Pride Ride, i nuovi eroi virtuali sono gay e drag queen

I videogame.

pride-run-1Un mondo spesso visto come esclusiva di nerd e geek. Ma se anche i videogiochi, ormai da tempo categoria dell’audiovisivo e classificati come forma d’arte, diventassero mezzo di espressione  fra storia e analisi sociale? Questa l’idea di Ivan Venturi nel realizzare Pride Run, il gioco più gay di sempre, come gli stessi creatori l'hanno definito.

Perché Pride Run

Ivan-Venturi

Il settore videoludico, in quanto a tematiche affrontate, è fermo agli anni Sessanta. Così, come il mondo LGBT si sta facendo lentamente largo nella musica e nel cinema, perché non cominciare a regalargli spazio anche nella virtualità?

 

A metà fra un musical e un gioco di strategia, Pride Run è stato realizzato da un team tutto italiano, Una produzione indipendente quella di IV Production e Steam Factory, che conta la metà del team appartenente al mondo omossessuale e transgender . 

Nella squadra infatti Giacomo Guccinello ( lead artist ed ex presidente arcigay di Pisa) e Mauro Copeta ( musicista nel comitato artistico del Cassero di Bologna, luogo per eccellenza del movimento gay).

Tra storia ed entertainment

Il gioco è diviso in scenari. Obiettivo? Bisognerà cercare di far ballare il pubblico, in un tripudio di musica e colori. L’aspetto interessante è che ogni riquadro rappresenta un luogo importante per la storia del mocimento per i diritti LGBT.

Ad esempio, chi sapeva che a Pisa si tenne il primo pride italiano, esattamente nel 1979? E poi Berlino, Sao Paulo, Londra , Mosca. Infine, come poteva mancare San Francisco, la città più gay-friendly del mondo?

Ad ogni città il suo nemico

pride-run-7Attenzione, il mostro da affrontare si nasconde tra la folla. Fascisti, politici estremisti, gente che vuole bloccare la parata. Ogni luogo ha le sue caratteristiche. 

Ad esempio nella capitale russa si deve cercare di ballare più tempo possibile senza essere arrestati. A Tel Aviv invece la sfilata è governativa e popolata esclusivamente da uomini israeliani.  Se appartenessi dunque ad un gruppo di giovani attiviste lesbiche islamiche potrebbe risultare un problema. 

O ancora Stonewall, dove Sylvia Rivera, storica esponente del movimento drag, con il famoso lancio della scarpa, diede il via agli Stone Wall Riots, i primi moti LGBT. Fino a sfidare nientedimeno che il presidente Trump in un ballo all’ultimo passo.

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Sweet transvestite

pride-run-6Con Pride Run si vuole anche sovvertire una certa idea del classico eroe. Nell’immaginario comune infatti il protagonista dei videogiochi è sempre bianco, invincibile, pieno di poteri.

Non solo dunque esiste una novità di narrazione, ma un ‘apertura di vedute. Perché non si può vincere impersonando una drag in carne o un muscoloso omosessuale?

 

irene-caltabiano

di Irene Caltabiano

 

 

 

 

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