Professione teen coach: gli adolescenti di oggi sono gli adulti di domani

«Mi sento inadeguato, non riuscirò mai a concludere niente, sono un buono a nulla».

ragazza-tristeIn poche parole? Non sono abbastanza. Viviamo in un mondo super competitivo, in cui gli adolescenti sono bombardati da una moltitudine di informazioni e una quantità enorme di stimoli. Una corsa continua verso la perfezione, che li costringe al tutto e subito, a dare sempre il massimo nel minor tempo possibile.

Qual è il risultato di questi ritmi forsennati? Chi non riesce a stare al passo, viene considerato, o peggio si considera inadeguato, sviluppando una corazza di insicurezze e scarsa autostima.

Un circolo vizioso che in alcuni casi può portare a gettare completamente la spugna, a rimanere al punto di partenza arenandosi nella nullafacenza più totale.

Ed è qui che entra in gioco il teen coach, figura professionale che si sta facendo strada tra le nuove branche del life coaching.

Una figura in crescita

luca-stanchieriObiettivo? Tirar fuori le vere vocazioni dei ragazzi e far capire loro cosa vogliono essere nella vita.

Luca Stanchieri, 53 anni, alle spalle diverse pubblicazioni sul mondo dei teenager e trasmissioni televisive quali  Adolescenti, istruzioni per l'uso, Cominiciamo beneQuesta casa non è un albergo, è la figura di riferimento in Italia per questo tipo di lavoro. Nel 2004 fonda infatti la Scuola di coaching umanistico per adolescenti con sede a Roma e Milano.

Due lauree, una in Economia e Commercio, l'altra in Psicologia, quando Luca comincia a interessarsi alla professione di teen coaching quasi nessuno in Italia sa cosa sia.

«Ho fatto il tirocinio all’Istituto di Scienze dello sport del Coni dove si allenavano gli atleti che avrebbero partecipato alle Olimpiadi. Lì ho trovato le prime riviste che parlavano di questa disciplina molto in voga negli Stati Uniti». Comincia così l'avventura che l'avrebbe portato a farsi conoscere come professionista dal grande pubblico.

Cosa fa un teen coach

teen-coachIl teen coach non è uno psicologo perchè non tratta un malessere mentale, ma è più una figura di orientamento, analisi e training psicologico su tre temi caldi del periodo adolescenziale: formazione dell'identità, il relazionarsi con i propri pari, avere un progetto di vita.

Il problema sta anche nel fatto che i genitori  al giorno d'oggi non riescono più a trovare un modello educativo, dato che  quello fatto di regole e imposizioni non funziona più. «Ci sono adolescenti che smettono di studiare ,fare sport, a cui interessa solo uscire con gli amici, che vedono impegno e fatica come un ostacolo» afferma Stanchieri.

Per questo il teen coach ha elaborato una metodologia che ha definito coaching umanistico, percorso in cui si lavora sulla potenzialità, dall'interno verso l'esterno. Il training invece normalmente è performatico,va in direzione inversa, dando per scontato che il cliente abbia un obiettivo già prefissato e  dunque insegna come raggiungerlo.

 

Il ragazzo, nel percorso di teen coaching, viene concretamente aiutato a formarsi un'identità positiva, sviluppare la capacità decisionale, allenare le proprie potenzailità ma soprattutto a scoprirle e metterle in luce, affrontando le paure e definendo una propria filosofia di vita.

Una disciplina che non coinvolge solo i ragazzi ma anche mamme e papà. Infatti ogni tre sessioni con l'adolescente ce n'è una con i genitori. «L’indipendenza nasce quando c’è una dipendenza sana» dice Stanchieri. Per questo è importante comprendere che tipo di rapporto si è sviluppato precedentemente con le figure di riferimento principali.

Cosa occorre per fare il teen coach?

teen-coachÈ preferibile una formazione umanistica. Le lauree più adeguate sono Scienze della formazione, Filosofia, Psicologia. Occorre anche avere una certa empatia con il mondo adolescenziale; meglio infatti seguire un corso di coaching specifico per i teenager.

Ancora nel settore non c'è una vera e propria domanda, dal momento che è una professione non  completamente inquadrata o definita. Chi si specializza in teen coaching deve essere molto competente, ma anche un po’ creativo, e inventare dei modi per proporre il suo servizio.

«Con le scuole, noi abbiamo tenuto laboratori sulle vocazioni che hanno coinvolto centinaia di studenti. Obiettivo: sperimentare diverse professioni per far loro scoprire che cosa li appassiona».

Gli adolescenti di oggi sono gli adulti di domani. Perchè non agire per crescere persone realizzate e soddisfatte di sé stesse?

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di  Irene Caltabiano 

 

 

 

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