Reinventarsi un lavoro aprendo una libreria indipendente

Come aprire una libreria che possa avere ancora successo

libraio_pazzoE’ il sogno di molti appassionati di lettura che, a cospetto di una difficile collocazione nel mondo del lavoro, sono anche costretti a reinventarselo pensando di partire proprio da ciò che gli piacerebbe fare.

Ma non è così semplice aprire una libreria e fare in modo che questa possa avere successo e quindi diventare un’attività redditizia.

L’Italia è un paese in cui si legge poco,viviamo in un’era dominata dal web e le cosiddette “distrazioni digitali” sono tante e coinvolgono i potenziali lettori di tutte le età.

La prima domanda che dobbiamo farci è se conviene ancora aprire una libreria indipendente. Esistono degli iter burocratici da percorrere ma soprattutto è importante essere attenti nella scelta dei libri da vendere.

 Aprire una libreria indipendente

libreria1Se, dunque, state pensando di aprire una libreria indipendente sappiate che è una scelta particolarmente coraggiosa perché il primo ostacolo sarà rappresentato dal contrasto con le grandi catene a un marchio che sono per lo più in franchising.

La prima cosa da fare,infatti, sarà di non vendere solo libri di autori famosi cercando di proporre un’offerta più ampia che metta a disposizione un catalogo costituito anche da testi scelti con cura per i contenuti. Questo vorrà dire vendere anche libri di case editrici minori e testi che trattano argomentazioni in qualche modo di nicchia.

Un altro consiglio prezioso è quello di fare in modo di “entrare nel cuore degli abitanti” del luogo in cui si vuole aprire la libreria magari aprendo un bar all’interno della stessa.

In tal senso potremo organizzare incontri d’autore, gruppi di lettura e, in generale, “aprire” la libreria al quartiere, con iniziative ad hoc, anche in dialogo con scuole e associazioni. La libreria deve essere un luogo aperto ai giovani e alle famiglie, e non deve incutere “timore”.

Ed ancora, cercare di specializzarsi in determinati temi e fornire sempre ai clienti  una valida consulenza.

Un’altra idea interessante è quella di integrare l’attività con il lavoro sul web (grazie all’e-commerce), essere sempre informati sui circuiti nazionali di librerie indipendenti e saper fornire materiale adatto a tutti, sia ai lettori occasionali che quelli seriali.

A tal proposito è una buona creare un sito web che ci consenta di comunicare bene in rete  sia attraverso Facebook che Twitter.

Sarà,inoltre,importantissima l’ubicazione del locale ed il business plan in generale.

Di che investimento iniziale parliamo?

A fronte di una serie di attività burocratiche da svolgere il costo totale dovrebbe avvicinarsi ai 100mila euro per l’avvio della libreria, ma potrebbe essere anche più alto: tutto dipende dalla zona in cui si apre, dalle dimensioni del locale, dal software gestionale scelto e così via.

Il fatturato medio

Il fatturato medio di una libreria indipendente è pari a circa (se avviata) 250.000 euro, con un margine di guadagno lordo che oscilla tra il 30 e il 35%. Dunque i margini di guadagno sono un po’ limitati.

Librai non ci si improvvisa

leggere un libroSono tante le informazioni da acquisire e tanta la preparazione che deve avere un libraio. 

Non a caso, esistono delle scuole e dei corsi: ogni anno, a fine gennaio, a Venezia si svolge il seminario della Scuola per Librai Umberto e Elisabetta Ma uri, nata nel 1983, e che promuove anche delle attività in altre città italiane nel corso dell’anno.

Simona
blogger bibliotecaria

 

 
 
 

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