Otto zampe per mangiare meglio...anche gli uomini?

Se soffri di aracnofobia faresti meglio a trasferirti sulla luna. 

Sono circa quarantasei mila infatti, le specie di ragno presenti sul pianeta. L’equivalente di venticinque milioni di tonnellate. Furono i primi organismi viventi ad abitare sulla terraferma e, contrariamente a ciò che si pensa, non sono insetti ma fanno parte della famiglia degli aracnidi. Possiedono otto zampe e hanno il corpo diviso in due parti, sono quasi tutti carnivori e ingeriscono ottocento milioni di tonnellate di insetti l’anno.

Primato mondiale. Svolgono un ruolo unico nella catena alimentare del pianeta. Sapevate che i ragni mangiano più cibo di tutta l’umanità messa insieme? Il consumo umano globale di carne e pesce non supera i quattrocento milioni di tonnellate. Gli aracnidi mangiano il doppio dell’uomo e molto più delle balene.

Lontani da casa. Niente paura, non invaderanno i vostri salotti o camere da letto. Sono foreste e praterie i luoghi preferiti da questi piccoli predatori voraci e insaziabili. La loro missione? Eliminare in un anno il 95% degli insetti presenti sulla terra.

L'eco-sostenibilità. La loro dieta, che comprende anche collemboli (piccoli parassiti), mantiene un importante equilibrio ecologico. Il lavoro dei ragni, come quello di formiche e uccelli, mantiene sotto controllo l’ambiente, considerando che il 90% dell’alimentazione degli aracnidi è composta da queste bestioline.

In Italia. Si contano circa 1260 specie di ragni. Aracnofobici non temete, nessuno di questi vi ucciderà. Solo due sono le specie da tenere sott’occhio: Il ragno violino e la malmignatta. Seppur dal carattere schivo (mordono soltanto se si sentono in pericolo) occorre comunque fare attenzione e sapere che aspetto hanno.  

  • Il primo si presenta con un corpo piccolo, sei occhi e una macchia scura (simile al manico del violino) che si estende verso l’addome. Il suo morso provoca ferite fastidiose con tempi di rimarginazione di  diverse settimane.
  • La seconda, detta anche vedova nera mediterranea (cugina della vedova nera), mostra un corpo minuto, circa un centimetro e mezzo, caratterizzato da tredici macchie rosse. Al contrario del ragno violino, è difficile trovarla in casa; preferisce la campagna, in particolare pietre e sassi. Il suo morso produce conseguenze gravi: sudorazione, nausea, vomito, febbre, crampi addominali fino alla perdita dei sensi.

L’effetto del morso di entrambi i ragni e i tempi di recupero dipendono, come per qualsiasi altra intossicazione, dalle condizioni di salute del soggetto e raramente possono portare alla morte.

Per tanto niente paura, ma ricordatevi di non stuzzicare il cane ragno che dorme. Piuttosto servitegli insetti e collemboli.

di Luca Mordenti

 

 

 
 
 

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