Resilienza: impariamo da chi ha fatto della sua difficoltà una forza

“Qualunque cosa tu possa fare, qualunque sogno tu possa sognare, comincia. L’audacia reca in sé genialità, magia e forza. Comincia ora”. (Goethe)

fantasiaCiò che siamo capaci di fare è straordinario. Quando riusciamo a credere in noi stessi e puntiamo dritti verso l’obiettivo siamo inarrivabili!

Il nostro cervello è in grado di fare innumerevoli cose. Apprende, memorizza, associa, inventa!

La nostra nobile discendenza

A ben guardare  abbiamo una discendenza illustre: l'umanità ha affrontato guerre, malattie, predatori, catastrofi naturali! Questo significa (per quelli che masticano un po' di darwinismo) che abbiamo EREDITATO la RESILIENZA.

Cioè siamo, di fatto, programmati per fare fronte ad eventi stressanti. Abbiamo tutte le risorse necessarie, dobbiamo solo rispolverarle.

Chi sono i resilienti?

temple-grandinI resilienti hanno caratteristiche specifiche e tutti noi possiamo arrivare a raggiungere il nostro stato di grazia!

L’ottimismo, il persistere negli obiettivi anche dopo qualche sconfitta, avere chiaro il concetto che i momenti difficili sono circoscritti e superabili.

Ecco le caratteristiche del resiliente. Ma non solo: la persona resiliente crede in se stesso e nelle proprie risorse.

Un esempio di resilienza

temple-grandinTempo fa mi sono imbattuta nella lettura della biografia di una persona incredibile, che può essere un modello per chi crede che le difficoltà possano allontanarci dagli obiettivi e, nello stesso tempo, avvicinarci al traguardo, se affrontate nel modo giusto.

Temple Grandin è nata negli anni ‘50, in America. Oggi professoressa associata della Colorado State University, inventrice, scienziata. Cosa c’è di particolare in questa storia? Temple non è come tutti.

Non ama essere toccata, non le piace molto la gente. Non riesce a decodificare le espressioni altrui, si è sempre sentita immersa in un ambiente che non era il suo. O, come ha scritto di lei il neurologo Oliver Sacks, Temple si è sempre sentita come “un antropologo su Marte”. Temple è un' Asperger.

Se non avete chiara la condizione, provate a immaginare di essere in un paese straniero che usa una lingua diversa dalla vostra e un linguaggio del corpo incomprensibile. Temple vive la sua infanzia fra diagnosi sbagliate (che variano fra il ritardo mentale e lesioni cerebrali) e terapie correttive.

In realtà in lei alberga una mente geniale, in grado di fare grandi cose, ma purtroppo il mondo non riesce ancora ad accorgersene.

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Lezioni importanti che possiamo imparare da Temple

temple-grandinLei fa della sua condizione un motivo di orgoglio. È diversa dagli altri? Si! Basta guardare come spiega con entusiasmo, durante gli interventi che svolge in giro per il mondo, della sua mente Asperger.

Il suo cervello è sviluppato in un senso (preciso nei dettagli, memorizza come un pc) e carente in un altro (socialmente Temple è come Sheldon Cooper, per capirci).

Ha infatti passato la sua vita sfruttando  la condizione di Asperger per progettare e inventare. Non si è concentrata su ciò che le mancava ma su ciò che aveva.

Ha raccontato la sua esperienza nel libro “Pensare per immagini” e tiene conferenze in cui spiega come funziona il cervello Asperger e quanto sia importante che chi soffre di questa sindrome sviluppi capacità speciali.

Ma, cosa più importante, regala speranza! Come accennavo all’inizio, nonostante le difficoltà, siamo naturalmente portati a superare gli ostacoli e quando sono molti non arrendetevi. Abbiamo pur sempre una buona discendenza genetica dalla nostra!

di Sara Salinisara-salini

 

 

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