«Senza toccare gli animali mangiamo bene e siamo sani come un pesce»

Annalisa ha scelto. Senza riserve e, soprattutto, senza mezze misure. Per le sue tre bambine ha voluto un’alimentazione vegana, cruelty free, esattamente come quella che pratica lei, da adulta. «Le ho allattate tutte e tre fino all’età di due anni e la gravidanza della più piccolina, durante la quale ho completamente bandito alimenti di origine animale, è stata la più bella e intensa». Qualcuno potrebbe obiettare, magari storcere il naso, eppure,a vederle, spicca immediatamente la vivacità delle piccole.
Tofu, cereali, verdure. Sono questi gli alimenti che “dominano” nel frigo della famiglia. «Tutta la famiglia è seguita dai medici, e la salute delle bambine, come hanno constatato, è ottimale. L’unico principio carente nella nostra alimentazione è la vitamina B12, cosa che può provocare gravi deficit neurologici, durante l’infanzia in special modo».  Si conclude così la chiacchierata con Annalisa, che si accinge a preparare la cena. «Cosa porti in tavola oggi?» Un’insalata con olive e pomodori, lupini, che sono un’ottima fonte di proteine, e una pasta con zucchine coltivate nell’orto». 
Questa famiglia appartiene all’1% dei vegani esistenti in Italia. A loro si sommano i vegetariani (7%). Dunque, la componente della popolazione che adotta scelte di vita green ammonta circa al 10%.  A “fotografare” le proporzioni del fenomeno è l’ultimo rapporto Eurispes, che ogni anno fa il punto sulle scelte in materia di lifestyle e alimentazione. 
Quali sono le ragioni alla base di una scelta così radicale e, tal volta, irrevocabile? In primo luogo una forte esigenza di salute e benessere psicofisico (46,7%); estremamente spiccata anche l’attenzione alle condizioni di vita degli animali (30%), mentre si attestano a poco più del 10% la concezione di sostenibilità ambientale. 
In parallelo, cresce l’attenzione delle aziende alimentari nei confronti di questo target. Sono infatti in costante aumento i prodotti a loro destinati che si possono sugli scaffali dei supermercati. Non di solo tofu vivono i vegani. Molto gettonate anche le bevande a base di riso, soia, avena e altri sostituti, come pure legumi e seitan. 

Annalisa ha scelto. Senza riserve e, soprattutto, senza mezze misure

Per le sue tre bambine ha voluto un’alimentazione vegana, cruelty free, esattamente come quella che pratica lei, da adulta. «Le ho allattate tutte e tre fino all’età di due anni e la gravidanza della più piccolina, durante la quale ho completamente bandito alimenti di origine animale, è stata la più bella e intensa». Qualcuno potrebbe obiettare, magari storcere il naso, eppure,a vederle, spicca immediatamente la vivacità delle piccole.

Tofu, cereali, verdure

Sono questi gli alimenti che “dominano” nel frigo della famiglia. «Tutta la famiglia è seguita dai medici, e la salute delle bambine, come hanno constatato, è ottimale. L’unico principio carente nella nostra alimentazione è la vitamina B12, cosa che può provocare gravi deficit neurologici, durante l’infanzia in special modo».  Si conclude così la chiacchierata con Annalisa, che si accinge a preparare la cena. «Cosa porti in tavola oggi?» Un’insalata con olive e pomodori, lupini, che sono un’ottima fonte di proteine, e una pasta con zucchine coltivate nell’orto».

Questa famiglia appartiene all’1% dei vegani esistenti in Italia

A loro si sommano i vegetariani (7%). Dunque, la componente della popolazione che adotta scelte di vita green ammonta circa al 10%.  A “fotografare” le proporzioni del fenomeno è l’ultimo rapporto Eurispes, che ogni anno fa il punto sulle scelte in materia di lifestyle e alimentazione.

Quali sono le ragioni alla base di una scelta così radicale e, tal volta, irrevocabile? 

In primo luogo una forte esigenza di salute e benessere psicofisico (46,7%); estremamente spiccata anche l’attenzione alle condizioni di vita degli animali (30%), mentre si attesta a poco più del 10% la concezione di sostenibilità ambientale.

 

In parallelo, cresce l’attenzione delle aziende alimentari nei confronti di questo target. Sono infatti in costante aumento i prodotti a loro destinati che si possono sugli scaffali dei supermercati. Non di solo tofu vivono i vegani. Molto gettonate anche le bevande a base di riso, soia, avena e altri sostituti, come pure legumi e seitan

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