RepAir, indossare l'amore per l'ambiente

Una maglia che elimina l'inquinamento

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Un taglio semplice e un taschino che nasconde il vero tesoro: Breath, materiale mangia-smog , che purifica l’aria mentre lo indossi.

A realizzare la nuova frontiera del green fashion è Kloters, piccola casa di moda nata tre anni fa nel cuore del capoluogo piemontese. Sin dall’inizio i tre fondatori, i torinesi  Marco Lo Greco e Silvio Perrucca, insieme al ligure Federico Suriasi, si erano posti l’obiettivo di creare indumenti resistenti, che durassero a lungo.

«Volevamo creare un prodotto non solo bello, ma in grado di agire sull’ambiente in modo attivo» racconta Lo Greco, direttore brand e marketing. L’illuminazione è arrivata quando il trio  ha scoperto il  tessuto che rispondeva in pieno alle loro esigenze. «La produttrice Anemotech si è mostrata da subito entusiasta del progetto».

Come funziona

maglietta-breath

Una maglietta semplice, unisex, venduta in due colori: bianco e nero.  «La prova più complessa è stata riuscire a realizzare un prodotto valido esteticamente, in grado di competere nel complesso mondo della moda, e che riuscisse a integrare una tecnologia innovativa senza incidere su eleganza, vestibilità e comfort del capo».

RepAir è stata testata dall’Università politecnica delle Marche. Il tessuto è in grado di disgregare e catturare alcune molecole tipiche dell’inquinamento atmosferico, come gli ossidi di azoto.
 

È composta da due strati esterni che combattono batteri, muffe e cattivi odori e uno intermedio trattato a livello nanomolecolare, capace di assorbire e disgregare microparticelle inquinanti.

Sharing ecology

Un materiale finora utilizzato solo per i cartelloni pubblicitari e alcuni oggetti d’arredamento. La startup torinese l’ha invece fatto approdare pure nel mondo della moda.

  Le proiezioni di abbattimento dell'inquinamento per una sola maglietta sono pari all'eliminazione dello smog prodotto da due auto. La t-shirt sarà in vendita da maggio in anteprima su Kickstarter, arrivando nei negozi a giugno.

Chiunque può contribuire a migliorare la qualità dell’aria. E non deve far altro che indossare una maglietta.

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di Irene Caltabiano

 

 

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