta magica o fosse facile come bere un bicchiere d’acqua. Credo che per bastare a sé stessi bisogni innanzitutto conoscersi (mortacci de li greci che c’hanno sempre ragione).

 

principe azzurroE conoscersi è un percorso arduo e complicato: sei di fronte alla relazione più complessa e duratura della tua vita. E pensa,quando litighi non puoi nemmeno mandarti a quel paese e uscire a fumarti una sigaretta. Però ,tutto sommato, ne vale la pena.

Mettiamoci il cuore in pace e amiamoci. Siamo gli unici artefici della nostra felicità perché restiamo sempre e comunque l’unica persona con cui passeremo tutta la vita. 

Nessuna fata turchina o principe azzurro ci verrà a salvare. L’animo regale alberga dentro di noi, che sia fucsia, verde o giallo paglierino. Altro che principesse sospiranti racchiuse dentro la torre o principi sul cavallo bianco costretti ad aspettare che le bellone di turno calino la treccia.

Un’altra persona non potrà far altro che innescare una predisposizione alla felicità che è già insita in noi, senza esserne la causa. Dunque bisogna tapparsi le orecchie e chiudere gli occhi quando quel pensiero si fa spazio nella nostra testa, quando il demone della singletudine si impossessa di noi facendoci spasimare passeggiate al chiaro di luna, viaggi alle Bahamas e lenzuola matrimoniali.

Tutto sommato, si vive bene anche con un divano tutto per sé.  E al diavolo le calorie di un’intera vaschetta di gelato.

irene-caltabiano

 

di Irene Caltabiano

 

 

 

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