Se la tecnologia annulla la parola

Un bambino su tre ha difficoltà nel parlare.
Questo il preoccupante risultato di una ricerca svolta in collaborazione tra Asl di Bari, Cnr di Pisa e Università di Locarno. A lanciare l’allarme alcune maestre d’infanzia pugliesi, che hanno sottolineato come una gran quantità di bambini dai tre ai cinque anni  abbia difficoltà a formulare frasi e discorrere speditamente. Così Rossella Peparello, dirigente scolastico  delle scuole d’ infanzia del settore III di Bari, messa a conoscenza dell'accaduto,  ha deciso di procedere con metodo scientifico per capire se non si trattasse di un caso singolo.
 
I risultati sono arrivati sottoponendo genitori e insegnanti a una serie di test.  Il campione d’osservazione era costituito da  350 bambini provenienti da cinque asili comunali di Bari; assieme alle maestre anche un logopedista, che ha notato in molti la difficoltà a pronunciare la lettera g  e a esprimersi senza inciampare nella lingua.
 
Certi bambini  recuperano con soli due mesi di cura, ma se gli errori non vengono corretti subito non è detto che le difficoltà vengano superate con la crescita.  Il problema, in ogni caso, è rischiare di rovinare il percorso scolastico dell’alunno già dalle elementari. 
 
Quali sono le cause di questo gap?
La tecnologia imperante comincia a rivelare le prime storture. Le nuove generazioni sono più abituate a digitare che a parlare. Basta pensare a quanto anche noi adulti ormai scriviamo cose che potremmo tranquillamente dirci faccia a faccia.
 
Ulteriore motivo è la scarsa comunicazione con i genitori. Mamma e papà passano forse troppo tempo su WhatsApp e simili?. La ricerca è comunque servita a dare risposte agli insegnanti; nessun mutismo selettivo ma un fenomeno corale.«Soltanto così possiamo predisporre interventi , in rete, in un contesto non semplice, visto che insegnanti di sostegno ed educatori non sono mai sufficienti» dice la Peparello.
 
Le soluzioni
  • Innanzitutto, anche se sembra strano, non sottovalutare la pigrizia dei bambini. Se capiscono che le loro richieste vengono esaudite senza bisogno di aprir bocca, non si sforzeranno  a parlare. Molti deficit dipendono dalla relazione che il genitore instaura con il figlio. Se mamma o papà parlano a monosillabi, non potranno aspettarsi bambini particolarmente loquaci
  • Prima di insistere su un miglioramento, imparare ad ascoltare i bambini e capire quali potrebbero essere le cause reali del problema
  • Farli leggere, tanto e ad alta voce.
  • Stabilire orari di utilizzo della tecnologia,soprattutto per gli adulti. Il bambino ha bisogno di capire l’importanza della comunicazione vocale.
Irene Caltabiano
 
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