Se vi piace ascoltare musica triste siete dotati di particolari doti empatiche

Recenti ricerche hanno dimostrato che chi prova piacere nell’ascoltare musica struggente è più empatico

Ascoltare musica triste, struggente o strappalacrime piace ad alcune persone, ma perché? Se queste fanno intristire, perché provano piacere e soprattutto che genere di persone sono?

Secondo uno studio pubblicato su Frontiers in Psychology, questa predilezione ha a che fare con una forma non scontata di empatia.

Che cosa si prova

Da esperimenti condotti su più persone ne è derivato che alcune di esse, nell’ascoltare musica triste, provano una sensazione di perdita o dolore sentendosi nervosi ed ansiosi dopo e quindi non l’hanno apprezzata. 

Altre, invece, hanno provato commozione ed una sorta di “piacevole tristezza

Ebbene queste ultime pare che siano dotate di particolari doti empatiche ed in particolare di una “preoccupazione empatica” che li porta non solo a provare sulla propria pelle le emozioni altrui, ma anche di prendere le distanze da esse e sviluppare compassione e volontà di aiuto.

La ricompensa   

Da un punto di vista scientifico la commozione che si prova nell’ascoltare musica triste potrebbe stimolare il rilascio di ormoni del benessere, come ossitocina e prolattina (una reazione simile al sollievo provato dopo un pianto). 

Oppure potrebbe trattarsi di un puro piacere psicologico che deriva dall'aver sperimentato tutta la gamma di emozioni possibili, anche quelle meno gradite.

Simona
Human experience connector

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